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Trump, attaccato il suo sito per ricevere donazioni, ma sembra un atto di vandalismo dilettantesco

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Poche ore fa il sito secure2.donaldjtrump.com, che raccoglie le donazioni per Donald Trump, è stato violato inserendo una pagina di rivendicazione, mostrata qui sotto. Il messaggio che contiene dice “Hacked By Pro_Mast3r ~ / Attacker Gov / Nothing Is Impossible / Peace From Iraq”.


Su Twitter, @pwnallthethings ha segnalato la violazione e ha notato che il sito è in realtà ospitato su Pantheonsite.io ed è gestito tramite WordPress:





Il codice sorgente della pagina è questo:


Non contiene codice ostile ma contiene un link a un Javascript, che però non esiste all’URL linkato. È strano che un aggressore violi un sito così in vista come quello di Trump senza controllare se il codice che sta caricando funziona o no: un comportamento molto dilettantesco. Di questo script ci sono copie in Archive.org, anche se la più recente che ho trovato risale al 31 luglio 2014:

Lo script sembra un generatore di fiocchi di neve ed è "firmato" da btinternet.com/~kurt.grigg/ (oggi inesistente). Un lettore, @AronFiechter, l’ha provato e gli risulta essere proprio un generatore di un'animazione che crea l’illusione di una nevicata sullo schermo. Inoltre un altro lettore, @simoneborgio, ha notato che il nome del file, salju, significa neve in indonesiano. Questo è il codice:


Il sito che ospita l’immagine presente nella pagina di defacement è invece ospitato su quello che @simoneborgio ritiene sia un hosting comune in lingua araba:



Il fatto che la “rivendicazione” sia generica e che il Javascript linkato non funzioni sembra indicare un attacco non mirato e non professionale; è possibile che si tratti di un attacco automatizzato a tutti i siti che usano WordPress e non hanno ancora installato le ultime correzioni di sicurezza. Ma questo fa pensare che per violare il sito di Trump basta un dilettante.


Fonti aggiuntive: Ars Technica.
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SpaceX decolla dalla storica Rampa 39A e atterra sulla terraferma: foto, video

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/02/19 21:50.

Credit: SpaceX.

Dopo un rinvio di 24 ore, un vettore Falcon 9 di SpaceX è partito per la prima volta dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center, quella dalla quale partì la missione Apollo 11 che nel 1969 portò sulla Luna i primi esseri umani.

Nell’ambito della missione CRS-10, il vettore ha trasportato in orbita una capsula Dragon che recapiterà circa 2500 kg di rifornimenti ed esperimenti alla Stazione Spaziale Internazionale (compresi 40 topolini vivi per la ricerca medica sulla rigenerazione ossea).

Nove minuti dopo il lancio, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato ed è atterrato verticalmente con precisione sull’apposita piazzola di atterraggio di SpaceX presso la base militare di Cape Canaveral, a pochi chilometri di distanza dal punto di decollo. Per SpaceX è il terzo atterraggio su terraferma in assoluto (dopo Orbcomm-2 il 22 dicembre 2015 e CRS-9 il 18 luglio 2016) e il primo su terraferma diurno. Spettacolare.

Altre ottime foto dell’atterraggio sono su Spaceflight101.








Fonti: Spaceflight 101; Elon Musk; SpaceX; VideoFromSpace; SpaceX.
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Nel prossimo Star Wars “Jedi” è plurale; gli effetti speciali di Rogue One

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Noticina domenicale per iniziare la giornata con qualcosa di leggero: quando è stato annunciato che il titolo del prossimo film della saga di Star Wars sarebbe stato The Last Jedi è nato subito un dubbio: singolare o plurale? In inglese, con questa costruzione della frase, non è possibile capirlo. Il vecchio Luke Skywalker era forse davvero l’ultimo Jedi?

Quest’ambiguità, sulla quale molti fan si sono sicuramente arrovellati ossessivamente, è stata risolta con l’annuncio delle traduzioni in altre lingue. In francese si intitolerà Star Wars: Les Derniers Jedi, in tedesco Star Wars: Die Letzten Jedi e in spagnolo Star Wars: Los Últimos Jedi. Questo è un tweet ufficiale:



Intanto godetevi questi spezzoni della realizzazione degli effetti speciali di Rogue One, che per me è stato uno dei più bei film della saga, al pari della trilogia originale, sia come storia, sia come impatto visivo. Questi video non rendono bene quanta fatica ci sia dietro la costruzione minuziosa dei mondi digitali, ma perlomeno chiariscono quanto siamo ormai costantemente ingannati in modo perfetto dagli effetti speciali, tanto da non accorgerci che anche gli oggetti normali (e a volte gli attori stessi, in Rogue One) sono in realtà sintetici.

I miei momenti “wow” in questi spezzoni sono il gigaschermo reale costruito intorno agli abitacoli per creare gli effetti di luce riflessa corrispondenti alla scena e la “cinepresa virtuale” in mano al regista Gareth Edwards, che gli consente di scegliere interattivamente le inquadrature in un set inesistente. Tecnologie lanciate da Gravity e Oblivion e rispettivamente da Avatar e ora maturate abbastanza da rendere la battaglia di Scarif in Rogue One una delle più credibili ed eleganti in assoluto. Buona visione.



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Oggi SpaceX tenta il decollo per la prima volta dalla storica Rampa 39A usata per la Luna

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Oggi alle 10:01 EST (16:01 CET/ora italiana, se ho fatto bene i conti) SpaceX lancerà un vettore Falcon 9 destinato a portare un veicolo cargo Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale. Sarà la decima missione di rifornimento della Stazione effettuata da SpaceX e la prima a partire dalla storica Rampa 39A del Kennedy Space Center, in Florida, quella usata per quasi tutte le missioni Apollo che portarono i primi esseri umani sulla Luna.

Dopo aver lanciato la capsula Dragon verso la Stazione, il primo stadio del vettore Falcon 9 tenterà un rientro controllato sulla terraferma, in un’apposita zona di atterraggio nella vicina base militare di Cape Canaveral.

La finestra di lancio è istantanea: in caso di rinvio, la prossima occasione sarà l’indomani alle 9:38 EST (15:38 CET). Qui sotto trovate il video della diretta in streaming.



Aggiornamento


Il lancio è stato annullato a soli 13 secondi dal decollo a causa di un segnale di possibile malfunzionamento del secondo stadio: si ritenta domani.
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Le Scienze e il pane dall’aria

Ultimo aggiornamento: 2017/02/18 13:30.

Sul numero 582 di Le Scienze, in edicola adesso, trovate anche un mio articolo intitolato Creando pane dall’aria, dedicato a una delle rivoluzioni tecnologiche forse più dimenticate e trascurate: il processo Haber-Bosch. Il nome non vi dice nulla? Appunto. Eppure probabilmente siete vivi grazie a questo processo.

Elenco qui alcune fonti online di approfondimento, che per ragioni tipografiche non possono trovare spazio nell’edizione cartacea:

Hypoxia and Eutrophication, NOAA

What is a dead zone?, NOAA

The Agronomy Guide: Nitrogen Fertilizers, PennState

Fritz Haber: criminale o benefattore?, Oggiscienza

Fritz Haber’s Experiments in Life and Death, Smithsonian
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