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In Svizzera si può davvero sparare ai gatti? [UPD 2011/09/01]

Corriere, Secolo XIX: in Svizzera sarebbe «legittimo sparare ai gatti»


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il Corriere della Sera ha titolato proprio così: Svizzera, animalisti sconfitti «Legittimo sparare ai gatti». Idem il Secolo XIX: «Si può sparare ai gatti». Svizzera a mano armata.

Titoli che fanno sembrare che sia permesso prendere impunemente a fucilate il micio della vicina, ma le cose stanno un po' diversamente. Non è comunque una bella storia, ma va raccontata senza inutili sensazionalismi e mettendo da parte i sentimenti, cosa che non mi viene facile perché sono un gattofilo.

Manca una precisazione fondamentale: la legge federale sulla caccia (PDF), che non è un provvedimento nuovo ma è in vigore da tempo, consente la caccia soltanto al “gatto domestico inselvatichito”, non ai gatti domestici in generale (Articolo 5). Per quanto possa sembrare una pratica barbara, c'è da considerare che secondo le autorità locali i gatti domestici inselvatichiti possono mettere a repentaglio, tramite le ibridazioni, l'esistenza dei gatti selvatici veri e propri. Scrive infatti l'Ufficio federale dell'ambiente:

I gatti selvatici non sono gatti domestici inselvatichiti, ma due sottospecie distinte. Il gatto selvatico è una specie europea, mentre quello domestico discende dal gatto selvatico asiatico o africano.
Nonostante vivano fianco a fianco da secoli, in seguito all'estensione delle aree insediative i gatti selvatici entrano più sovente in contatto con i gatti domestici in libertà e, in parte, anche inselvatichiti. L'incrocio di queste due specie (ibridazione) può far nascere degli esemplari (ibridi) capaci di procreare. L'ibridazione con il gatto domestico rischia di provocare la graduale scomparsa genetica del gatto selvatico.

In altre parole, non è una questione in bianco e nero, con l'uomo cattivo che ammazza gattini: si tratta di decidere se si vuole tutelare o no una rara specie di gatto dall'invasione di un'altra, e se sì, come procedere. Al momento, secondo gli enti governativi, la caccia, per quanto sia una soluzione violenta e spesso crudele, sembra essere l'unico mezzo praticabile ed economicamente sostenibile per contenere la diffusione dei gatti domestici inselvatichiti, per cui non la si può vietare.

Questo, spiegano Ticinonline, Swissinfo e RSI, è il senso della risposta del Consiglio federale alla mozione del consigliere nazionale (deputato) ginevrino Luc Barthassat per privilegiare le campagne di sterilizzazione. Da questa risposta cito (l'evidenziazione è mia):

Contrariamente a quanto indicato nella mozione, l'abbattimento di gatti domestici inselvatichiti non è affatto frequente. Stando ai Cantoni, oggigiorno i gatti randagi rappresentano soltanto un problema sporadico.
L'abbattimento di tali gatti può essere ordinato dai servizi cantonali della caccia, dalla polizia o dai servizi veterinari cantonali. Le trappole non sono efficaci, in quanto questi gatti si lasciano difficilmente catturare. Limitarsi a campagne ufficiali di cattura e di sterilizzazione dei gatti domestici inselvatichiti comporterebbe spese sproporzionate e costi elevati. Occorre pertanto lasciare ai Cantoni la competenza di decidere come far fronte alla problematica dei gatti randagi. Già oggi, numerosi Cantoni ne consentono l'abbattimento solo agli organi di vigilanza competenti.

Niente sparatorie indiscriminate autorizzate dalla legge, insomma. Certo, anche in Svizzera ci sono gli imbecilli che sparano a qualunque cosa si muova e maltrattano gli animali, ma da qui a dire che è “legittimo sparare ai gatti” ce ne passa.

Va chiarito, inoltre, che la notizia è giunta alla ribalta non perché è stata approvata una nuova legge che improvvisamente autorizza le sparatorie ai gatti, ma perché è stata presentata una mozione per la modifica delle leggi esistenti sulla caccia.

Questi i fatti, senza i sensazionalismi con i quali la stampa li ha conditi. Possono non piacere, e sicuramente mi attirerò le ire degli animalisterici, ma i fatti son quelli che sono.

Se qualcuno ha soluzioni alternative, le proponga, però metta una mano nel portafogli e una sulla coscienza, perché la prima responsabilità nella diffusione dei gatti domestici inselvatichiti è di chi non sterilizza il proprio gatto.


Approfondimenti


I lettori Filippo, Motogio e Grizzly hanno reperito varie informazioni che riporto qui:
  • dati sulla diffusione del gatto selvatico in Svizzera (Admin.ch);
  • regolamentazione della caccia in canton Ticino: articolo 11 e articolo 31;
  • il Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici dell'11 luglio 2006 (in particolare gli articoli 11, 25, 39, 53), che indica che in Ticino la caccia in generale è permessa a non meno di 50 metri dai fabbricati abitati e dalle strade principali (quindi non nei centri abitati) e che l'abbattimento di “cani e gatti randagi, nonché altri animali domestici inselvatichiti vaganti oltre trecento metri dai fabbricati abitati” è consentito “agli agenti della polizia della caccia”;
  • le norme più o meno restrittive (alcune veramente preoccupanti) dei vari cantoni: Zurigo, Uri, Nidwalden, Lucerna;
  • l'elenco dei cantoni nei quali è legittimo sparare ai gatti liberamente o con minime restrizioni se si è cacciatori autorizzati, con i link ai rispettivi regolamenti: Lucerna (LU)  (§ 33), Uri (UR) (Art. 7, pag 42), Nidvaldo (NW) (§ 46), Zugo (ZG) (§ 33), Friburgo (FR) (Art. 7 e Art. 13), Sciaffusa (SH) (§ 18), San Gallo (SG) (Art. 27), Grigioni (GR) (Art. 28), Argovia (AG) (§ 22). Per Berna (BE) e Turgovia (TG) non risulta nessun riferimento specifico ai gatti e si presume quindi che si applichi la legge federale;
  • i cantoni nei quali non è consentito sparare ai gatti senza autorizzazione o nei quali possono farlo solamente i guardiacaccia o la polizia risultano essere i seguenti: Zurigo (ZH) (§ 30), Svitto (SZ) (§ 42), Obvaldo (OW) (Art. 31), Glarona (GL) (Art. 30), Soletta (SO) (§ 13), Basilea Città (BS) (§ 24), Basilea Campagna (BL) (§ 18, 20), Appenzello Esterno (AR) (Art. 33), Appenzello Interno (AI) (Art. 41), Ticino (TI) (Art. 11), Vallese (VS) (Art. 49);
  • La caccia nel canton Ginevra (GE), segnala Motogio, è proibita dal 1974;
  • Grizzly sottolinea che “nei cantoni dove le restrizioni sono minori lo possono fare tutti i cacciatori. I cacciatori hanno conseguito un brevetto di caccia che oltre ad essere costoso non è neanche tanto facile da ottenere. Inoltre la caccia viene regolamentata ogni anno con periodi in cui si può fare e con l'obbligo di far controllare quanto cacciato.”
  • Motogio ha reperito le statistiche dei gatti inselvatichiti uccisi dai cacciatori in Ticino (9 nel 2005, 5 nel 2006, 9 nel 2007, 10 nel 2008, 14 nel 2009 e 12 nel 2010) e nel canton Vaud nel 2010 (zero).


Aggiornamenti


2011/08/31 20:20. Vari lettori hanno reperito informazioni aggiuntive: le ho aggiunte in una nuova sezione dell'articolo dedicata agli approfondimenti.

2011/09/01. Ho corretto l'indicazione del ruolo di Barthassat (grazie a Sabbamau per la correzione). Motogio ha trovato il link per il canton Ginevra e aggiornamenti sulle normative ticinesi. Ho aggiunto anche l'indicazione che il provvedimento svizzero non è una nuova legge ma esiste da tempo e le statistiche sui gatti inselvatichiti uccisi in Canton Ticino negli ultimi anni.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “fabiano” ed è reso possibile dalle coccole di Pallina, Luna e Ciuffo, i miei tre gatti (tutti sterilizzati).
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Commenti
Commenti (234)
grazie dei chiarimenti paolo, come sempre. anche io sono gattofila, adoro i mici (seppur non posso tenerne in casa) e lì per lì ovviamente, appena letto l'articolo sembrava che la svizzera fosse diventato il far west e ammetto di aver pensato male.
solo che poi a ragionarci un attimo e a leggere i commenti degli svizzeri che tentavano di spiegare agli italiani che la svizzera è un paese civile (dal punto di vista degli animali) ho realizzato che come SEMPRE i giornalisti non fanno informazione, ma fanno vendere i quotidiani. punto.
In Italia c'è lo stesso problema con i branchi di cani inselvatichiti che si accoppiano con i lupi.
Non avevo dubbi che il Corriere avesse condito il tutto con una buona dose di sensazionalismo spinto.

Rimane pero' il succo, e cioé che l'uomo si arroga ancora una volta il diritto di decidere o meno quello che é meglio per le altre specie viventi, che é anche una delle basi giustificative della caccia: intervenire (con la violenza) per controllare e censire la fauna, evitare accoppiamenti indesiderati e impedire il proliferare di malattie genetiche. E' davvero necessario questo?
Dopotutto, la natura si é arrangiata benissimo senza l'homo sapiens fino a 50000 anni fa: non é che ci diamo troppa importanza?
@davehen
Qui si parla di proteggere le specie locali da quelle importate dall'uomo. Cioè, noi, che ci arroghiamo il diritto di importare animali non locali e li lasciamo liberi di riprodursi.
L'arroganza dell'uomo sta a monte (e spesso provocata da "amanti degli animali" inconsapevoli dei danni che stanno provocando)
@davehen: ragionamento sensato il tuo ma dimentichi le cause che ci spingono ad intervenire. I gatti non sono migrati in Europa naturalmente, ci sono stati portati dagli umani. Quindi il primo intervento compiuto "arrogandosi il diritto di decidere dell'evoluzione naturale" è stato quello di portare una razza non originaria dell'Europa in Europa all'unico scopo di rendere la vita più comoda a noi (i primi gatti venivano addomesticati per eliminare i topi ed altri roditori). Ora stiamo solo affrontando le conseguenze a lungo termine di una scelta nostra e, essendone noi diretti responsabili, prendiamo in mano la situazione per limitare i danni. Questo non è certo giocare a fare dio, è solo accettare le responsabilità delle proprie azioni.
Se qualcuno ha soluzioni alternative, le proponga, però metta una mano nel portafogli e una sulla coscienza, perché la prima responsabilità nella diffusione dei gatti domestici inselvatichiti è di chi non sterilizza il proprio gatto.

Non sono animalista, ne tantomeno gattofilo, me se c'è una cosa che non capisco è perché l'essere umano si ostina a perseguire queste pratiche barbare quali sterilizzazione, castrazione, e, nel caso dei cani mutilazioni di vario tipo (orecchie, coda, etc). Non credo che sareste contenti se a vostro figlio venissero praticate le stesse cose, quindi non capisco perché sugli animali sia pratica tanto comune e ben accetta.
Informazioni circa la diffusione del gatto selvatico in Svizzera sono disponibili a questo indirizzo:
http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=38163
Dato che il Ticino non sembra interessato alla diffusione del gatto selvatico, qualcuno conosce le disposizioni cantonali in Ticino?
[quote-"davehen"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c5139316821389088319"]
Non avevo dubbi che il Corriere avesse condito il tutto con una buona dose di sensazionalismo spinto.

Rimane pero' il succo, e cioé che l'uomo si arroga ancora una volta il diritto di decidere o meno quello che é meglio per le altre specie viventi, che é anche una delle basi giustificative della caccia: intervenire (con la violenza) per controllare e censire la fauna, evitare accoppiamenti indesiderati e impedire il proliferare di malattie genetiche. E' davvero necessario questo?
Dopotutto, la natura si é arrangiata benissimo senza l'homo sapiens fino a 50000 anni fa: non é che ci diamo troppa importanza?
[/quote]

In realtà questa della scomparsa del gatto selvatico è proprio riconducibile all'attività umana. Se l'uomo non utilizzasse il gatto domestico come animale di compagnia riempiendo il mondo di randagi che poi vanno a ibridarsi con quelli selvatici minacciando l'estinzione di tale specie, è l'uomo stesso che dovrebbe porvi rimedio. Qui nasce una questione morale e filosofica: è giusto lasciare le cose così come stanno oppure è meglio preservare una specie che potrebbe non esistere più?
L'ho appena pubblicato in FB corredato dalla frase magica:

"VI PREGO, FATE GIRARE!"

Sia mai che si riesce a viralizzare questa versione invece di quella fuffara, sarebbe un record :)
@Danilo e Paolo
D'accordo con voi: stiamo riparando ad un errore con un altro errore. E il secondo errore porta a sparare ad un animale che ha la sola colpa di stare dove, secondo noi, non dovrebbe stare. Voglio poi vedere qual e' il cacciatore che riesce a distinguere da tot metri un gatto domestico inselvatichito dal gatto domestico della vicina di casa che ha semplicemente fatto il giro lungo.
Capisco la posizione di chi vuole tutelare a tutti i costi la biodiversità, ma non le condivido.
Secondo me la gente è troppo poco sensibilizzata in merito alla sterilizzazione. Io avevo una gatta troppo permalosa e dopo che le ho portato a casa un'amica si è insevatichita (in realtà mi ha abbandonato, adesso bazzica un paio di altre case). Però era sterilizzata, e non da problemi di alcun tipo, anzi regala un po' d'affetto ad altre persone (gatto traditore). Invece conosco un luogo, una specie di quartiere isolato, in cui la situzione non si può dire critica, ma dal mio punto di vista non umanamente sostenibile. Lì, da anni, c'è una incredibile riproduzione di gatti inselvatichiti, che qualcuno nutre saltuariamente. Igienicamente non è certo il massimo, ma la cosa triste è che questo luogo è vicino ad una strada. Per dirla in modo crudo, il loro numero resta sotto controllo perchè restano schiacciati. A questo punto sarebbe meglio la caccia (anche se in una situazione di portata limitata basterebbero un paio di sterilizzazioni). Ovviamente i gatti non sono di nessuno e nessuno fa niente.
@Fabio:
se c'è una cosa che non capisco è perché l'essere umano si ostina a perseguire queste pratiche barbare quali sterilizzazione, castrazione, e, nel caso dei cani mutilazioni di vario tipo (orecchie, coda, etc).

Innanzi tutto tutte le mutilazioni quali taglio di coda, orecchie o rimozione delle unghie nei gatti, sono vietate dalla legge italiana da qualche tempo. Proprio perché disumane.
In secondo luogo il paragone è insulso: l'essere umano è in grado di controllare l'istinto riproduttivo e, se si trova in una situazione nella quale riprodursi porta svantaggi più che vantaggi persegue l'uso di migliaia di tecniche, dalla contraccezione all'aborto, per evitare di riprodursi. Perché l'uomo è cosciente delle conseguenze delle sue azioni.
Un animale come un gatto no. Un gatto si accoppia se può e si riproduce. Se nessuno sterilizzasse i gatti il risultato sarebbe solo una marea di gatti morti per strada e altrettanti gatti affamati che ravanano in ogni cassonetto. E a quel punto i gatti randagi diventerebbero un pericolo sanitario e sociale e quindi si dovrebbe procedere con azioni più drastiche e violente come quelle di cui si parla nell'articolo.
Quindi cosa è preferibile? La rimozione dei testicoli di mio figlio o condannare lui e tutti i suoi figli a vivere nella spazzatura, tra malattie e fame, per poi essere sterminati? Mmmmmh... vediamo... la scelta è proprio difficile... :-D
Trovato:

http://www3.ti.ch/CAN/sw/temi/rl/variazioni/pdf_rl/8.5.1.1.1.pdf

Art. 11 - I cani e i gatti randagi, nonché altri animali domestici inselvatichiti vaganti oltre trecento metri dai fabbricati abitati, possono essere abbattuti dagli agenti della polizia della caccia.


http://www3.ti.ch/CAN/sw/temi/rl/variazioni/pdf_rl/8.5.1.1.pdf

Art. 31 - La polizia della caccia è esercitata dai guardacaccia e dagli agenti della polizia
cantonale.

Gli agenti della polizia della caccia possono avvalersi della collaborazione di:
a) agenti della polizia comunale;
b) personale forestale cantonale;
c) guardie volontarie della natura e del paesaggio;
d) guardie svizzere di confine, nella misura in cui esse siano autorizzate.
Fabio: la risposta è molto semplice, perchè altrimenti cani e gatti si riprodurrebbero in modo incontrollato, non avendo nemici naturali e trovandosi in un ambiente (quello che condividono con noi) assolutamente favorevole.

Infatti i branchi di cani randagi diventati "selvatici" in alcune zono sono diventati un serio problema, perchè non trovando da mangiare diventano aggressivi.

Spesso ci dimentichiamo che la natura prevede dei meccanismi per evitare che una popolazione di individui diventi insostenibile per il territorio che la ospita.
[quote-"Fabio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c7481146959795003958"]Non sono animalista, ne tantomeno gattofilo, me se c'è una cosa che non capisco è perché l'essere umano si ostina a perseguire queste pratiche barbare quali sterilizzazione, castrazione, e, nel caso dei cani mutilazioni di vario tipo (orecchie, coda, etc). Non credo che sareste contenti se a vostro figlio venissero praticate le stesse cose, quindi non capisco perché sugli animali sia pratica tanto comune e ben accetta.
[/quote]
È semplice: al gatto (così come in teoria anche al bambino appena nato, ma lasciamo perdere) di venire castrato non gliene frega proprio niente, se prima spendeva energie per una cosa dopo le spende per un'altra, non è che si dispera o cade in depressione eh.
Inoltre la sterilizzazione non è una "pratica barbara", fa piacere anche al gatto (o al cane, o al pesce rosso, fai tu) visto che gli si evitano un mare di possibili malattie, complicazioni e quindi cause di morte.
Dici di non essere animalista, allora dato che dovrebbe mancarti quel modo di vedere le cose tipico degli animalisti (ovvero il trattare tutti gli animali come se fossero esseri umani) dovresti capire come stanno realmente le cose. Comunque paragonare i gatti ai neonati è assurdo, per motivi talmente ovvi che evito di scrivere.
@davehen

Dopotutto, la natura si é arrangiata benissimo senza l'homo sapiens fino a 50000 anni fa: non é che ci diamo troppa importanza?

Ma proprio no: fino a 50000 anni fa le malattie genetiche, che c'erano già, si portavano via intere specie senza che nessuno potesse fare niente. Inoltre, le specie si estinguevano proprio come oggi per i motivi più svariati, a causa di modifiche spontanee del loro territorio o aumento sproporzionato del numero dei predatori. Oggi, il tanto vituperato Homo Sapiens può far sì che questo non accada più (o che accada molto meno di frequente); mi sembra un bel miglioramento. Dire che la natura "se la cavava benissimo" è un mito senza fondamento, pura ideologia.

@Fabio

me se c'è una cosa che non capisco è perché l'essere umano si ostina a perseguire queste pratiche barbare quali sterilizzazione, castrazione, e, nel caso dei cani mutilazioni di vario tipo (orecchie, coda, etc)

Calma, calma, cerchiamo di non buttare tutto nel calderone: le mutilazioni sono pressoché inutili, quindi andrebbero evitate, ma la sterilizzazione non mi sembra una cosa così negativa: preferisci forse che, a causa della mancata sterilizzazione, la gente si senta costretta a sparare ai gatti randagi? Guarda che la sterilizzazione (o anche la castrazione) non avviene per mezzo di mutilazione, è un processo assolutamente indolore.
In Svizzera è consentito sparare alle persone stupide (tipo quelle che sparano agli animali) in modo da non mettere a repentaglio, tramite le ibridazioni, l'esistenza delle persone intelligenti?
Ora mi viene un dubbio, ho alcuni gatti, li considero domestici in quanto abitano nella mia casa, si fanno accarezzare, gli do da mangiare ed insomma siamo tutti felici...loro però se vogliono prendono e vanno a farsi un giro per le campagne, si sa, un gatto ha un territorio di caccia vastissimo, e se nel mentre uno di loro incontra una gatta selvatica, se ne innamora e se la tromba, ma poi torna a casa e continua la vita di tutti i giorni, significa che il mio gatto si è inselvatichito e va sparato?
Ma si può distinguere a occhio un gatto selvatico da uno domestico inselvatichito?
non li sterilizzano > li abbandonano > problema ibridazione > fucile
bè non fa una grinza..
Sì, bon, articolo lucido e razionale, ma quello che temo io è che dal momento in cui viene liberalizzata una norma del genere al passo successivo, cioè che si spara a tutto ciò che si muove, giustificandosi poi con un "credevo fosse un gatto rinselvatichito", il passo è breve.
Succede sempre così, purtroppo.
Quindi "gatto domestico inselvatichito" = "randagio" ? Giusto per chiarirmi le idee :-)
@Hammer:
Ma si può distinguere a occhio un gatto selvatico da uno domestico inselvatichito?

Beh, cerca su internet "Gatto selvatico europeo" o ancora meglio "Felis silvestris". A me sembra abbastanza facile da riconoscere.

@davehen, MOB:
su questo sono radicale: se tu decidi di adottare un gatto allora è tua completa responsabilità quello che il gatto fa. Lasciare che un gatto vada in giro fuori di casa tua senza controllo è da irresponsabili. Un gatto non è un essere umano o, se proprio vogliamo paragonarlo ad un essere umano, è come un bimbo. Se lo lasci libero di vagare fuori casa tua può arrecare danno a se stesso e agli altri. Allora, posso ancora accettare se un padrone è così poco interessato alla vita del suo gatto da lasciare che vaghi in giro e si faccia investire dalle auto di passaggio perché non tocca personalmente me, ne' i componenti della mia famiglia. Ma se un gatto domestico lasciato libero di vagare si tenta di accoppiare con il mio gatto lo caccio a calci perché non so se è sterilizzato e soprattutto non so se è malato. Ignorando anche le conseguenze dei migliaia di randagi, ci sono anche le malattie. L'unico motivo per cui i gatti ancora si ammalano di aids felino è perché ci sono padroni che li lasciano "innamorarsi e trombare" con chi gli pare a loro senza preoccuparsi delle conseguenze.
Gli Svizzeri sono brutti e cattivi. Ora lo sanno tutti.

Comprate i biscottini Soylent, qualità svizzera, saporiti e nutrienti.
[quote-"davehen"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c5139316821389088319"]
Dopotutto, la natura si é arrangiata benissimo senza l'homo sapiens fino a 50000 anni fa: non é che ci diamo troppa importanza?
[/quote]

Certo che no. Infatti, la natura continuerà a trovare un proprio equilibrio in ogni caso, qualunque cosa noi facciamo. Il problema è capire se la razza umana sarà ancora viva e vegeta in questo nuovo equilibrio.

Per capire bene l'ambientalismo (e soprattutto per praticarlo bene) bisogna ricordarsi sempre che l'altruismo altro non è che un egoismo lungimirante.

I libri come "Silent Spring" hanno un grande successo perché riescono a veicolare il messaggio che se non cambiamo le nostre abitudini, noi umani finiremo per vivere peggiore di quello attuale.

Ad esempio, la biodiversità è importante perché noi umani ne beneficiamo, non perché pensiamo che ogni razza ha un equivalente diritto di esistere al pari della razza umana.

Ricordiamoci che un animale che vive naturalmente soffre terribilmente in genere. Non può essere altrimenti, ed il perché lo spiegò Malthus: una popolazione rimane stabile unicamente perché una quota degli animali muore di stenti prima di fare figli. Non appena noi esseri umani decidiamo, per svago o per qualsiasi motivo, di dare del cibo gratis ad una specie animale, non stiamo solamente alleviando le sue sofferenze, gli stiamo dando un nulla osta per procreare più cuccioli possibile. È ovvio quindi che il numero di gatti, in assenza di altri interventi, crescerà in modo esponenziale. E visto che i padroni dei gatti *non* aumentano con la stessa progressione, vorrà dire che se non castriamo i nostri cari animaletti, ci ritroviamo con una grossa popolazione di animali non curati che vivono a stretto contatto con gli uomini, che è il modo migliore per veicolare malattie su grande scala!

Quindi la popolazione dei gatti va controllata in qualche modo, almeno finché continueremo a dargli vitto e alloggio. Certo, il modo migliore sarebbe quello di prevenire le nascite (sterilizzazione). Ma se questo fallisce, in qualche modo bisogna intervenire.
Concordo sul fatto che non si parla di "far west" come sembra apparire dai titoli di alcuni giornali; infatti dai chiarimenti proposti da Paolo si evince che sia una pratica straordinaria e limitata ad agenti predisposti (non è che tutti si possono mettere a sparare...), e comunque sta ad ogni Cantone decidere come applicare questa possibilità.
Però sinceramente mi rimane il dubbio di come si possa discriminare un gatto inselvatichito da uno che si fa un giretto in campagna...
Ringrazio Paolo per l'articolo crudo ma lucido. Sui commenti sono un po' perplesso, più che nel merito nel metodo. Vedo che tanti stanno (più o meno consapevolmente) applicando categorie umane agli animali. Boh... ma voi glielo avete chiesto al gatto "domestico" qual è il suo habitat preferito e se preferisce essere sterilizzato o sparato? Beh, per quelli che effettivamente glielo avessero chiesto: poi vi ha risposto? :-)
Si scherza, eh, sto solo sdrammatizzando... e comunque non saprei quale soluzione considerare migliore per il problema descritto.
Rodri... Soylent verde, immagino...
:-)
Ho cercato "felis silvestris" ma... devo dirlo... non ci ho visto tutta questa differenza.... anche io mi chiedo, per pura curiosità, come facciano a riconoscerli. (ma dormo comunque sonni tranquilli ;) )
La sterilizzazione dei gatti è essenziale. Da uno studio fatto dal The Feral Cat Project il numero di gatti derivati da una gatta randagia in 7 anni è dai 100 ai 400 individui. Randagi.
Se avete una colonia felina con molte gatte selvatiche, la vostra ASL e' OBBLIGATA per la legge quadro 281 del 1991 a farsi carico della sterilizzazione di tutte le femmine.
Questo per evitare di dover poi "sparare".
Vista la nomea di alta civiltà del popolo svizzero non capisco perché non facciano una legge che costringa la sterilizzazione di tutte le gatte che vivono anche all'esterno.
Poi renderei legge anche la sterilizzazione dei cretini che sparano, per divertimento o per fastidio, ai gatti. Dalle mie parti ci sarebbe un calo demografico enorme, ma almeno non ci sarebbero più scemi del villaggio.
Visto che nessuno l'ha fatto, aggiungo un altro argomento. La sterilizzazione delle femmine di cani e (credo anche) gatti prolunga la loro vita, in quanto tali animali sono molto soggetti al cancro alle mammelle.

Penso che chiunque sia contro l'abbattimento di animali legittimato come questo dovrebbe, per coerenza, anche essere vegetariano. Non vedo perché la compassione per i gatti sì e quella per altri mammiferi no. Ad esempio le vacche sono spesso costrette a vivere ammassate come sardine e a morire di terrore vedendo abbattere le altre, in attesa del proprio turno. Analogo discorso per i maiali.
Caro Paolo,
sono rimasta a dir poco scioccata da questa notizia.
Devo dire che purtroppo non sono abituata a spostare l'attenzione da un aspetto all'altro di un problema.
Mi spiego: nel momento in cui mi dichiaro contraria a questa decisione, non lo faccio perché l'idea che si possa sparare ai gatti mi fa vedere la Svizzera come una specie di Terra di Nessuno dove volano proiettili; lo faccio perché sono contraria all'uccisione di animali inermi.
Sperando di non essere bollata come animalisterica (cosa che credo di non essere mai stata, visto che fatico a considerarmi anche semplicemente animalista), trovo orribile e inaccettabile l'idea di ricorrere alla soppressione come mezzo per far fronte a un problema.
Inoltre, penso anche che se un gatto selvatico ha voglia di accoppiarsi con un gatto domestico inselvatichito... è liberissimo di farlo, per quanto mi riguarda.
L'ibridazione rischia di portare all'estinzione del gatto selvatico: bene, e allora?
La selezione naturale non è una moda degli ultimi tempi, è l'unico modo (quindi il più funzionale) grazie al quale tutti esistiamo.
Così come trovo crudele e ingiusto rinchiudere due poveri panda in una gabbia e sottoporli a trattamenti per favorirne l'accoppiamento e la riproduzione, così trovo crudele e ingiusto sparare sui gatti per evitare che si accoppino con chi pare a loro.
Le reazioni degli animalisterici, come li chiami tu, non mi preoccupano sinceramente, a quelle ci siamo tutti abituati, così come non mi preoccupo di accettare che si cerchi di farmi condividere con concetti del tutto discutibili queli "male minore", "salvaguardia" e altre belle parole che ho letto in questi giorni qualcosa che per me rimane uno schiaffo alla dignità e al rispetto di ogni essere vivente (e senziente).
Ma di salvaguardare la nostra di specie dal pericolo di autogiustificarci negli atti più vili e peggiori, mi sembra non se ne sia mai occupato nessuno.
P-
[quote-"Hammer"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c4331142595237404544"]
Ma si può distinguere a occhio un gatto selvatico da uno domestico inselvatichito?
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Se non vi è una chiara visione di insieme non sempre è possibile. Ai diversi convegni ho assistito (e partecipato) a forti dispute sul fatto che un dato gatto immortalato in fotografia potesse essere o meno un gatto selvatico "puro". Per avere dati più precisi è sempre preferibile, oltre che documentare la presenza del felino utilizzando fototrappole, anche accostare ad esse le trappole per il pelo, in modo da potere sequenziare il dna.
Potendo avere invece fotografie da diverse angolazioni (non sempre è possibile) il problema in genere non si pone. In natura invece, una persona sufficientemente esperta che abbia modo di potere osservare l'animale in modo chiaro per il lasso di tempo necessario, non dovrebbe avere problemi nel distinguere.

Ricordo infine che un gatto inselvatichito non è semplicemente un gatto randagio come quelli che siamo abituati a vedere nelle nostre città, ma un animale totalmente autosufficiente nei confronti dell'uomo tornato a condurre una vita in ambienti naturali. Oltre ai problemi causati da un animale alloctono in un ecosistema che "non prevede" la sua presenza, quando è presente anche il gatto selvatico, sorgono i problemi di ibridizzazione, ma anche di trasmissione delle malattie.
"I gatti selvatici non sono gatti domestici inselvatichiti, ma due sottospecie distinte. Il gatto selvatico è una specie europea, mentre quello domestico discende dal gatto selvatico asiatico o africano." e allora? ammazzo comunque un esemplare, cioè un essere vivente, per salvaguardare una categoria, cioè concetto, fatto comunque di singoli esemplari i quali non verrebbero spazzati via ma semplicemente "migrerebbero" ca una categoria vecchia a una nuova.
@Brazov:
Penso che chiunque sia contro l'abbattimento di animali legittimato come questo dovrebbe, per coerenza, anche essere vegetariano.

Beh no. La parola chiave è "causa". Se la causa che porta ad uccidere un animale è "voglio mangiare", considerando che l'uomo è onnivoro, non ci vedo niente di così riprovevole. Se la causa che porta ad uccidere un animale è "vediamo se riesco a prendere quella quaglia per divertimento" allora posso capire le critiche.
Leggendo i commenti sembra di stare su un altro blog!(
dove è finita la razionalità che tanto distingue i commenti agli articoli di Paolo?
Come si può non evidenziare l' assurdità di uccidere animali per preservarne(??) altri?
Sto veramente faticando a crederci, ma mi limito a scrivere le prime cose che mi vengono in mente:
-Il gatto selvatico europeo non esiste solo in Svizzera!!
-L' ibridazione di una specie(se non forzata in ambienti delimitati)viaggia parallela alla prosecuzione delle specie originali.Ci vogliono centinaglia se non migliaglia di anni per estinguere una specie originaria in favore dell' ibrido.
-Esistono alcune specie di gatto domestico europeo molto simili al gatto selvatico europeo.
-Se non esiste un anagrafe felina non posso dimostrare che il gatto è mio.
-come si fa a capire a distanza se un gatto è inselvatichito? e soprattutto castrato?

Io ho sei gatti che secondo le "loro" deduzioni sono inselvatichiti,vaganti oltre trecento metri dai fabbricati abitati e potenzialmente "sterminatori di specie rarissime"
Secondo questa legge federale, se io vivessi in uno dei Cantoni, quale è la procedura per spiegare che sono tutti vacinati, castrati,cibati e accuditi a mie spese? e che passano la maggior parte del tempo a casa mia?
Metto dei cartelli sui gatti?

Il problema degli animali randagi risolto a fucilate dietro l' alibi della conservazione delle specie e dei costi!
Quanto costa sterilizzare un gatto?
Quanto costa una pallottola,una raccolta e cremazione di un cadavere compiuto da addetti di pubblica sicurezza pagati dai cittadini ?O li buttiamo nei cassonetti?
Danilo Salvadori,

ho seguito il tuo consiglio, ma io tutta 'sta differenza non la vedo. Per me, a colpo d'occhio, non sono distinguibili.
Hammer ha commentato:
Ma si può distinguere a occhio un gatto selvatico da uno domestico inselvatichito?


No, perché il gatto selvatico, semplicemente, non lo vedi nel senso che non si fa vedere. Se ne sta rintanato nel profondo dei boschi. Diffida anche dei suoi simili (si limita al minimo indispensabile durante l'accoppiamento), figuriamo con l'uomo.

Se li vedi, sono certamente gatti rinselvatichiti (o, più semplicemente, randagi).
difesa deboluccia di un provvedimento molto discutibile.
Questa mattina a qualcosa del tipo Uno Mattina (Rai 1), i due immensi conduttori del programma presentano l'argomento "gatti e condomini". Al "dibattito" partecipava una politica, che ha proposto una legge di "vietare ai regolamenti condominiali di vietare la presenza di animali domestici negli appartamenti", e un rappresentante (o presidente, non seguivo) della categoria degli amministratori di condominio. Citando una recente sentenza che sancisce che gli animali domestici hanno libero accesso alle aree condominiali (causa tra una GATTARA e una condomina), tra risatine e battute l'affermazione del conduttore del programma è stata (cito il pensiero, non le parole precise): "In Italia i gatti sono trattati come esseri umani mentre in Svizzera gli sparano"...diciamo che l'affermazione un pò mi aveva turbato, ma, considerata la fonte, la consideravo solo che spazzatura. Immagino che i moltissimi che guardano quel programma abbiano dato per buona l'affermazione del conduttore.

Grazie Paolo per l'articolo chiarificatore
Scusate, rimando il commento perché mi sono appena iscritta a Google e non so se vi è già arrivato.
Grazie!

Caro Paolo,
sono rimasta a dir poco scioccata da questa notizia.
Devo dire che purtroppo non sono abituata a spostare l'attenzione da un aspetto all'altro di un problema.
Mi spiego: nel momento in cui mi dichiaro contraria a questa decisione, non lo faccio perché l'idea che si possa sparare ai gatti mi fa vedere la Svizzera come una specie di Terra di Nessuno dove volano proiettili; lo faccio perché sono contraria all'uccisione di animali inermi.
Sperando di non essere bollata come animalisterica (cosa che credo di non essere mai stata, visto che fatico a considerarmi anche semplicemente animalista), trovo orribile e inaccettabile l'idea di ricorrere alla soppressione come mezzo per far fronte a un problema.
Inoltre, penso anche che se un gatto selvatico ha voglia di accoppiarsi con un gatto domestico inselvatichito... è liberissimo di farlo, per quanto mi riguarda.
L'ibridazione rischia di portare all'estinzione del gatto selvatico: bene, e allora?
La selezione naturale non è una moda degli ultimi tempi, è l'unico modo (quindi il più funzionale) grazie al quale tutti esistiamo.
Così come trovo crudele e ingiusto rinchiudere due poveri panda in una gabbia e sottoporli a trattamenti per favorirne l'accoppiamento e la riproduzione, così trovo crudele e ingiusto sparare sui gatti per evitare che si accoppino con chi pare a loro.
Le reazioni degli animalisterici, come li chiami tu, non mi preoccupano sinceramente, a quelle ci siamo tutti abituati, così come non mi preoccupo di accettare che si cerchi di farmi condividere con concetti del tutto discutibili queli "male minore", "salvaguardia" e altre belle parole che ho letto in questi giorni qualcosa che per me rimane uno schiaffo alla dignità e al rispetto di ogni essere vivente (e senziente).
Ma di salvaguardare la nostra di specie dal pericolo di autogiustificarci negli atti più vili e peggiori, mi sembra non se ne sia mai occupato nessuno.
P-
Oh mamma, qua ce n'è roba da dire!
Cominciando dal fatto che la natura se la cava senza di noi (chi l'ha detto? Davehen?): verissimo, ma se noi incasiniamo la natura, spostando specie in zone dove non dovrebbero stare, è chiaro che per evitare casini bisogna poi rimediare. Gli esempi sono così tanti, nella storia umana, che nemmeno li elenco. o_o' Uno su tutti, comunque, è lo scricciolo di Stephens Island. Introdotto il gatto domestico sull'isola, dopo due anni lo scricciolo era estinto. Adieu scricciolino!
Questo non per dire "evviva ammazziamo i gatti brutti&cattivi", ma considerando che l'abbattimento è reso legale solo da parte di organi autorizzati, e che comunque è lasciata a discrezione e solo dove ce ne sia l'effettivo bisogno, non mi sembra COSI' TANTO allarmante come cosa.
Secondo, a chi ha detto che la natura fa estinguere le specie: e con ciò? L'estinzione (e parlo di estinzione per motivi naturali, non "indotta" da caccia eccessiva o comunque opera umana, che conto a parte) è sempre stata parte della natura è sempre lo sarà. Se l'estinzione non ci fosse, saremmo tutti un insieme di topolinetti mangiati dai dinosauri più sfigati. Le malattie genetiche, i cambiamenti climatici e le carestie o siccità sono tutte parte di un complesso sistema che definiamo natura: se una specie sa adattarsi, bene, se non sa adattarsi significa che non serve più. Ciò detto, potremmo benissimo fregarcene se gatti selvatici e domestici si incrociano (specie perché derivano comunque da antenati comuni), se non che i gatti domestici tendono a non temere l'uomo, come molte razze addomesticate. Quando un animale selvatico non teme l'uomo, chi l'ha persa è quasi sempre l'uomo. Un esempio? Dal 1998, in America, gli attacchi di coyote nelle cittadine vicine a boschi e simili sono aumentati di un bel po'. Quasi nessuno letale, per fortuna, visto che un coyote di solito ha dimensioni abbastanza ridotte (sono comunque solo di poco superiori a quelle che può raggiungere un gatto selvatico, però, eh?). Il motivo? La gente li sfama e loro non hanno più paura. Attaccano ciclisti, gente che fa jogging e bambini sotto i 10 anni. E tutto perché la gente non sa distinguere fra un animale domestico e uno selvatico (ma questo, volendo, è un discorso secondario).
In conclusione, ragionissima a chi dice che è meglio sterilizzare gli animali, a questo punto. Non sono favorevole alla sterilizzazione a prescindere, sarò sincera... ma mi pare ovvio che se è necessario è ben meglio sterilizzare una gatta oggi che dover ammazzare 100 gatti domani. ._. Poveri gattini. ç_ç
Prosegue la ricerca:

il cantone di Zurigo sembra essere un po' meno restrittivo: Jagdaufseher (guardiacaccia) ma anche Jagdpächter (?concessionari? di una riserva di caccia) possono sparare ai gatti: Legge cantonale sulla caccia (ZH)

[quote]Verwilderte Hauskatzen dürfen nur vom Jagdpächter oder Jagdaufseher und nur in Waldungen, mindestens 300 m ausserhalb des nächsten Wohn- oder Wirtschaftsgebäudes, erlegt werden.[/quote]
"Ma si può distinguere a occhio un gatto selvatico da uno domestico inselvatichito?"

Se si fa vedere (senza lunghi e mirati appostamenti) al 99% non è un gatto selvatico e se risponde al richiamo "miciomicio" al 99% è un gatto domestico. Piu' difficile è distinguere a occhio un gatto domestico introverso (semplicemente a zonzo) da uno inselvatichito ma se ci si prende il tempo di tenerlo d'occhio...
Premetto che al momento non ho nè un gatto nè un cane e che capisco la necessità della sterilizzazione.
Però se avessi un gatto o un cane, specialmente se maschio, non mi andrebbe proprio, detta volgarmente, di tagliargli le palle...
Per cui mi vi viene un dubbio: è possibile invece effettuare l'equivalente della vasectomia umana, o la legatura delle tube per le femmine? Così sarebbero non fertili ma comunque non mutilati.
grazie della segnalazione, ti rispondo qui: http://rosalucsemblog.blogspot.com/2011/08/un-dilemma-morale.html
Ad Uri (chissà perché non mi sorpende...) sembrerebbe invece che tutti i cacciatori siano autorizzati a sparare ai gatti randagi (Articolo 7): Documento sulla caccia 2011/2012(UR)
Penso che chiunque sia contro l'abbattimento di animali legittimato come questo dovrebbe, per coerenza, anche essere vegetariano. Non vedo perché la compassione per i gatti sì e quella per altri mammiferi no.

Non è esattamente quello che dici, ma io sono animalista fino all'eccesso (se esiste eccesso in questo); sono vegetariano perché trovo inaccettabile uccidere e far soffrire un animale per il puro piacere della gola.
Però, quando una specie di animali diventa per numerosità e comportamento dannosa per l'uomo (che ha diritto pure lui di esistere), allora in mancanza di altri mezzi accetto a malincuore anche la caccia. E ancora meglio se questa è consentita solo a killer professionisti e controllati come previsto nella legge svizzera, in modo che si vieti comunque ai sadici di sfogare i loro bassi istinti.
Quello che invece mi dà un po' (tanto) fastidio, è l'animalismo a corrente alternata.
Alcuni anni fa si ebbe (non so ora) una sovrappopolazione di daini nella zona di Acqui Terme (terra di disinformatori), con non pochi danni all'agricoltura (i daini scavalcano facilmente anche le recinzioni).
Venne proposta una campagna di abbattimento controllato, contro la quale si scatenarono gli animalisti tra i quali si schierò anche Beppe Grillo, che li definiva dei "Bambi" intenerito dagli occhioni grossi e dolci di quegli animali.
Va bene, e costoro hanno tutta la mia comprensione.
Ma non ho mai sentito costoro (e ho dei dubbi che si siano posti il problema) dire qualcosa sulle sofferenze di un topo che muore dopo ore con la schiena spezzata in una trappola.
Esiste forse un dolore di serie A degli animali belli e simpatici (che non si ammette), e uno di serie B che è di competenza di bestie brutte e un po' schifose che tanto chi se ne frega di loro?
E' questa incoerenza che mi dà fastidio.


ps. A proposito di caccia.
Al prossimo incontro sul 911 a Lugano, dove dovrebbero partecipare anche dei complot... pardon... sostenitori di teorie alternative, è possibile presentarsi armati? (magari di balestra, in onore al paese ospitante).
Chi si ricorda di Alf?
Basta proporre pacchetti vacanza per alieni di Melmac con annesse scorpacciate di felini!!!

Ciao
Angelo
Anche in Nidwalden caccia libera ai gatti randagi che si trovano ad almeno 300 mt dalle abitazioni (vedere § 46) :-(
Regolamento cantonale sulla caccia (NW)
@ Capitan A

Non soltanto, ci sarà anche la varietà rossa, bianca, nera, quella pezzata, e quella tigrata.
A breve spareranno pure agli agli immigrati, così le razze svizzere non diventeranno impure.

E' una legge barbara e inutile e non c'è niente da precisare.
Questa storia non mi piace per niente, comunque la si metta.
Stanotte passo il Ceresio. L'aria si è fatta pesante.

BigRedCat
Però sinceramente mi rimane il dubbio di come si possa discriminare un gatto inselvatichito da uno che si fa un giretto in campagna...
È il mio stesso dubbio! Magari l'agente preposto gli intima l'alt e se il gatto soffia lo considera inselvatichito, se invece si struscia pietendo cibo lo considera domestico in libera uscita :-)
Miao!
@Brazov:
mi hai preceduto. Una mia amica aveva una cagna che si era sempre rifiutata di far sterilizzare per non meglio precisati "motivi umanitari" (perchè, evidentemente, farla andare in calore inutilmente due volte l'anno è segno di grande umanità). Morale: ad una certa età l'animale si è ammalato di cancro della mammella e, dopo notevoli sofferenze, è stata abbattuta. Ciò non sarebbe successo, secondo il veterinario, se fosse stata sterilizzata in tempo giusto.
Un mio amico avevo una casa in campagna disabitata che si era riempita di randagi, non erano suoi, e quando ha chiamato le autorità per segnalare il fatto gli hanno detto che se voleva farli sterilizzare doveva pagare di tasca sua. Non vi sto a raccontare il macello che facevano.

La nota curiosa è che il "capobranco" era un gatto selvatico. Nel giro di una generazione si è trovato la casa piena di gatti nerboruti!

Poi ha acquisato un cane e il problema si è risolto..basta lasciar fare alla natura no?
Se posso dire la mia, da adoratore del micio e possessore di armi per uso sportivo (la caccia non mi piace, ma non giudico chi la pratica), con queste leggi spesso c'è chi ragiona a spanne e non vede l'ora di sparare a qualcosa che secondo lui può fare fuori perché ha capito quello che voleva lui.
Detto questo spero di non vedere mai una scena del genere, mi si stringerebbe il cuore.
[quote-"Danilo Salvadori"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c6976255176221594450"]
@Brazov:
Penso che chiunque sia contro l'abbattimento di animali legittimato come questo dovrebbe, per coerenza, anche essere vegetariano.

Beh no. La parola chiave è "causa". Se la causa che porta ad uccidere un animale è "voglio mangiare", considerando che l'uomo è onnivoro, non ci vedo niente di così riprovevole. Se la causa che porta ad uccidere un animale è "vediamo se riesco a prendere quella quaglia per divertimento" allora posso capire le critiche.
[/quote]
Mi sembra che l'abbattimento da parte di istituzioni pubbliche, per finalità di conservazione di una specie, non rientri nel concetto di divertimento!! Dicevo appunto, se vogliamo essere 'umani' coi gatti inselvatichiti benissimo, ma allora siamolo anche con i maiali (e che dire dei cavalli?)
@Hammer:
ho seguito il tuo consiglio, ma io tutta 'sta differenza non la vedo. Per me, a colpo d'occhio, non sono distinguibili.

Mah, forse alcune razze di gatto sono simili ad un gatto selvatico, ma se guardo quelli che ho a casa mia sono su un altro pianeta rispetto ad un gatto selvatico. Ovvio che sono felini entrambi ed hanno caratteristiche fisiche molto simili ma ad un occhio allenato (o di una persona che lo fa per lavoro) la differenza è palese a mio parere.
Vedo il solito bla bla pseudo-animalista indignato, perché diciamocelo, fra indignarsi e riflettere la prima è la scelta più facile.
L'abbattimento di un animale va autorizzato, e non è che i poliziotti possono mettersi a sparare a tutto quello che si muove, quasi sicuramente devono giustificare i proiettili che usano.
Poi, se anche alcuni di voi non sanno distinguere un gatto domestico da uno selvatico o inselvatichito, non significa che nessuno ne è capace.
Infine, la legge parla di "abbattimento", non di "fucilazione". Questo significa che esiste anche l'opportunità di catturare il gatto e avvelenarlo, dopo un adeguato controllo.

Era così difficile?
http://www.repubblica.it/esteri/2011/08/31/foto/il_caso_jack_the_cat-21083106/1/?ref=HRESS-1

intanto c'è chi si perde davvero!!
Un provvedimento del genere può forse andare bene in Australia, dove non ci sono felini autoctoni e quindi i gatti tendono a diventare invasivi e pericolosi per la fauna. Ma in Svizzera ci sono da almeno 2000 anni, per non contare i gatti selvatici veri e propri, che sono praticamente identici a dei grossi soriani. In più, i gatti rinselvatichiti nel giro di un paio di generazioni perdono le loro colorazioni aberranti e tornano ad assomigliare ai gatti selvatici, distinguendosi dai gatti selvatici europei solo per la stazza meno massiccia. In pratica le due sottospecie sono pressoché indistinguibili.

Si tratta pur sempre della stessa specie.

Volerli eliminare per il motivo dell'inquinamento genetico, a mio avviso, è ridicolo: non è molto diverso dall'eliminare gli africani in Europa perché non sono originari del luogo e potrebbero inquinare geneticamente gli europei. In secondo luogo, l'inquinamento genetico innanzitutto non è certo (è probabile che i gatti inselvatichiti e quelli selvatici vivano in areali non sovrapposti), e qualora lo fosse, non sarebbero solo i gatti inselvatichiti ad essere una minaccia, ma anche e soprattutto quelli domestici, che non sempre vivono chiusi in casa e non sempre vengono sterilizzati.

L'unico possibile motivo valido per l'abbattimento è, a mio avviso, la sovrappopolazione (dei gatti randagi si intende). Ho molti dubbi, invece, sull'impatto ecologico delle popolazioni rinselvatichite. Non mi risulta che le due sottospecie abbiano abitudini di caccia così diverse.
Premetto che sono animalista, posseggo sette gatti due cani, ho un acquario ed un terrario con un Tritone che non ha ritrovato la via di casa.

Non credo che nella pulita, civica ed attenta Svizzera, sia concreta l'ipotesi dell'invasione di "gatti ibridi" a tal punto da innescare un "Olocausto" della razza selvatica e stando così le cose, una graduale estinzione di quella domestica.

Fermo restando che ogni forma di ibridazione in campo genetico, può portare all'annichilimento di una delle razze (fonte WWF e Federparchi), le minacce più reali rimangono quelle del bracconaggio e degli atti vandalici.

Certamente i servizi Cantonali preposti alla salvaguardia della fauna e flora (da noi in Italia abbiamo la Guardia Forestale, le Polizie Provinciali, le Guardie Ecologiche Volontarie ecc..), attraverso sistemi di monitoraggio degli habitat tipici delle razze selvatiche, potrebbero arginare il problema, che come Lei giustamente fa notare, rimane più legato all'imbecillità dei "pistoleri"..Imbecillità, "virtù" tipica della Razza Umana a discapito di quella Animale.

Cordialmente Alberto Negri - Piacenza - Italy
MFH,

Vedo il solito bla bla pseudo-animalista indignato, perché diciamocelo, fra indignarsi e riflettere la prima è la scelta più facile.

Io no, almeno non so questo blog.


Infine, la legge parla di "abbattimento", non di "fucilazione". Questo significa che esiste anche l'opportunità di catturare il gatto e avvelenarlo, dopo un adeguato controllo.

Mmmm.... mi sembra poco probabile. Immagina che il gatto di mia sorella vada a farsi un giro (succede abitualmente), incontra un poliziotto, questo lo preleva lo porta via lo esamina.... poi deve riportatlo indietro secondo te?

Ci vedo una miriade di problemi. Il gatto viene trattenuto per un po' di tempo (che non quantificare, ma non credo che tutti i poliziotti e i veterinari liberi siano sempre disponibili a queste verifiche) senza che il padrone sappia alcunchè della sua sorte e poi viene riportato e riabbandonato dove è stato prelevato (magari lontano da casa).

A me sembra praticamente impossibile
Ricerca terminata, siamo al 50-50, quindi:
- "numerosi Cantoni ne consentono l'abbattimento solo agli organi di vigilanza competenti"
- "altrettanto numerosi Cantoni ne consentono l'abbattimento a tutti i cacciatori"

Elenco 11 cantoni dove sembra sia legittimo sparare ai gatti liberamente (o quasi con minime restrizioni):
LU, UR, NW, ZG, FR, SH, SG, GR, AG e probabilemnte TG, BE

Elenco 11 cantoni dove invece sembra non sia consentito sparare ai gatti senza autorizzazione:
ZH, SZ, OW, GL, SO, BS, BL, AR, AI, TI, VS

Mancano i 4 cantoni francesi per motivi linguistici...

@Paolo se ti interessano tutti i link per verificare fammi sapere (dato che il mio tedesco non e' perfetto e potrei benissimo aver preso qualche granchio)
Vorrei commentare sulla sterilizzazione... Non è che voi maschi (umani) siate un po' troppo attaccati alle vostre palline? Sterilizzare le femmine, sì, certo, non faranno i gattini ecc ecc ma i maschi... noooo! Io sono un'etologa e vi dico che questa è un'antropomorfizzazione bella e buona. Io ho in casa (terzo piano) due gatti maschi sterilizzati: vi posso garantire che non gliene frega assolutamente niente di essere sterilizzati non sono i tristi, e perciò cattivi, eunuchi degli harem! I gatti non associano il sesso a fattori emotivi; per le gatte è un male doloroso ma, ahimè, necessario: i maschi hanno delle spine sul glande che fanno sì che si possano aggrappare letteralmente alla vagina della femmina (e il solore provoca l'ovulazione che non c'è senza l'accoppiamento) che se li scrollerebbe volentieri di dosso e che appena la cosa è finita si rivolta come una iena contro il partner (succede anche alle tigri e negli zoo di una volta con le gabbie anguste i maschi spesso venivano ammazzati dalle compagne), per i maschi è un richiamo che li fa andare letteralmente fuori di testa, buttarsi giù da finestre e balconi, attraversare la strada senza guardare, picchiarsi con gli altri maschi (e beccarsi FIV e FELV, malattie quasi sempre letali). Per quel che riguarda legatura delle tube e cavolate simili, vanno bene per noi umani per i quali il sesso ha un'alta valenza emotiva, ma sottoporre alle pene dell'accoppiamento una gatta con le tube chiuse è più disumano della sterilizzazione, che, una volta compiuta (in anestesia totale), la mette anche al riparo, da cisti ovariche, tumori alle ovaie e al'utero oltre alle solite FIV e FELV che vengono trasnesse con l'AIDS umano con il morso o con l'accoppiamento. Per cui, se amate i gatti e ne avete in casa, fateli sterilizzare: eviterete brutte noie voi (la puzza dell'urina dei maschi interi è allucinante, le urla delle femmine in calore anche), le eviterete ai vostri mici e non avrete da cercare casa per almeno 8 gattini all'anno!
[quote-"Mike J. Lardelly"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c6675473392118923705"]
per non contare i gatti selvatici veri e propri, che sono praticamente identici a dei grossi soriani. In più, i gatti rinselvatichiti nel giro di un paio di generazioni perdono le loro colorazioni aberranti e tornano ad assomigliare ai gatti selvatici, distinguendosi dai gatti selvatici europei solo per la stazza meno massiccia. In pratica le due sottospecie sono pressoché indistinguibili.

Si tratta pur sempre della stessa specie.

Volerli eliminare per il motivo dell'inquinamento genetico, a mio avviso, è ridicolo
[/quote]

Perdonami, ma così sconfini nel puro delirio.

[quote-"Mike J. Lardelly"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c6675473392118923705"]
In secondo luogo, l'inquinamento genetico innanzitutto non è certo (è probabile che i gatti inselvatichiti e quelli selvatici vivano in areali non sovrapposti), e qualora lo fosse, non sarebbero solo i gatti inselvatichiti ad essere una minaccia, ma anche e soprattutto quelli domestici, che non sempre vivono chiusi in casa e non sempre vengono sterilizzati. [/quote]

E' da 20 anni che nei convegni sul gatto selvatico si parla, con dati alla mano, del problema della contaminazione, dell'impoverimento del pool genetico e della trasmissione di malattie da gatti rinselvatichiti a gatti selvatici e dici che l'inquinamento genetico non è certo e che i gatti rinselvatichiti e domestici probabilmente vivono in areali sovrapposti? Sarei curioso di sapere da dove hai attinto queste considerazioni che cancellano con un colpo di spugna il concetto di biodiversità ed anni di lavoro di biologi, zoologi, genetisti e conservazionisti. :-)
Perdonami, ma così sconfini nel puro delirio.

A me hanno sempre detto che in Europa i gatti inselvatichiti tendono ad assomigliare a soriani perché con altri colori più sgargianti la loro caccia sarebbe molto meno fruttuosa.
Certo, un esperto può distinguere un soriano da un gatto selvatico, altrimenti non ci sarebbe differenza di sottospecie. Ma siamo sicuri che siano così facilmente distinguibili da parte di chi li deve abbattere, che magari se li vede sfrecciare davanti di notte?

E' da 20 anni che nei convegni sul gatto selvatico si parla, con dati alla mano, del problema della contaminazione, dell'impoverimento del pool genetico e della trasmissione di malattie da gatti rinselvatichiti a gatti selvatici e dici che l'inquinamento genetico non è certo e che i gatti rinselvatichiti e domestici probabilmente vivono in areali sovrapposti? Sarei curioso di sapere da dove hai attinto queste considerazioni che cancellano con un colpo di spugna il concetto di biodiversità ed anni di lavoro di biologi, zoologi, genetisti e conservazionisti. :-)

Mi viene il dubbio che non scrivo in modo chiaro.
Schematicamente, volevo dire:
- Il problema dell'inquinamento genetico da parte delle popolazioni inselvatichite può esserci, ma viene presentato come una inevitabile ecatombe, quasi che i gatti inselvatichiti saltino addosso a quelli selvatici sempre e comunque;
- Il gatto selvatico non è presente ovunque in Svizzera, e comunque non è detto che in tutti i luoghi dove ci sono gatti selvatici vi siano gatti inselvatichiti o viceversa;
- Il problema della "contaminazione", sia con malattie che tramite accoppiamento, si presenta anche con esemplari domestici erranti.
[quote-"Hammer"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c9179263720651034613"]
Danilo Salvadori,

ho seguito il tuo consiglio, ma io tutta 'sta differenza non la vedo. Per me, a colpo d'occhio, non sono distinguibili.
[/quote]

Da questa fotografia di Luca Lapini, tra i massimi esperti di gatto selvatico in Italia, si vedono in modo molto chiaro tutte le più comuni caratteristiche fisiche distintive della specie:

1) Coda di forma clavata con la punta nera e dotata di anelli neri.
2) Striatura scura che divide la schiena in due e arriva sino alla base della coda.
3) 4 strie parallele che partono dalla nuca e si fermano alle scapole.
Scusa Paolo ma semplicemente mi rifiuto di credere che non sia possibile catturare e sterilizzare i gatti randagi o rinselvatichiti. Mia moglie è l'INCUBO del servizio veterinario di zona (una città del centro Italia ma con un numero di randagi tipico del sud, e io sono pugliese) e riesce a catturare tutti i gatti che le permettono di portare a sterilizzare. Tanti ne fa sterilizzare anche a sue spese... purtroppo per le nostre finanze. Questa della caccia selettiva è un bell'alibi, dài... conosco la frenesia di chi ama impallinare qualsiasi cosa si muova in natura. L'alternativa c'è e non è così costosa, tantomeno per le casse cantonali.
PS: domani apre la caccia in Italia... campeggiatori OKKIO! finché i cacciatori si impallinano fra di loro, transeat, ma non fatevi scambiare per cinghiali o quaglie...
Sinceramente, non ho capito come si fa a distinguere un gatto inselvatichito da un micio di casa che si è allontanato di parecchio, magari perché si è perso o ha seguito l'odore di una gatta in calore selvatica o inselvatichita. Comunque, se la gente avesse il buon senso di sterillizzare i propri animali domestici e, soprattutto, non li abbandonasse, questi problemi non ci sarebbero. A Milano tutte le colonie feline sono monitorate dalle Asl che sterilizzano i gatti e li proteggono dalle malattie, con grande vantaggio loro e degli altri animali, esseri umani compresi.
@Hammer: mi riferivo ai commenti, non all'articolo, avrei dovuto specificarlo. Il problema è che, per citare Hannibal Lecter, non digerisco bene gli animalisti, e con i bruciori di stomaco sono poco chiaro. ;)

Vorrei poi farti notare che solitamente i gatti domestici hanno una medaglietta che ne attesta il padrone, e il poliziotto di turno non si mette a prelevare gattini senza un'ordinanza...
Si ma scusa, e se invece ste testa di cazzo facessero una campagna sulla sterilizzazione? Del tipo, te la faccio pagare meno, ti aiuto... no?
Perchè si arriva sempre alla soluzione più facile? Comunque copierò il link di questa pagina sul mio blog... è una questione (per quanto detestabile e inaccettabile) "interessante".
Argomento complicato e spinoso, sul quale so troppo poco per disquisire. Vedendo altri commenti, però, mi aggiungo (in quanto possessore semi-involontario di tre gatti) al coro: per carità, per carità se avete gatti, sterilizzateli.
Non cambia la loro personalità, non sono esseri umani, non sanno nemmeno di non avere più... quello che avevano prima, vivono molto meglio ed evitano di fare stupidaggini tipo saltare dalla finestra del secondo piano per andare ad accoppiarsi.

Oddio, quello nero (senza dubbio l’animale più stupido di cui ho memoria, nemmeno i porcellini d’india erano così cretini) continua a saltare dal secondo piano per cercare di acchiappare gli uccellini sui rami degli alberi, ma per qualche strano motivo non si fa mai niente, lo trovo fuori dalla porta ad aspettare e lo faccio tornare di sopra. Diciamo che almeno ha un motivo in meno per saltare di sotto.
@MFH: in alcuni cantoni tutti i cacciatori sono autorizzati ad uccidere i gatti randagi.
Addirittura a Lucerna "tutti i cacciatori sono autorizzati ad uccidere qualunque gatto trovato nel bosco", anche il gatto del vicino...

[quote]Hauskatzen, die im Wald angetroffen werden, dürfen abgeschossen werden[/quote]

Lucerna vedi § 33

Per fortuna altri cantoni come il Ticino autorizzano solamente i guardiacaccia.
Paolo, hai chiamato un gatto Luna? Fanatico ;)
Il problema che Paolo sembra non rilevare affatto è che NON c'è nessuna differenza tra un gatto europeo casalingo ed uno inselvatichito. Non certo nell'aspetto. La normativa italiana e le più recenti sentenze della Suprema Corte di Cassazione sono di differente avviso: al gatto domestico (leggi il soriano europeo, di cui si discute) è stato riconosciuto il diritto di abitare i condomini.
Inoltre, la famiglia italiana che volesse tenere un gattino o un cane nel proprio appartamento, avrà potere di veto contro una delibera assembleare del proprio Condominio. Questa si chiama civiltà giuridica a favore degli animali.
La liceità istituzionale degli svizzeri è invece preludio a molte altre atrocità in nome di un qualche presunto progresso scientifico o tutela della salute pubblica, dalle Perreras spagnole (dove si uccidono cani e gatti brutalmente) alle fabbriche di cuccioli destinati alla morte in laboratorio come Green Hill.
Davehen,

Dopotutto, la natura si é arrangiata benissimo senza l'homo sapiens fino a 50000 anni fa: non é che ci diamo troppa importanza?

Siamo parte della natura, non ne siamo al di fuori. Le nostre azioni, o inazioni, hanno delle conseguenze. Noi abbiamo la capacità di rendercene conto, e questo comporta delle responsabilità.

Far finta di niente e sperare che la natura risolverà tutto è un approccio fideistico e inefficace, perché non esiste una "Natura" che pianifica o preordina gli eventi e le estizioni.
Fabio,

perché l'essere umano si ostina a perseguire queste pratiche barbare quali sterilizzazione, castrazione

Tenere un gatto o un cane in casa e impedirgli di accoppiarsi, lasciandolo in preda al calore, è invece molto umano?

Non credo che sareste contenti se a vostro figlio venissero praticate le stesse cose, quindi non capisco perché sugli animali sia pratica tanto comune e ben accetta.

A mio figlio e a tuo figlio puoi insegnare a mettere un preservativo. Ai gatti no, li strappano con le unghie.
MOB,

In Svizzera è consentito sparare alle persone stupide (tipo quelle che sparano agli animali) in modo da non mettere a repentaglio, tramite le ibridazioni, l'esistenza delle persone intelligenti?

Non ancora, ma è stato indetto un referendum propositivo.
Arcureo,

dal momento in cui viene liberalizzata una norma del genere al passo successivo, cioè che si spara a tutto ciò che si muove, giustificandosi poi con un "credevo fosse un gatto rinselvatichito", il passo è breve.

L'ottimo è nemico del buono. Se hai delle idee migliori, proponile. E spiega come finanziarle e implementarle.
Pistole,

con queste leggi spesso c'è chi ragiona a spanne e non vede l'ora di sparare a qualcosa che secondo lui può fare fuori perché ha capito quello che voleva lui.

Certo. Ma gli imbecilli fanno gli imbecilli con o senza leggi.
Mastrocigliegia,

Al prossimo incontro sul 911 a Lugano, dove dovrebbero partecipare anche dei complot... pardon... sostenitori di teorie alternative, è possibile presentarsi armati? (magari di balestra, in onore al paese ospitante).

No. Ma è ammesso l'uso della termite, purché applicata a pennello a zone verticali.
RunAway,

è possibile invece effettuare l'equivalente della vasectomia umana, o la legatura delle tube per le femmine? Così sarebbero non fertili ma comunque non mutilati.

Chirurgicamente sì, ma stai antropomorfizzando. A un gatto non interessa se ha solo le tube legate o anche l'utero rimosso.

E chi paga per un intervento più complesso?
Filippo,

@Paolo se ti interessano tutti i link per verificare fammi sapere (dato che il mio tedesco non e' perfetto e potrei benissimo aver preso qualche granchio)

Sì, grazie! Sto integrando l'articolo con le tue info preziose.
Hammer,

Immagina che il gatto di mia sorella vada a farsi un giro (succede abitualmente), incontra un poliziotto, questo lo preleva lo porta via lo esamina.... poi deve riportatlo indietro secondo te?

Tieni presente che è molto improbabile che un poliziotto si dedichi a questo genere di attività, a meno che vi siano problemi molto evidenti. E' al di fuori dei suoi normali compiti.
Marco,

difesa deboluccia di un provvedimento molto discutibile.


Non lo sto difendendo. Sto spiegando i fatti.
Ju,

A breve spareranno pure agli agli immigrati, così le razze svizzere non diventeranno impure.

Eccone un altro che dall'alto della sua superiorità morale ha capito tutto.

Sono un immigrato in Svizzera, e lo è la mia famiglia. E qui, contrariamente ai tuoi pregiudizi, mi trovo meglio di quanto mi trovassi in Italia.
Lazarillo,

Scusa Paolo ma semplicemente mi rifiuto di credere che non sia possibile catturare e sterilizzare i gatti randagi o rinselvatichiti.

Nessuno dice che sia impossibile. Si dice solo che è difficile e costoso.

L'alternativa c'è e non è così costosa, tantomeno per le casse cantonali.

Attenzione, tutto è facile con i soldi degli altri.
Paolo, hai chiamato un gatto Luna? Fanatico ;)

In realtà si chiamava già così, non le ho dato io il nome. Un segno del destino :-)
Da parte di Ebonsi, che ha problemi tecnici nel postare direttamente:

Ebonsi ha detto:

Non conosco la situazione in Svizzera, ma qui in Germania, dove vivo, la legge sulla caccia è chiarissima. Se una associazione di cacciatori ha acquistato la concessione (« Verpachet ») per la caccia in una data zona, questa concessione comprende il diritto, per tutti i cacciatori, di abbattere cani e gatti che si trovino a oltre 300m dalla più vicina abitazione, e/o a 5m di distanza da una strada.
Non si tratta di un diritto teorico, ma di una pratica corrente : andando a spasso per boschi o un cerca di funghi, lo ho visto fare con i miei occhi, e più di una volta (addirittura davanti all’ingresso di un cimitero). E non si tratta certo di « prevenire ibridazioni », o altre piacevolezze del genere. Lo scopo riconosciuto, e anzi apertamente dichiarato, consiste nell’eliminare qualsiasi rischio che la presenza di animali carnivori, e potenzialmente predatori, possa interferire con le attività venatorie. Per questo motivo, vengono ad esempio abbattuti anche i cani con collare e medaglietta (ancora, lo ho visto fare).
Ritengo quindi che tutte le solfe circa i gatti selvatici minacciati ecc. siano solo fumo negli occhi. Piuttosto, i cacciatori svizzeri hanno esattamente gli stessi interessi e obiettivi dei loro colleghi tedeschi, ma trovandosi in una situazione di minore influenza e potere (in Germania, la caccia è una faccenda costosissima, e quindi fatto riservata alle élites) hanno dovuto inventarsi qualche palla.
Lunadicarta,

Il problema che Paolo sembra non rilevare affatto è che NON c'è nessuna differenza tra un gatto europeo casalingo ed uno inselvatichito.

Non è pertinente all'articolo. Il Corriere e altri giornali hanno scritto che in Svizzera è legittimo sparare ai gatti. L'articolo si limita a chiarire che non è esattamente così e che la realtà, come sempre, è più complicata di come la vorremmo.
Una domanda: a monte di tutti i discorsi finora fatti e di tutti i giudizi di merito espressi riguardo a cacciatori, amministrazioni "tirchie", poveri animali innocenti ecc. ecc., si sa qual'è il numero annuale di gatti abbattuti?
Cioè, prima di scagliarsi lancia in resta in guerre di religione, si ha una misura di QUANTO questa legge venga in realtà applicata?
Giusto per capire se si sta parlando di problemi concreti o meno.
Davehen sono pienamente d'accordo con te senza contare che i cacciatori ogni hanno dimostrano con vari incidenti di non sapere distinguere un lepre da un cane o da un'altro cacciatore come accidenti fanno a distinguere un gatto domestico insevatichito da un gatto domestico e basta? glielo chiedono? da conosctrice dei bresciani so che la soluzione del cacciatore medio è "chissenefrega, sparo a tutto quello che si muove!" per cui scuse finto-faunistiche a parte per me rimane una stronzata
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c5359963678789973020"]
Hammer,

Immagina che il gatto di mia sorella vada a farsi un giro (succede abitualmente), incontra un poliziotto, questo lo preleva lo porta via lo esamina.... poi deve riportatlo indietro secondo te?

Tieni presente che è molto improbabile che un poliziotto si dedichi a questo genere di attività, a meno che vi siano problemi molto evidenti. E' al di fuori dei suoi normali compiti.
[/quote]

I miei gatti (un maschio e una femmina entrambi sterilizzati) girano liberamente per il paese e nei boschi adiacenti e nessun poliziotto li ha mai toccati.

Ma pensate sul serio che la polizia in Svizzera non abbia di meglio da fare che andare in giro a sparare al primo gatto che incontrano?

Comunque, di regola, prima di procedere allo sterminio di una colonia di gatti inselvatichiti le autorità richiedono l'intervento della protezione animali e solo in seguito, se del caso, intervengono i guardacaccia per eliminare i poveri mici rimasti.

Purtroppo nei paesini di montagna queste colonie sono piuttosto numerose e questi gatti, da non confondere con i paffuti gatti randagi cittadini, sono costretti a nutrirsi con quello che trovano facendo strage di piccoli uccelli e roditori.

Come riconoscerli?

Sono malandati, mutilati e sociopatici.
Se provate a prenderli diventano delle piccole belve indemoniate (mia moglie è finita al pronto soccorso nel tentativo di prendere uno di questi gatti che, da tempo, veniva a mangiare dalle ciotole dei nostri gatti) e difficilmente si adattano a vivere a stretto contatto con gli uomini.

Ps. ho anche un cane, maschio, e anche lui è sterilizzato. È vivace, allegro e gentile ma odia ancora i gatti e si diverte a terrorizzare uno dei miei due mici.
Chtorrian: "cioè, prima di scagliarsi lancia in resta in guerre di religione, si ha una misura di QUANTO questa legge venga in realtà applicata?".

Non capisco cosa c'entri. Se una legge è sbagliata non diventa meno sbagliata se poi nessuno la rispetta.
[quote-"Filippo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c4248506138315114293"]
Mancano i 4 cantoni francesi per motivi linguistici...
[/quote]

Nel canton Ginevra è proibita ogni forma di caccia, dal 1974, e anche solo girare in auto con un arma da caccia è sconsigliabile se non si vogliono avere problemi.

http://etat.geneve.ch/dt/nature/chasse-274-2011.html

Per i gatti non ti so dire.
[quote-"Chtorrian"]si sa qual'è il numero annuale di gatti abbattuti?[/quote]
Per i cantoni che si sono dati regolamenti più restrittivi rispetto alla legge federale, probabilmente si. Ci sono cantoni in cui i cacciatori sono autorizzati all'abbattimento, ma obbligati a riportare/denunciare l'uccisione all'autorità cantonale. Altri in cui solamente polizia/guardiacaccia possono effettuare l'abbattimento.
Questi cantoni hanno messo in atto un monitoraggio e quindi immagino che le informazioni siano disponibili (e probabilmente si tratterà di pochi esemplari, tranne casi eccezionali tipo epidemie di rabbia).
Poi ci sono cantoni che hanno deciso di non darsi nessun regolamento in aggiunta alla legge federale (ed altri addirittura che sembrano avere regolamenti ancora meno restrittivi...). Ecco per questi non esiste nessun controllo e nessun monitoraggio. Impossibile avere dati.

Ci sono due discussioni:
- una circa le scelte "stile Ticino" - e' accettabile che i guardiacaccia possano abbattere i gatti randagi a colpi di fucile?
- l'altra relativa ai cantoni che non hanno messo paletti aggiuntivi - e' accettabile che tutti i cacciatori siano autorizzati a sparare liberamente e senza nessun controllo?
Paolo,

il link sotto [Nidwalden] è sbagliato (era in uno dei miei commenti di oggi, ma non funziona) solamente quello sotto [NW] (che ti ho mandato via mail) è corretto. Puoi sostiture il primo link copiandolo dal secondo.
Ma come si puo' distinguere un gatto inselavatichito da uno selvatico piuttosto che da uno domestico?
Aggiornamenti
2011/08/31 20:20. Un lettore, Filippo, segnala informazioni sulla diffusione del gatto selvatico in Svizzera (Admin.ch) e nota che in Canton Ticino la caccia agli animali domestici inselvatichiti è permessa solo a oltre 300 metri dai fabbricati abitati ed è limitata soltanto agli agenti della polizia della caccia (articolo 11 e articolo 31).


Paolo ci sono un po' di errori nei dati postati da Filippo (non per colpa sua, la legge è cambiata il 31.08.2011)

In breve:

In Ticino la caccia ai gatti domestici inselvatichiti è permessa da 50 m dai fabbricati abitati e dalle strade principali a tutti i cacciatori durante il periodo di caccia bassa (dal 16 ottobre al 30 novembre nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, sabato e do-
menica).

Vedi art art 25 specie cacciabili (caccia bassa), art 39 periodo e tipo di caccia e art 53 divieti vari.

Regolamento sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, dell'11 luglio 2006

Variazioni apportate alla Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino dopo il 13 maggio 2011 (stato al 23 agosto 2011)
Paolo: ero abbastanza sicuro che avessi un gatto (una gatta, direi) di nome Luna :D
Luna che peraltro è pure il nome della gatta di Usagi / Sailor Moon.

Tornando all'articolo.. si, in effetti mi associo a Chtorran: è possibile che in Svizzera abbiate così tanti gatti selvatici e soprattutto che si accoppino con quelli domestici? A quanto so il gatto selvatico è, appunto "selvatico" e tende a rimanere da solo, piuttosto che a formare colonie.

Una scusa per sparare ai gatti da parte dei cacciatori? E far cosa? Cucinarseli e farli passare per lepri? Non mi pareva che il detto fosse "svizzeri magnagatti" :p
un appunto piuttosto irrilevante: Barthassat non è consigliere federale (=ministro) ma consigliere nazionale (=deputato), per il resto conoscendo qualche guardiacaccia della zona di confine in Ticino sono abbastanza convinto che facciano di tutto per evitare di dover sparare ai gatti e mi immagino che questo non accada quasi mai, ma magari mi sbaglio...
Premetto che non sono un' animalisterica e sono pure felicemente carnivora, ma sono anche volontaria ENPA e mi occupo proprio di gatti randagi. Per questo ritengo di avere le carte in regola per giudicare questo provvedimento "una cacata pazzesca". Nel mio comune (e in quelli limitrofi) ogni anno viene stabilita una somma (nel nostro caso attorno ai 1000 - 1500 euro) da destinare alle sterilizzazioni delle gatte randagie(cosa che viene fatta da un veterinario preposto). Esiste inoltre un censimento delle colonie feline che vengono monitorate da volontari, e ogni volta che "appare" una gatta nuova viene catturata con apposite gabbie trappola e sterilizzata, e se qualche gatto è ammalato, con lo stesso sistema viene curato. Così facendo siamo riusciti ad avere risultati molto soddisfacenti e senza colpo ferire. Se poi si riuscisse ad ottenere un'anagrafe felina con obbligo di sterilizzazione da parte del proprietario, sarebbe ancora meglio.
Penso anche che, a conti fatti, la soluzione svizzera sia anche più dispendiosa e macchinosa: prima devi insegnare alla guardia come si distingue un gatto selvatico da uno domestico ( vi assicuro che 2 dei miei gattoni sono identici al gatto selvatico), poi bisogna organizzare la “battuta di caccia” ( come funziona? Il cittadino modello chiama le guardie perché ha visto un gatto inselselvatichito o ci sono guardie che giorno e notte stanno appostate per acchiapparne uno) poi ci saranno da smaltire le carcasse ( se non si hanno certezze sulla salute dell'animale ucciso, questo va tassativamente cremato!) senza contare l’ira dei padroni a cui hai impallinato il gatto (e se sono armati pure loro…)e gli eventuali incidenti di caccia.

P.S. per fortuna non c’è più Accademia: ho scritto veramente male
Caro Paolo,
mi hai tacciata di mancare di pertinenza, ma ribadisco che sei in errore.
Anzi attenzione, perché la spiegazione che tu dai sulle razze è una bufala.
Il gatto al fianco dell'uomo è documentato ampiamente da almeno 7000 anni (antico Egitto), ma la stima è che il sodalizio sia stato stabilito moltissimi anni prima.
Allo stato attuale l'Europa non ha una fauna che possa essere dichiarata agevolmente come selvatica, essendo di fatto molte le specie "protette" (alimentate, curate, seguite durante le gestazioni, et simili).
Per quanto concerne il gatto è lecito solo parlare di razze geolocalizzate, ad esempio il Norvegese delle Foreste, che forse in quel del paese dei Fiordi potrà nascere anche libero e non in cattività o semi cattività, ma in Svizzera è sicuramente stato acquistato in negozio e se il Guardia Caccia gli spara è da citare per danni con quello che costa (dagli 800 euro in su).
Alcune specie di gatti selvatici, ben più simili ai grandi felini di quanto non lo sia un comune soriano europeo, sopravvivono soltanto in Africa mentre in Europa se ne è completamente persa la traccia.
Così, a mio avviso, la Svizzera invece di seguire l'esempio virtuoso della civiltà giuridica italiana, che prevede per il gatto finanche la definizione di status oltre a reati nel codice penale per abbandono e maltrattamento e multe nel codice della strada per l'omissione del soccorso, sta prendendo la via della Spagna e le orrende fabbriche della morte denominate Perreras.
Caro Paolo,
io modificherei la parte nella quale dici che si possono cacciare i gatti liberamente o con poche restrizioni. Nei cantoni dove le restrizioni sono minori lo possono fare tutti i cacciatori. I cacciatori hanno conseguito un brevetto di caccia che oltre ad essere costoso non è neanche tanto facile da ottenere. Inoltre la caccia viene regolamentata ogni anno con periodi in cui si può fare e con l'obbligo di far controllare quanto cacciato.
Bisogna anche considerare che un gatto non è un grande trofeo di caccia. Non penso che venga mangiato, la pelle è un po' piccolina e impagliarlo per appenderlo a muro è alquanto ridicolo...
Una volta non si facevano tanti problemi, un bel paiolo di polenta e via...
Scherzi a parte io non vedo tante altre soluzioni oltre alla caccia.
Da molti commenti sembra che la legge sia appena stata fatta, ma in realtà esisteva già da tempo. È tornata alla ribalta solo perché l'animalista di turno voleva stralciarla senza proporre valide alternative (se si fosse proposto lui di andare a catturarli...).
Preciso inoltre che vi è la protezione degli animali che in parte si occupa anche di prendere i randagi, sterilizzarli e distribuirli a nuovi padroni.
Scusate, ma noi cosa possiamo fare ? Possiamo commentare, postare, gridare, insomma dire la nostra, ma servirà a ben poco, e poi piaccia o non piaccia, ogni nazione ha la sua sovranità di stato, detto questo, procediamo.
Se bene ho capito, i futuri assassini dei felini elvetici "selvaggi", saranno i rangers "guardia forestale", dunque, verrà deputata a loro la triste condanna a morte dei poveri felini, ma tra costoro, sicuramente ci sarà un italoelvetico, e quasi sicuramente, si ricorderà del famoso e antico detto : chi ammazza i gatti avrà sette anni di guai e disgrazie, di sicurò si metterà in malattia, o si farà esonerare dall'incarico.
Qualche giornale ha scriite a gran voce : la svizzera come il far west, questo è veramente fuori luogo, però, voglio aggiungere altro, ogni qual volta mi reco in ticino, vedo sempre mezzi corazzati e militari in strada, una volta chiesi a un signore il perchè di tanti uomini e mezzi in strada, e lui : fanno addestramento tutti i giorni, sette giorni alla settimana.
Sabbamau,

hai ragione, correggo subito, grazie!



Motogio,

grazie del link e della correzione ai riferimenti di legge ticinesi, aggiungo subito.


Filippo,

ho aggiornato il link, grazie.
Archititta,

Esiste inoltre un censimento delle colonie feline che vengono monitorate da volontari, e ogni volta che "appare" una gatta nuova viene catturata con apposite gabbie trappola e sterilizzata, e se qualche gatto è ammalato, con lo stesso sistema viene curato. Così facendo siamo riusciti ad avere risultati molto soddisfacenti e senza colpo ferire. Se poi si riuscisse ad ottenere un'anagrafe felina con obbligo di sterilizzazione da parte del proprietario, sarebbe ancora meglio.

Con le colonie di gatti domestici l'ho fatto anch'io con mia moglie. Alcune sterilizzazioni, che il Comune italiano all'epoca non pagava, le abbiamo pagate di tasca nostra.

Qui, però, si parla di gatti domestici inselvatichiti, che a quanto leggo dai commenti sono creature tutt'altro che dolci e disponibili.
Lunadicarta,

mi hai tacciata di mancare di pertinenza, ma ribadisco che sei in errore.

Non sei tu a mancare di pertinenza; non mi permetterei mai. Infatti ho scritto che il problema che citi non è, a mio avviso, pertinente.


Anzi attenzione, perché la spiegazione che tu dai sulle razze è una bufala.

Non sono io a dare questa spiegazione. Io la riferisco soltanto.



la Svizzera invece di seguire l'esempio virtuoso della civiltà giuridica italiana

Attenzione a non confondere l'emanazione di leggi con la loro applicazione. In Italia esiste l'obbligo di legge di fermare l'auto se un pedone sta attraversando sulle strisce, ma la realtà è un po' diversa.

Se il "virtuosismo" rimane sulla carta, è una presa in giro, non è un esempio di civiltà giuridica.
[quote-"tedroid"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c3935346914590577894"]
la svizzera come il far west, questo è veramente fuori luogo, però, voglio aggiungere altro, ogni qual volta mi reco in ticino, vedo sempre mezzi corazzati e militari in strada, una volta chiesi a un signore il perchè di tanti uomini e mezzi in strada, e lui : fanno addestramento tutti i giorni, sette giorni alla settimana.
[/quote]

O_o

Di mezzi corazzati in Ticino non c'è ne sono, al limite qualche blindato, e anche di militari ne sono restati pochini.

Da quando è caduto il "muro" sono cambiate tante cose anche qui.

Solo come curiosità: l'esercito svizzero aveva un effettivo di 850 000 uomini negli anni 80, oggi dispone di 188 075 uomini (dati del 1° marzo 2011).

Fine OT
Sempre Ebonsi (che pubblico ma non necessariamente condivido):

Scusate se insisto, ma tutte queste discussioni sulla possibilità di distinguere tra gatti domestici rinselvatichiti e gatti selvatici, ecc. ecc. non c'entrano assolutamente per nulla. Sono disposto a scommettere quello che volete che la situazione in Svizzera, almeno in certi Cantoni, sia esattamente la stessa che in Germania: e cioè che i cacciatori si sono attribuiti il diritto insindacabile di abbattere cani e gatti DOMESTICI (compresi quelli con collare e medaglietta) che si avventurano nei boschi, semplicemente perchè la loro presenza potrebbe spaventare o infastidire la selvaggina (e, nel caso di cani di media/grossa taglia o di gatti particolarmente audaci, anche qualcosa di più) e, quindi, interferire con la caccia. E' tutto qui.
Paolo e Motogio,

forse non mi ero spiegato bene in un intervento precedente.

Il mio intervento in cui parlavo di gatti prelevati dai poliziotti aveva come scopo quello di descrivere lo scarso realismo dello scenario immaginato da MFH al commento 60.

Quindi concordo con voi che ho scritto un'assurdità, ma era un'assurdità voluta.
.no..Paolo..ma soprattutto!!! ma come fate a riconoscere un gatto "selvatico" da un gatto "inselvatichito"...hanno la targhetta?
Pino (gattofilo selvatico e inselvatichito!)
Per chi chiedeva quanti gatti sono stati uccisi dai cacciatori in Ticino:


Gatto inselvatichito: anno 2005:9 / 2006: 5 / 2007: 9 / 2008: 10 / 2009: 14 / 2010: 12

Pag 2 del seguente pdf:

Risultati della stagione venatoria 2010/2011
e delle ricerche sulla selvaggina.


Per un confronto.

Canton Vaud anno 2010:

Gatto selvatico: 0
Gatto inselvatichito: 0

Pagina 5 del seguente pdf

Statistique de la chasse et des dégâts du gibier – rapport annuel 2010-2011
Scusate se vado OT e scusate se ho un tono acceso, ma rimango basito dal numero di commenti di persone che affermano candidamente che i loro gatti domestici possono vagare liberamente intorno a casa e dove gli pare e che questo a loro non da il minimo fastidio e che, anzi, sarebbero furiosi se qualcuno facesse del male al loro gatto mentre sta vagando fuori per i fatti suoi.
Sono l'UNICO a considerare questo comportamento totalmente irresponsabile?
E' irresponsabile nei confronti delle altre persone perché un gatto, per quanto meno pericoloso di un cane di grossa taglia, può comunque far male ad un bambino o una persona se è spaventato o viene disturbato, ed è irresponsabile nei confronti del gatto perché non supervisionato potrebbe infilarsi in situazioni altrettanto pericolose di un bracconiere miope con grilletto facile.
Ma non solo... mi metto nei panni di una persona che si vede entrare in casa o nella sua proprietà un animale di un'altra persona. Personalmente la mia reazione più calma sarebbe cacciarlo in ogni modo possibile e, se si ripresenta, catturarlo e portarlo al canile / gattile, con buona pace del padrone che se ne frega di come si comporta il suo animale domestico.
Sarà per questo che non riesco a vedere l'aspetto orribile di questa legge: non riesco a togliermi dalla testa che, se un animale domestico venisse ucciso mentre vaga non supervisionato fuori dal suo territorio, la prima responsabilità di ciò che gli accade è del padrone, non del bracconiere.
In tutta sincerità questa faccenda della preservazione della sottospecie ha solo l'aria di una giustificazione che copre altri motivi. Intanto, è assolutamente discutibile l'idea di salvare una specie abbattendo gli individui; ma ok, uno può avere opinioni diverse. Però è del tutto evidente che si tratta di una misura che non ha nessuna possibilità di successo: gatti inselvatichiti ce ne saranno sempre, e prima o poi il "gatto selvatico europeo" sparirà.
(E ricordiamoci che i gatti domestici in Europa sono di ceppo asiatico perché fino a pochi secoli fa i gatti nel civilizzato mondo cristiano venivano sterminati perché considerati diabolici).
Allora, cari svizzeri, dite che date la caccia ai gatti perché vi rubano i polli, fate più bella figura.
S*
Ecco il link (http://www3.ti.ch/CAN/rl/program/books/rst/htm/462.htm) al regolamento per l'ottenimento del certificato di abilitazione alla caccia in Ticino. Il costo della patente per un ticinese è di 450 franchi per la caccia alta e di 200 franchi per la caccia bassa (senza contare il corso di abilitazione).
@Hammer

Perdona la mia irruenza.

Ps.Sei vittima della tua fama; da uno come te certe corbellerie non le tollero :-)
@TNT
"Non capisco cosa c'entri. Se una legge è sbagliata non diventa meno sbagliata se poi nessuno la rispetta."

Permettimi prima di correggerti (modalità A.d.P. rigorosamente OFF): non confondere applicare con rispettare.
Un conto è DOVER rispettare una legge (es. DEVI fermarti quando un semaforo è rosso), e guai a te se non lo fai. Un altro è POTER applicare una legge (es. è CONCESSO abbattere gli animali a tot. metri di distanza dagli abitati), ma è lasciato a mio libero arbitrio il decidere se farlo o non farlo, senza commettere infrazione: magari proprio perché reputo la tale legge ingiusta.
Quello che volevo dire è che dal fatto che esista (e già da tempo) una simile legge al voler dipingere la Svizzera come paese incivile e nuovo Far West stile "Non è un paese per felini", è un passo alquanto azzardato. Si può discutere se la legge è giusta o meno e proporre alternative ma, intanto, incominciamo a partire dai fatti, cioè vediamo quanto questa venga effettivamente applicata. E i dati forniti da Motogio (grazie!) indicano che non si tratta di certo della mattanza annunciata: annualmente, conto più gatti morti investiti da un automobile solo nei pochi chilometri di strada che percorro giornalmente.
Poi, come succede normalmente, leggi non più attuali, non più ritenute giuste o di fatto non più applicate possono anche essere derubricate dai Codici, ma questo è un passo successivo.
[quote-"Danilo Salvadori"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c8799519682711435394"]
Scusate se vado OT e scusate se ho un tono acceso, ma rimango basito dal numero di commenti di persone che affermano candidamente che i loro gatti domestici possono vagare liberamente intorno a casa e dove gli pare e che questo a loro non da il minimo fastidio e che, anzi, sarebbero furiosi se qualcuno facesse del male al loro gatto mentre sta vagando fuori per i fatti suoi.
Sono l'UNICO a considerare questo comportamento totalmente irresponsabile?

[/quote]

La mia gatta ha passato i primi anni chiusa in casa ed era uno strazio vederla sempre attaccata alla finestra nella ricerca disperata di un po' di libertà.

Ora sono almeno 15 anni che gira liberamente e nessuno gli ha mai fatto del male o tantomeno lei ha fatto del male ad altri.

Premetto che vivo in campagna e che da sempre i gatti sono liberi di girare indisturbati, più o meno, per il paese.

Forse è colpa del mio retaggio contadino ma non ci vedo niente di male.
[OT] Un articolo di Repubblica che potresti etichettare come 'giornalismo spazzatura' ma anche 'matematica opinabile':
http://www.freezepage.com/1314868413EZXPFZYCPE
Tra parentesi, ne esce uno al mese praticamente uguale.[/OT]
[quote-"motogio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c8347253409039786613"]
[quote-"Danilo Salvadori"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c8799519682711435394"]
Scusate se vado OT e scusate se ho un tono acceso, ma rimango basito dal numero di commenti di persone che affermano candidamente che i loro gatti domestici possono vagare liberamente intorno a casa e dove gli pare e che questo a loro non da il minimo fastidio e che, anzi, sarebbero furiosi se qualcuno facesse del male al loro gatto mentre sta vagando fuori per i fatti suoi.
Sono l'UNICO a considerare questo comportamento totalmente irresponsabile?

[/quote]

La mia gatta ha passato i primi anni chiusa in casa ed era uno strazio vederla sempre attaccata alla finestra nella ricerca disperata di un po' di libertà.

Ora sono almeno 15 anni che gira liberamente e nessuno gli ha mai fatto del male o tantomeno lei ha fatto del male ad altri.

Premetto che vivo in campagna e che da sempre i gatti sono liberi di girare indisturbati, più o meno, per il paese.

Forse è colpa del mio retaggio contadino ma non ci vedo niente di male.
[/quote]

D'accordissimo con Motogio.

Non ho gatti ma mia sorella (che vive in un complesso di villette a schiera) ne ha 4. Una di questi spesso la notte non torna a casa, poi torna sempre sana e salva all'alba.

Ogni tanto un gatto dei vicini o un randagio le entra in casa. Nessuno si indigna perché non crea alcun fastidio, al massimo si azzuffa con uno dei gatti di casa che lo sbatte fuori.

Tra l'altro ho letto in un libro di Desmond Morris che i gatti che si azzuffano difficilmente si fanno male davvero perché il primo dei due che capisce di non riuscire se la batte in ritirata. Quindi... si azzuffino pure.
Ah, Paolo.
Mi mancavi, grazie.
I miei gatti (quando li avevo) partivano per i tetti e non li vedevi per mezza giornata. Non son mai tornati feriti e nessuno si è mai lamentato..
E' molto più difficile impedire ad un gatto di uscire rispetto a quanto si può fare con un cane.

OT: l'articolo sul Corriere è una raccolta di corbellerie mica da ridere, confonde i libretti di risparmio al portatore con i conti correnti.
Danilo Salvadori ha commentato:
Sono l'UNICO a considerare questo comportamento totalmente irresponsabile?


Purtroppo no.

E' irresponsabile nei confronti delle altre persone perché un gatto, [...] può comunque far male ad un bambino o una persona se è spaventato o viene disturbato
Allora non lo si spaventi o non lo si disturbi.
Il comportamento irresponsabile non è di chi ha il gatto né del gatto stesso, ma di chi lo infastidisce o non impedisce che sia il bambino a farlo (e che, anche se riceve un graffio, farà esperienza).
Un gatto non è aggressivo di suo. Non è una tigre o un leone, e se reagisce malamente lo farà solo se messo alle strette.

...ed è irresponsabile nei confronti del gatto perché non supervisionato potrebbe infilarsi in situazioni altrettanto pericolose...
Supervisionare un gatto... oddio...
Prima si fa pratica con cose relativamente semplici, come ottenere corrente elettrica dall'energia di punto zero; oppure trovare, con solo riga e compasso il lato di un quadrato di area pari a quella di un cerchio dato.
Forti di queste esperienze, dopo ci si può cimentare a supervisionare gatti.

Oppure neanche si tengono, e si farebbe prima.

Ma non solo... mi metto nei panni di una persona che si vede entrare in casa o nella sua proprietà un animale di un'altra persona.
Qui ti capisco.
Sono cose sconvolgenti, di quelle che segnano la vita. E dopo non si è più quelli di prima.
Magari si finisce intervistati a voyager, quando le persone rapite dagli alieni non faranno più audience.

non riesco a togliermi dalla testa che, se un animale domestico venisse ucciso mentre vaga non supervisionato fuori dal suo territorio, la prima responsabilità di ciò che gli accade è del padrone, non del bracconiere.
Giusto!
Io la estenderei, e condannerei i genitori, non i pedofili che insidiano i bambini.
La sterilizzazione non è una pratica barbara, è una pratica necessaria. Punto. E penso che i governi dovrebbero incentivare quella piuttosto che dare il via libera al bang bang. Il fatto che ci sia grande grandissima ignoranza sulla pratica della sterilizzazione lo capisco anche da certi commenti letti qui.
Avrebbero dovuto pensarci prima, ma è facile ragionare così, quando il problema si pone fare finta di niente e poi quando questo diventa insostenibile allora dire eeeeeh purtroppo ci sono troppi animali randagi e adesso dobbiamo per forza ammazzarli (farli ammazzare, precisiamo a spese di chi spara tra l' altro) e non ci sono altre soluzioni. Sembra il ragionamento dei nostri politici sui problemi italiani, ah.
Io tra l' altro sono gattofila ma essendo anche biologa capisco la necessità di proteggere una specie che sottolineiamolo , non sta scomparendo per motivi evolutivi naturali, ma come al solito per azione indiretta dell' uomo, però sinceramente l' abbattimento non mi sembra una soluzione che possa dare buoni frutti, visto che uno dei motivi per cui il gatto selvatico europeo è gradualmente scomparso è proprio a causa della caccia indiscriminata! Ironico eh? E al contrario di quello che ho letto, no, non è facile distinguere con sicurezza gli ibridi dai gatti selvatici e certe volte nemmeno dai gatti inselvatichiti, l' unica differenza sta nella coda e non è detto che alcuni ibridi l' abbiano proprio come quella del gatto selvatico originale. http://www.fsfi.it/emissioni/Svizzera2009/2009_Gatto.pdf
Comunque sono d' accordo sul fatto che questa notizia sia stata spettacolarizzata dai nostri NON-giornalisti. La legge esiste da tempo e immagino che se andiamo a spulciare le normative di altri paesi europei potremmo rimanere abbastanza stupiti. Basta dare un occhio a quello che sta succedendo in Romania. Ma anche in italia. Sapete vero che è stata proposta una documento che prevede l' abbattimento del lupo selvatico per prevenire i danni al bestiame?
Scusate se vado OT e scusate se ho un tono acceso, ma rimango basito dal numero di commenti di persone che affermano candidamente che i loro gatti domestici possono vagare liberamente intorno a casa e dove gli pare e che questo a loro non da il minimo fastidio e che, anzi, sarebbero furiosi se qualcuno facesse del male al loro gatto mentre sta vagando fuori per i fatti suoi.

Il gatto è entrato in simbiosi con l'uomo perché frequentava i primitivi granai della Mezzaluna Fertile, sterminando i topi che si cibavano del frumento ivi stipato. Se ne deduce che la funzione primaria del gatto è quella di cacciare i roditori. Personalmente, non ho mai tenuto gatti in casa. I miei sono randagi che vagano nei terreni di mia proprietà. In cambio di qualche avanzo di carne o pesce contribuiscono, insieme ai biscioni, a tenere sotto controllo topi e arvicole.
Questa è la natura del gatto. Se qualcuno vuole tenere in casa il proprio micio è libero di farlo. Io non me la sentirei di andare contro la natura di questi splendidi animali.

Ultima riflessione, quasi una provocazione. Non me ne vogliano i gattofili.
E' davvero etico uccidere gli animali perché sono di troppo? Non sarebbe meglio utilizzare le carcasse degli animali? In fondo il gatto è commestibile e gustoso (in Liguria addirittura lo chiamano "Coniglio dei tetti"), e il pelo potrebbe essere utilizzato per confezionare cappotti o altri indumenti.
@motogio ed Hammer:
Mi permetto di dire che siete fortunati. L'obiezione più ovvia ai vostri discorsi vale per qualsiasi argomento: qualsiasi attività che comporta qualsiasi forma di rischio può andare bene e, la maggior parte delle volte, andrà bene. Ma questo non significa che andrà SEMPRE bene. Ci sono migliaia di adolescenti che guidano ubriachi o sotto l'effetto di droghe e che non muoiono: questo vuol dire che guidare sotto l'effetto di droghe non è pericoloso?

Le mie esperienze dirette coi gatti sono molto diverse.
Ho un amica a cui sono morti due gatti investiti prima che capisse che non era il caso di farli uscire nel giardino della sua villetta. Così come ho conosciuto di persona almeno 3 gatti che sono caduti mentre passeggiano su un davanzale o un parapetto del balcone bagnato. Solo 2 di loro sono sopravvissuti senza grossi danni permanenti. Un mio amico ha perso il gatto per FIV, malattia evidentemente presa durante una delle sue scappatelle.

Insomma, non voglio fare l'uccello del malaugurio ma il vostro mi pare un atteggiamento fin troppo fatalista: un padrone di un animale domestico ha la responsabilità sulla salute e le azioni dei suoi animali. Io se perdessi di vista il mio gatto (o il mio cane, se ne avessi uno) fuori casa mi preoccuperei parecchio. Anche perché non so se può fare male ad altra gente: qualsiasi veterinario vi dice di non lasciare mai solo un bambino ed un gatto perché il bambino non è in grado di comprendere gli atteggiamenti del gatto ed il gatto non è in grado di comprendere che può fare male al bambino.
@Mike J Lardelly:
Questa è la natura del gatto. Se qualcuno vuole tenere in casa il proprio micio è libero di farlo. Io non me la sentirei di andare contro la natura di questi splendidi animali.

Quel che dici è falso.
La "natura" di un qualsiasi essere vivente è determinata anche (e sopratutto) dall'ambiente in cui si trova e cresce. Prendi un gatto che ha sempre vissuto in appartamento e buttalo in un bosco. Quanto ci scommetti che muore di fame dopo pochi giorni?
E poi che razza di ragionamento sarebbe? Allora non sverminiamoli, non vacciniamoli e lasciamoli crepare da piccoli per un problema intestinale. Tanto è la "loro natura". Non dovremmo andare contro la "loro natura".
@mastrocigliegia:
Allora non lo si spaventi o non lo si disturbi.

Sia i cani che i gatti posso attaccare in modo totalmente inaspettato se la persona che viene attaccata non conosce il linguaggio del corpo dell'animale e l'animale pensa di proteggere il suo territorio. Fai entrare un bambino che odora di un altro gatto maschio in casa mia e fallo avvicinare al mio gatto. Poi vediamo se la prima reazione che ha non è graffiarlo come minimo. Non perché "è messo alle strette", ma perché pensa di difendere il suo territorio.
Vai a leggerti le statistiche, migliaia di bambini vengono ricoverati in ospedale ogni anno perché i padroni di cani e gatti sono convinti che i loro poveri animali siano santi e non attacchino mai.

Oppure neanche si tengono, e si farebbe prima.

Oppure si usano delle precauzioni normalissime quando si hanno dei gatti come tenere i gatti nella zona notte mentre hai ospiti dei bimbi come faccio io.
Oppure si prende per il culo la gente che fa quello che riportano perfino i veterinari. Come fai tu.

Io la estenderei, e condannerei i genitori, non i pedofili che insidiano i bambini.

Simpatica analogia completamente insulsa per screditare il mio discorso. Non sei capace di rispondere in modo normale quindi devi sfottere?
La condanna e la "responsabilità" sono due cose diverse, non so se lo sai. Se mio figlio viene violentato una parte della responsabilità di ciò che è accaduto è anche mia. La legge è stata violata solo dal pedofilo, ma la "responsabilità" è anche mia.
Se io prendo il mio gatto e lo lascio attraversare l'autostrada, ad ucciderlo è un tir, ma la responsabilità è anche mia. Non ci vuole un genio a capirlo.

Poi puoi continuare a rispondere sfottendo, mi sembra il mio più adulto e rispettoso di comportarsi.
Chtorrian: io non ci vedo molta differenza. In un caso la legge non viene "rispettata" dai cittadini perché troppo stupida (o immorale), nell'altro i cittadini trovano che la legge dia la possibilità di compiere azioni talmente stupide (o immorali) che quasi nessuno si metterebbe a compierle in ogni caso. Non vedo perché in quest'ultimo caso si dovrebbe dire "e va beh, ma tanto praticamente nessuno lo farebbe, quindi non ci sono problemi"... È proprio il fatto che praticamente nessuno farebbe quelle azioni previste come "legali" (trovandole stupide e/o immorali), che mostra che la legge non ha senso.
@Paolo
Non ti sembra che in questo periodo il Corriere ci stia dando dentro alla grande? non ho mai riso così tanto leggendo un giornale.

Ecco alcune perle:
"Stai dritto, avrai più forza e fiducia in te stesso"

"Borse impazzite e scontri in strada: e se la colpa fosse delle tempeste solari?"

"Ti somiglia? Allora ti piace"

Tutte cose che mi lasciano VAGAMENTE scettico.
@Paolo
"Qui, però, si parla di gatti domestici inselvatichiti, che a quanto leggo dai commenti sono creature tutt'altro che dolci e disponibili."

Scusami, non ho specificato che l'utilizzo delle "gabbie trappola" serve proprio per catturare i gatti più ostili e aggressivi. Gli altri li metti più o meno tranquillamente in un qualsiasi trasportino.
@Mike J. Lardelly
E' davvero etico uccidere gli animali perché sono di troppo? Non sarebbe meglio utilizzare le carcasse degli animali? In fondo il gatto è commestibile e gustoso (in Liguria addirittura lo chiamano "Coniglio dei tetti"), e il pelo potrebbe essere utilizzato per confezionare cappotti o altri indumenti.

Il problema è che quello che dici tu sarebbe anche condivisibile se fosse limitato a pochissimi esemplari, ma come succede sempre poi si crea un'industria di allevamento di animali al solo scopo di ucciderli per ricavarne carne e pelliccia.
Poco tempo fa ho dovuto compilare dei moduli per lo sdoganamento di un acquisto fuori UE fatto su Internet, e in uno dei due moduli da compilare c'era anche la dichiarazione che non contenesse pellicce di cane e di gatto in quanto il loro commercio è proibito dalla normativa UE 1523/2007, che a quanto ricordo è stata emanata in quanto si era scoperto che molti abiti invernali bordati di pelliccia importati dalla Cina erano stati fatti proprio con queste pelli.
Danilo, ma il gatto ha diverse esigenze da un cane o un criceto e i rischi di cui tu parli purtroppo sono da prendere in considerazione già prima di tenere un gatto. Dico tenere perchè com'è risaputo i gatti sono animali indipendenti, che hanno bisogno e necessitano di indipendenza. Se avessi una villetta vicino ad una strada trafficata e/o senza giardino rinuncerei al piacere di avere un gatto anzichè negargli la libertà di fare il suo giretto e/o saltare sugli alberi e i muretti, fare la posta a qualche animaletto. Ti assicuro che per un gatto restare rinchiuso è devastante psicologicamente e molte volte anche fisicamente. Il mio gatto ha l' AIDS felina, non so se c'è nato o l' ha presa sinceramente perchè è un trovatello, l' inverno faccio quello che posso per tenerlo in casa quando piove e non fargli prendere freddo vista la sua situazione, ma c'è un punto che non si può superare, se vuole uscire va fatto uscire altrimenti inizia a piangere in una maniera straziante.
@Minerve:
Dico tenere perchè com'è risaputo i gatti sono animali indipendenti, che hanno bisogno e necessitano di indipendenza

Su questo sono d'accordo ed è il motivo principale per cui preferisco i gatti ai cani. Ma NON è altrettanto vero che un gatto necessita psicologicamente di giretti o di saltare sugli alberi. Anzi, è risaputo che dipende da come il gatto vive i primi mesi di vita.
Ovvio che se il tuo gatto è un trovatello che ha vissuto parte della sua vita da randagio è abituato a vivere così, quindi soffrirebbe a vivere in modo diverso. Ma è altrettanto vero che un gatto nato in casa e cresciuto in casa soffrirebbe all'esterno perché si troverebbe in un ambiente a lui alieno.
Poi voglio chiarire una cosa: quello che sto scrivendo l'ho letto e sentito da veterinari e gente che studia il comportamento e la psicologia animale. Persone che ho consultato attentamente prima di decidere di adottare un qualsiasi animale domestico. Quindi mi sembra molto strano che TUTTI i libri che ho letto e gli esperti che ho contattato mi abbiano mentito e la verità sia l'esatto opposto.

Detto questo ci tengo a dire una cosa che ti prego, seriamente, ti prego... non leggere come un'offesa. Spero che tu lo faccia uscire ma lo tenga un minimo sotto controllo per evitare che esca dalla tua proprietà o vada in contatto con altri gatti. Perché altrimenti ogni volta che lasci uscire il tuo gatto stai rischiando di condannare a morte un altro gatto. La FIV è una malattia grave e lo saprai sicuramente meglio di chiunque altro. Non posso credere che conti di più farlo smettere di piangere che preservare la vita ed il benessere dei suoi simili.
Danilo,

il tuo discorso mi trova d'accordo sui cani, ma i gatti mi sembrano più innocui.

Mia sorella ha una gatta piuttosto aggressiva (nel senso che se si tenta di giocare con lei toccandola spesso reagisce male, gioca solo a rincorrere le palline), ma che io sappia ha attaccato per prima solo in due occasioni.

Una volta ha azzannato mia mamma mentre stava mettendo le gocce per il mal d'orecchie a mia sorella (cioè la gatta pensava che mia mamma stesse aggredendo la sua padrona), è dovuto intervenire mio cognato a calmare la gatta.

La seconda volta mia sorella aveva lasciato le chiavi di casa alla vicina perché aprisse all'idraulico e la gatta ha aggredito l'idraulico (che si è barricato dentro al bagno per poter lavorare) quando lo ha visto da solo in casa. Ovviamente questa vicenda è stata poi raccontata dall'idraulico, non ci sono altri testimoni. La gatta si rifiuta di confessare :-)

Ma entrambi i casi sono molto circostanziati e poco probabili. E parliamo di una gatta davvero aggressiva.

Tra l'altro la stessa gatta ha vissuto in appartamento per 10 anni, ma durante questi anni ha preso vari uccellini sul balcone. Quindi non è vero che i gatti domestici non sanno cacciare.
Scusate, ma noi cosa possiamo fare ?

Approfittarne regalando un costume da gatto a qualche sciachimista.

PS: il micio della foto in due mesi è apparso 3 volte sul Disinformatico... applausi
S*

Allora, cari svizzeri, dite che date la caccia ai gatti perché vi rubano i polli, fate più bella figura.

Non vedo la necessità di parlare di "cari svizzeri" come se gli svizzeri fossero un'unica testa pensante monolitica.

Ti piacerebbe se io scrivessi "Allora, cari italiani, dite che evadete le tasse perché siete tutti mafiosi, fate più bella figura"?
Martinobri,

PS: il micio della foto in due mesi è apparso 3 volte sul Disinformatico... applausi

Chiedo scusa per la ripetizione: di solito mi segno quando ho usato una foto.
Perchè scuse? E' un micio bellissimo (uguale a quello che avevo 20 anni fa), probabilmente un certosino. Più lo vediamo meglio è.
Gli applausi erano per il gatto, non erano ironici.
Ma poi è il gatto che è lo stesso: le foto sono diverse.
Eccole:
http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/tg1-e-il-grazie-berlusconi-fantasma.html

http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/asteroidi-e-imbecilli.html
A proposito del gatto domestico e della fauna selvatica:

http://www.tutelafauna.it/Materiali/Approfondimenti/Gatti_Gattini_Gattacci.kl
varie cose mi lasciano assai perplessa.
1) traggo dalla definizione biologica di specie: "organismi tra loro fecondi con PROLE FECONDA" quindi mi chiedo o è cambiata la biologia (ed organismi tipo i muli si sono messi improvvisamente a figliare) o il gatto selvatico ed il domestico sono la stessa specie (e allora non esiste ibridazione)o in svizzera ce la raccontano.
2) perchè se noi poveri italianucoli dell'emilia romagna (ma presumo anche di altre regioni) riusciamo ad attuare un'efficace controllo delle colonie feline tramite la sterilizzazione e la reimmissione dei soggetti sterilizzati all'interno della colonia di provenienza, perchè mi chiedo, la civilissima svizzera non è in grado di fare altrettanto?
@Hammer: mia sorella aveva una gatta sostanzialmente identica quindi il discorso lo capisco benissimo.
E' vero che la possibilità che un gatto attacchi un umano è rara però è molto facile che un gatto reagisca male a quello che un umano non ritiene una provocazione. Che era quello che intendevo ed il motivo per cui parlavo di bambini. Un bimbo, per sua natura, non solo non ha il tatto e l'attenzione di un adulto, ma non riconosce neanche il linguaggio corporeo di un gatto. Ora, se il bimbo entra in casa mia ed il gatto è in casa mia ho la possibilità di stare attento a che succede e fermare il bimbo se fa cazzate. Ma se lascio circolare un gatto e questo entra in una zona privata con bambini? Ovvio che, alla peggio, il bimbo si prende dei graffi. Ma sarebbe comunque causa mia perché i bambini erano in una zona privata dove si supponeva che un gatto non potesse entrare.

Tra l'altro la stessa gatta ha vissuto in appartamento per 10 anni, ma durante questi anni ha preso vari uccellini sul balcone. Quindi non è vero che i gatti domestici non sanno cacciare.

Wait, non ho mai detto che non sa cacciare. Un gatto ha l'istinto di cacciare. I miei gatti sono domestici, vivono in appartamento però nessun essere vivente diverso da loro e più piccolo di loro sopravvive in casa. :-D
Io ho detto che un gatto domestico abbandonato in una foresta non sopravvive come un gatto che nasce nel bosco e vive nel bosco. E se sopravvive lo fa a stento. Perché è nato e cresciuto in un ambiente totalmente diverso.
@Mike J. Lardelly
E' davvero etico uccidere gli animali perché sono di troppo? Non sarebbe meglio utilizzare le carcasse degli animali? In fondo il gatto è commestibile e gustoso (in Liguria addirittura lo chiamano "Coniglio dei tetti"), e il pelo potrebbe essere utilizzato per confezionare cappotti o altri indumenti.

OT: Se proprio qualcuno ci tiene ad avere un indumento di pelo di gatto, sappiate che si può fare anche senza far del male alla bestiola: si raccoglie il pelo primaverile del felino con gli appositi pettini, e poi lo si invia a ditte specializzate (tipo l'americana VipFibers) che lo lavano, lo cardano e lo filano, restituendo al cliente una morbida matassa per i suoi lavori a maglia...
Copincollo dal mio blog un commento di Tupaia (la biologa di "l'orologiaio miope" un parere sul tema:

"Lo hanno fatto anche sulle Alpi italiane per un certo periodo ed oltre ad essere eticamente discutibile e' anche scientificamente di dubbia utilita', in quanto niente impedisce ai gatti selvatici di accoppiarsi col micio di casa che esce a farsi un giretto anziche' con quello reinselvatichito. Teoricamente bisognerebbe anche sparare a tutti i cani randagi per preservare la purezza genetica del lupo ma la cosa e' improponibile perche' i cani hanno un potenziale di effetto Bambi piu' alto di quello dei gatti.
Ci sono tra l'altro studi genetici che mettono in dubbio la discendenza del micio di casa dal Felis lybica, sicuramente c'e' stato rimescolamento genico col gatto selvatico europeo in tempi passati e questo non ha impedito al gatto selvatico di resistere, cio' che lo mette piu' a rischio e' ovviamente la distruzione dell'ambiente naturale.
D'altro canto l'ambiente delle Alpi europee non necessariamente e' in grado di supportare una cosi' alta popolazione di gatti, che vengono nutriti a casa ma cacciano uccellini e topini fuori casa, quindi il randagismo felino non e' sicuramente un'opzione auspicabile, ma che sarebbe comunque facile da controllare con sistemi meno emotivamente impattanti dell'abbattimento dei gatti a fucilate."
da:

http://www.catalogomultimediale.unina.it/?p=1016

"Al momento il principale fattore di rischio nella conservazione della specie è la possibilità di ibridazione del gatto selvatico con la forma domestica, condizione che provoca una perdita di variabilità genetica e una possibilità di trasmissione di infezioni tipiche dei gatti dell’ambiente antropizzato che possono risultare fatali per il selvatico."
da:

http://www.pennuti.net/2011/08/30/linsaziabile-fannullone-quanti-uccelli-mangia-un-gatto/

"Il sospetto che, con le mutate condizioni residenziali, il gatto potesse diventare un problema serio per la salvaguardia della biodiversità, si aggira da tempo fra i naturalisti. Sebbene sia difficile quantificare il danno arrecato dal gatto domestico alla fauna selvatica, alcuni studi sono stati comunque compiuti ed hanno messo in evidenza che questo predatore contribuisce pesantemente ad aggravare una situazione ecologicamente già compromessa."

"Qualcuno potrebbe obiettare che il gatto rappresenti un utile deterrente contro la diffusione dei ratti (Rattus norvegicus, il più pericoloso). Balle! È stato scientificamente dimostrato che il nostro lo evita perché difficile da affrontare: anche gli amici della Gabbianella di Sepùlveda se ne sono accorti."
Penso sia inutile domandare a Paolo la fonte di tutte queste foto gattastiche :-D , ma io ci provo lo stesso: qual è la tua fonte, Paolo? :-D
@Tnt
Capisco cosa vuoi dire e, più o meno, posso essere d’accordo, ma rifacendomi a quello che dici tu il senso del mio intervento è da intendere come segue.
Nel momento in cui nessuno rispetta od applica una legge perché comunemente ritenuta troppo stupida, allora è giusto dire che prevale il buon senso, lo stesso che dice che è inutile perdere tempo e gonfiare un caso sulla stessa.
Cosa che, invece, succede quando ci si esprime sull'onda della reazione emotiva e senza avere riscontri con la realtà oggettiva. Ad esempio, leggendo diversi commenti alla notizia sul Corriere della Sera on line, dai toni sembrava di essere entrati in un sito di sciachimisti particolarmente deliranti: dagli animalisterici pronti a sacrificarsi/sacrificare qualcuno per i poveri felini (ma mai per topi e scarafaggi!!), agli "astiofoni multi-layer" che spaziano contemporaneamente dagli auguri ai guardiacaccia di morire a loro volta impallinati alle accuse di inciviltà generalizzata a tutti gli svizzeri, passando per il complotto smascherato della lobby dei Cacciatori, per terminare ovviamente con il coinvolgimento delle Banche Svizzere nell’NWO e la loro immoralità.
E’ per questo che mi interessavano i numeri, per lasciar perdere i deliri ed avere una misura della reale portata del fenomeno. In base a questi mi sembra di ritenere che si sta facendo un grande polverone, con una gran quantità di giudizi emotivi che toccano solo di sfuggita l’argomento principale: la legge esiste, non viene QUASI MAI applicata (ed è quel QUASI che fa la differenza) ed indubbiamente non gode di popolarità, per cui è lecito porsi delle domande sulla sua effettiva necessità o studiarne eventuali alternative.
E qui, per trovare risposte, e poter quindi dire se la legge abbia infine senso o non ne abbia, non vorrei lasciarmi guidare da pareri tipo "E' una legge barbara e inutile e non c'è niente da precisare", ma piuttosto mi affiderei agli esperti competenti (biologi, veterinari, guardie forestali, operatori sanitari, amministratori locali, ecc.) accettandone il parere anche se difforme dai miei sentimenti.
@Danilo Salvadori

Mi permetto di dire che siete fortunati.

I miei gatti sono fortunati perché, come ogni proprietario di gatti ben sa, nessuno può possedere un gatto. (Ellen Perry Berkeley) :-)

Io non sono così fortunato e due gatti li ho persi.

Uno, una femmina tricolore mezza schizzofrenica che passava le sue giornate chiusa in casa perché mia moglie aveva il terrore che finisse sotto un auto, è scappato da casa assalendomi (per modo di dire) mentre stavo aprendo la porta di casa dandosi alla macchia (lo rivista una volta qualche anno dopo, mentre ero a spasso con il mio cane, girovagare nel bosco ma non sono più riuscito a riprenderla).

Il secondo in un incidente.
In realtà quello non era un mio micio ma era un possente e superbo maschio di gatto europeo inselvatichito psicopatico e asociale pieno di cicatrici e bello come la morte che da diversi mesi veniva a casa mia per elemosinare un po' di cibo. Peccato, un gatto così meritava una fine epica e invece è morto come un povero picio sotto le ruote di un auto.

Mi è veramente dispiaciuto per quel gatto anche se non sono mai riuscito ad accarezzarlo; potevo avvicinarmi quando mangiava ma non mi ha mai permesso di toccarlo. Sembrava un puma e metteva paura a guardarlo.

Non ho mai avuto gatti di razza ma solo gatti rustici e "nostrani" abituati da millenni a convivere con l'uomo restando comunque indipendenti e liberi; anche perché, come dice sempre mia nonna, le case sono fatte per i cristiani e quindi loro, di notte, hanno sempre vissuto nei fienili o nelle legnaie, che fosse estate o inverno, costretti a cacciare qualsiasi cosa capitasse loro a tiro perché più che un po' di latte o qualche crosta di formaggio i nostri "vecchi" non gli davano.

Quei gatti non sono fatti per vivere in appartamento e se vuoi convivere con loro devi essere un po' fatalista perché se sei iperprotettivo gli uccidi l'anima.
Mi immagino la scena: il vicentino medio che apre il giornale, lo sfoglia, arriva alla pagina dell'articolo, legge il titolo, chiude il giornale, prepara le cartucce, imbraccia il fucile e va a farsi un fine settimana in Svizzera.


Ho letto l'articolo postato da camayoc, i miei gatti, pur essendo castrati/sterilizzati, pur facendogli trovare la ciotola sempre piena, mi portano a casa una bestia a settimana a testa. La femmina si limita a passeri o lucertole, il maschio regolarmente piccioni o merli grossi quanto lui. L'ho visto anche cacciare, è una fottuta macchina da guerra.
Solo che non ci posso fare granché, vivo quasi in campagna, dovrei chiuderli in casa per buona parte della giornata.

Comunque mi sembrano un pochino esagerate le cifre, seppur ci sia stato un aumento considerevole della popolazione di gatti domestici è altrettanto vero che uccelli come i piccioni nelle città hanno trovato un luogo dove proliferare. E poi sti dannati piccioni sono una cifra pazzesca.
Non ho mai sentito di un gatto che aggradisce un uomo, come alcuni hanno detto può succedere in casa dove si sente nel suo territorio e per difernderlo dagli intrusi, ma all'esterno mai. Ecco perché la legge non prescrive ai padroni dei gatti di tenerli rinchiusi o legati come i cani.
Secondo Attivissimo i gatti hanno un padrone...io vorrei vedere lui se facessero una legge per castrare la sua razza come la prenderebbe. Si definisce un giornalista scientifico, quindi dovrebbe sapere che la vita sulla terra è regolata dall'evoluzione e dall'adattamento chi meglio si adatta sopravvive. Il sistema ha funzionato bene anche senza l'uomo. Quindi fate vivere questi essere in pace, senza le torture che quotidianamente gli infliggete, caccia o sterilizzazione che sia.
Oddio il Gatto Arturo e' al sicuro ?? (http://www.youtube.com/watch?v=FgDcCoLaH6w)
@motogio:
come ogni proprietario di gatti ben sa, nessuno può possedere un gatto

Beh, a voler essere onesti nessuno può "possedere" nessuno al mondo. Anche un cane non si ritiene "di proprietà" del padrone, ma vive con lui perché lo identifica come capo branco.

Detto questo ribadisco per l'ultima volta poi evito di intervenire ulteriormente sull'argomento perché non voglio creare un flame che va avanti giorni e giorni: le mie argomentazioni nascono da ciò che mi è stato detto da veterinari ed altri esperti a cui ho chiesto e che ho letto su libri. Se mi si vuole convincere che un gatto tra le mura domestiche soffre di malattie psicosomatiche, che un gatto che non viene lasciato scalare alberi muore e che un gatto diventa pazzo se il suo territorio si limita ad un appartamento mi si devono portare prove documentali e studi riguardanti l'argomento, non storie di vita vissuta riguardanti gatti ex-randagi.
Anche perché, a voler citare sempre questi stupidi esperti, QUALSIASI essere vivente, anche l'uomo, crea i propri schemi comportamentali base nei primi mesi di vita. Quindi un gatto nato e cresciuto per i primi mesi da randagio non sarà MAI un gatto domestico, sarà sempre un gatto randagio.

Riguardo all'altro argomento che sostengo, ovvero che un padrone sia responsabile di ciò che il proprio animale fa, credo sia semplice questione di rispetto reciproco. Viviamo in una società di umani, quindi la tua attenzione deve andare per prima cosa verso gli altri umani, sia che esista una legislazione a proposito che non esista. Se decidi di prenderti carico di un animale domestico è tuo compito, per rispetto alla società in cui vivi, assicurarti che quell'animale non arrechi danno a cose, animali e persone intorno a sé. Se te ne sbatti e lasci che l'animale viva da randagio perché vuoi essere uno spirito libero, sono affari tuoi, ma ti ritengo personalmente responsabile di tutti i danni che quell'animale fa a sé stesso o agli altri.
Chiunque ha diritto di replicare che, dato che la legge non lo prevede, ce se ne può sbattere le balle allegramente e nessuno può protestare. Sono d'accordo. Ma non mi si venga a dire che il comportamento "corretto" è quello di far fare all'animale quel che gli pare perché mi vengono in mente quelle persone maleducate che, quando gli chiedi di far star zitto il loro figlio che urla a squarciagola al cinema, ti rispondono pacifiche "ma è un bimbo... lui può fare quel che vuole...". Gente che mi fa ribollire il sangue nelle vene.
@Blogger:
Mi permetto di rispondere anche io anche se il commento chiamava Paolo direttamente.

la vita sulla terra è regolata dall'evoluzione [...] Il sistema ha funzionato bene anche senza l'uomo

Non solo! Il sistema HA CREATO l'uomo. L'uomo fa parte del sistema. Quindi anche ciò che fa l'uomo fa parte del sistema. Un grattacielo ed un alveare sono fondamentalmente identici nell'assetto naturale delle cose.

se facessero una legge per castrare la sua razza come la prenderebbe.

Se domani i gatti si evolvessero in una razza superintelligente e prendessero il totale controllo del pianeta, quindi vedessero negli umani simpatici compagni di vita e permettessero a me personalmente di vivere con loro in ambito domestico, con cibo ed alloggio gratis, senza lavorare, fornendomi compagnia, cure mediche e gioco in cambio dei miei testicoli, mi metterei in fila per farmi castrare. Poi magari te preferiresti continuare a vivere di stenti, malato, facendo a botte coi tuoi simili per mangiare e per il territorio e defecando nella foresta... oh, ognuno ha le sue priorità nella vita. :-)

Quindi fate vivere questi essere in pace, senza le torture che quotidianamente gli infliggete, caccia o sterilizzazione che sia.

D'accordo. Applichiamo la tua scelta: d'ora innanzi nessuno può più tenere animali domestici. Quindi i gatti randagi aumentano esponenzialmente. Quindi diventano un pericolo perché si infilano nelle proprietà private mangiando le provviste, portando scabbia ed altre malattie. Però noi non possiamo addomesticarli e non possiamo curarli perché non dobbiamo "interferire" nell'assetto naturale delle cose. Però possiamo difendere la nostra roba, esattamente come ci difendiamo da aggressori umani. Quindi gli spariamo.
Ehi, hai ragione! La tua personale forma di equilibrio naturale funziona da dio!

Quando sento gente che sostiene roba da Animal Liberation Front il mio personale livello di facepalming interno va fuori scala.
[quote-"Blogger"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/08/in-svizzera-si-puo-davvero-sparare-ai.html#c507031032415148440"]
Si definisce un giornalista scientifico, quindi dovrebbe sapere che la vita sulla terra è regolata dall'evoluzione e dall'adattamento chi meglio si adatta sopravvive. Il sistema ha funzionato bene anche senza l'uomo. Quindi fate vivere questi essere in pace, senza le torture che quotidianamente gli infliggete, caccia o sterilizzazione che sia.
[/quote]

Il tuo errore è pensare che una specie che vive sottoposta alla selezione naturale stia "vivendo in pace". Non è così. La tortura provocata dalla sterilizzazione è poca cosa rispetto alla tortura di dover essere il più adatto per sopravvivere.
Ah, be', allora se possono sparare solo ai gatti domestici inselvatichiti tutto cambia! Ma per favore. E per cosa? Per proteggere il gatto selvatico. E se l'uomo lasciasse una buona volta la natura libera di seguire il proprio corso? E il gatto selvatico (come specie) sarebbe messo a rischio solo dai gatti randagi inselvatichiti? Cioè, se incontrano un gatto domestico fuggito per qualche ragione dalla propria casa non si accoppiano perché lo vedono e dicono: "Ah no! Tu sei un gatto domestico - e noi ci ibridiamo solo con i gatti inselvatichiti?". E se per caso qualcuno sparasse a un gatto domestico, scambiandolo per un gatto inselvatichito? Ora che ho letto gli articoli di spiegazione, questa legge mi pare più assurda di prima! E' proprio sbagliato il concetto: "Vogliamo salvaguardare la Natura! Su, forza, prendiamo il fucile e mettiamoci a sparare!" Se non fosse pericoloso, sarebbe veramente ridicolo!
@Blogger


Da grande amante della razza felina mi permetto di dissentire totalmente da quello che hai scritto. Il gatto domestico VA STERILIZZATO, senza se e senza ma!!! Semplicemente perchè le condizioni di cui tu parli (“la vita sulla terra è regolata dall'evoluzione e dall'adattamento chi meglio si adatta sopravvive”)non si possono realizzare. Sai quanti gatti che in natura non vivrebbero oltre i tre mesi di età ci sono in giro? Mi spieghi con chi lotta per la sopravvivenza un gatto che sta beatamente spaparanzato al sole con la ciotola piena? Per evitare di trovarti invaso da gatti di ogni forma e colore le soluzioni sono due: o fai come in Svizzera ( e anche in molte parti d’Italia, pur senza una legge che lo consenta) o sterilizzi. Sento molte persone che, come te, pensano che per il gatto l’accoppiamento sia un piacere. In realtà, soprattutto per la femmina, l’accoppiamento è un atto estremamente doloroso. Se poi il gatto non riesce a “sfogarsi”, andare in calore è addirittura dannoso per la sua salute. Fai poi un semplice calcolo: una gatta partorisce in media 4 gattini , poni la metà siano femmine che a loro volta generano altri 4 gattini ciascuna di cui ancora due femmine per cucciolata e così via...ah, il gatto si accoppia 3 volte all’anno. Dove e come pensi di sistemarli?

@ Vera

In Emilia Romagna siamo troppo avanti!!! ;-)

@Danilo Salvatori

Ma che gatto hai???? Io ne ho 8, ma a causa della mia attività di volontariato, da casa mia ne sono passati molti di più. Mia mamma fa ripetizione ai bambini di elementari e medie già da diversi anni e non è mai successo niente, anzi, mentre qualcuno davanti ai bambini fugge terrorizzato, altri si fanno fare di tutto, quando poi si stancano semplicemente se ne vanno. Solo per curiosità, sapresti dirmi dove hai trovato i sondaggi sugli attacchi di gatti all’uomo? Sapresti anche dirmi il grado di danno causato? Vittime?

@camayoc
Bisogna che avverta la mia gattina bianca che smetta di acchiappare ratti visto che è scientificamente provato che non lo può fare!
Fai poi un semplice calcolo: una gatta partorisce in media 4 gattini , poni la metà siano femmine che a loro volta generano altri 4 gattini ciascuna di cui ancora due femmine per cucciolata e così via...ah, il gatto si accoppia 3 volte all’anno. Dove e come pensi di sistemarli?

Malthus
Eloisa: lasciando fare alla natura ci ritroveremmo le strade piene di gatti randagi. Alcuni vivi, altri purtroppo no perchè manca il cibo. E niente più gatti selvatici ma ibridi tra gatti domestici e selvatici non adatti nè a vivere in casa nè a vivere fuori.

Già, perchè non ci sono più animali selvatici che si cibano di gatti, quindi la popolazione aumenterebbe senza controllo.

Ma che bella prospettiva.
@Archititta:
Ribadisco quel che ho detto ad altri: il fatto che la tua personale esperienza sia positiva non lo rende prova di niente se non del fatto che tu hai a casa tua gatti pacifici. Se veterinari e perfino le associazioni che si occupano di gatti suggeriscono di non lasciare un gatto ed un bambino da soli senza supervisione evidentemente c'è un motivo. Anzi, il fatto che tu affermi che tua madre fa ripetizione ai bambini che passano per casa tua già indica chiaramente che il bambino non viene lasciato solo con il gatto, ma è sempre presente tua madre. Quindi neanche il tuo caso personale ricade nell'esempio che facevo io.
Le statistiche riguardo le aggressioni di animali domestici contro bambini ammetto che non riesco più a trovarle altrimenti le avrei linkate prima... le avevo trovate qualche tempo fa mentre stavo discutendo riguardo un argomento simile, purtroppo però a far ricerche su internet mettendo le parole "aggression" e "animals" nella ricerca bisogna prima scrollare un miliardo e mezzo di link che parlano dell'opposto...
Comunque trovo abbastanza assurdo dover dimostrare con dati che un animale che può facilmente anche graffiare un adulto se lo disturba mentre caccia o gioca o gli fa male per errore, possa graffiare anche un bambino. Sopratutto considerando che un bambino è meno attento e più goffo in generale di un adulto.
Segnalo un articolo del Febbraio 2008 (in tedesco) pubblicato dal Blick, dove vengono messe a confronto le opinioni tra Sos-Chats e l'associazione cacciatori di Argau (uno dei cantoni con poche restrizioni)

Articolo Blick

La mancanza di monitoraggio sugli animali abbattuti è evidente ed ammessa dallo stesso presidente dell'associazione cacciatori.

Il consiglio federale farebbe bene a muoversi in questa direzione e rendere obbligatorio il monitoraggio degli abbattimenti per tutti i cantoni, indipendentemente dal modo scelto per tenere sotto controllo la popolazione di gatti randagi.
Questo sarebbe un provvedimento a costo minimo e realmente necessario se veramente si tratta di far fronte ad una "minaccia territoriale".
Qualunque biologo può confermarci che la prima cosa da fare quando si vuole controllare una epidemia di qualuque tipo è avere un monitoraggio della situazione.

Ecco la mia proposta: rendere obbligatorio il monitoraggio sugli abbattimenti di gatti randagi (e non) a tutti i cantoni.
@Archititta

Non è che sia scientificamente provato che non lo possono fare ma che di norma i gatti evitano di affrontarlo. Ho visto piu' di una volta gatti terrorizzati da ratti soffianti!
E comunque si parla di dati statistici, di medie. Per esempio, la mia esperienza è che buona parte dei "miei" gatti (liberi di scorrazzare per prati, boschi, giardini, orti, ecc.) erano specializzati in qualche preda particolare.

ps: da parecchi anni non ho piu' gatti perché non mi piace l'idea di tenerli "segregati" in casa ma nemmeno di non sapere cosa fanno "in giro" e se torneranno.

ps2: se veramente caccia solo rattus norvegicus la tua gattina per me puo' avere la concessione speciale di caccia, compreso contrassegno di riconoscimento valevole per tutto il territorio svizzero!
Filippo scrive:
"Ecco la mia proposta: rendere obbligatorio il monitoraggio sugli abbattimenti di gatti randagi (e non) a tutti i cantoni."

Quoto!

Domanda: quanti sono i cantoni che fanno un monitoraggio della situazione? Perché prima di giungere a un risultato del genere a livello federale almeno metà dei cantoni (e dipende pure quali!) devono averci già pensato indipendentemente!
Poi puoi continuare a rispondere sfottendo, mi sembra il mio più adulto e rispettoso di comportarsi.

Sì. Ti sfotto perché dal tuo discorso mi pare che ti sfugga una cosa fondamentale, oltre che far trasparire una discreta dose di cinismo che faccio fatica a rispettare.
I gatti e i cani (e il discorso si può estendre ad altri animali) non sono oggetti d'arredamento, peluches con cui divertirsi e da ammirare per quanto sono carini (o, per i cani, usati come antifurti viventi). Forse può valere per i pesci in un acquario, ma cani e gatti sono, per prima cosa, esseri intelligenti, con una loro psicologia ben definita, una individualità estremamente spiccata e delle esigenze ben precise.
E queste loro caratteristiche vanno, innanzi tutto, rispettate; perché i comportamenti anomali, agressivi o autolesionistici, nascono anche (e sorattutto) dal trascurare queste esigenze. Se non si può o non si sa gestire un animale, è saggio non tenerlo affatto.
Tra i comportamenti dei gatti c'è quello di esplorare il territorio, di andare a caccia, di fare, insomma, il gatto.
E' doveroso prendere delle precausioni (es. la sterilizzazione) per evitare eccessi, ma impedirglielo del tutto è impensabile, a meno di non fare una violenza per me inaccettabile. Se un gatto vaga la notte, non è che il "padrone" se ne frega di come si comporta il suo animale domestico: forse è esattamente l'opposto, e ci tiene che il gatto faccia il gatto.

Se io prendo il mio gatto e lo lascio attraversare l'autostrada, ad ucciderlo è un tir, ma la responsabilità è anche mia. Non ci vuole un genio a capirlo..
Piano.
Nel caso del tir si tratta di un incidente; qualcosa di inaspettato, non voluto e non prevedibile oltre ad un certo punto e che fa parte dei rischi della vita di un gatto (e anche della nostra).
Nel primo caso avevi parlato di bracconieri, dove c'è quindi una volontà ben precisa e maligna, un segno di estrema inciviltà che dovrebbe essere repressa; perchè nella stragrande maggioranza dei casi non si difende nulla e nessuno, ma si uccide per il gusto di farlo.
Mi citi casi di gatti che difendono il loro territorio. Può darsi che ciò avvenga, anche se credo che sia un evento piuttosto raro. Ma si stava parlando di sopprimere gatti girovaghi, che non sono nel loro territorio (e lo sanno bene) e che, come prima reazione, avranno quella di scappare.
Mi pare che tu sia più tollerante verso il sadismo dei bracconieri che verso le esigenze innate di un gatto.
Confesso: faccio fatica a comprendere simili posizioni. figuriamoci a rispettarle.
Come arrampicarsi sugli specchi per giustificare quello che una nazione civile dovrebbe considerare ingiustificabile.

Io ho 4 gatti che , essendo domestici, ovviamente non hanno paura dell'uomo ed anzi sono pe loro educazione e carattere estremamente affettuosi e fiduciosi. Secondo questa logica se malauguratamente uno di loro venisse ammazzato perchè si è allontanato da casa - e sfido chiunque a distinguere un gatto randagio da uno che sta gironzolando per i fatti suoi ma una casa ce l'ha - per la legge questa sarebbe cosa buona e giusta. Francamente trovo che sia una logica piuttosto aberrante e fuori di testa.
@ Danilo Salvadori
Non sono io che ho i gatti pacifici, sei tu che hai adottato una lince e non te ne sei accorto :-)
Io non sono un veterinario, ma ho davvero una notevole esperienza in fatto di comportamento felino, forse anche più degli esperti che citi tu. Sono anni che grazie alla mia attività di volontariato ho avuto a che fare con centinaia di esemplari, anche quelli del tipo " inselvatichito inc... nero": ho cercato di catturarli gettandogli sopra una coperta, gli ho corso dietro urlando cose che voi umani..., ma nessuno ha mai provato ad attaccarmi ( anche se qualche volta non ero proprio tranquillissima)
Non ti dico queste cose perchè voglio contraddirti o avere ragione a tutti i costi, ma perchè ho letto nei tuoi commenti una sorta di allarmismo ingiustificato. E' ovvio che se abito sulla tangenziale sarebbe meglio non farlo uscire, ma se può, un gatto deve andare in giro e se fa qualche danno non è mai così grave da dover rendere necessaria la sua supervisione. In ogni caso, per stare più tranquilli, esistono assicurazioni apposite.
Per quanto riguarda gatti e bambini, sono daccordo con te: non vanno lasciati soli. Non perchè il gatto attacchi il bambino, ma perchè il bambino tratta il gatto come un peluche, gli tira la coda, le orecchie, i baffi, lo "picchia". Sta al genitore ( o chi ne fa le veci) dire al bambino che è ora di darsi una calmata, altrimenti il gatto prima ti avverte soffiando, poi o se ne va o ti ricama la faccia. E in questi casi io faccio fatica ad incolpare il gatto...
E' chiaro, l'eccezione c'è sempre, ma ti assicuro che quella che conosci tu, non la mia.

@ Camayoc
LOL, in questo caso sono consapevole che la mia dolce micina è un'eccezione...ma ti assicuro che mi porta a casa dei discreti mostri, per fortuna già accoppati, ma comunque inquietanti.

@mastrociliegia
ti stimo
Kat: qui non stiamo parlando di gatti randagi, stiamo parlando di gatti semiselvatici. Dalle foto online non si capisce, ma i gatti selvatici "veri" sono molto più grossi dei "comuni" gatti domestici. Quindi sono riconoscibili.
@Danilo Salvadori

Quindi un gatto nato e cresciuto per i primi mesi da randagio non sarà MAI un gatto domestico, sarà sempre un gatto randagio.

Ma se ho detto che i miei gatti sono tutti mezzi randagi ed è per questo che io li lascio gironzolare dove vogliono perché ti arrabbi con me? :-)

È chiaro che un gatto di razza con tanto di pedigree può vivere tranquillamente in appartamento ma i miei non possono perché non è nella loro natura.

Riguardo all'altro argomento che sostengo, ovvero che un padrone sia responsabile di ciò che il proprio animale fa, credo sia semplice questione di rispetto reciproco. Viviamo in una società di umani, quindi la tua attenzione deve andare per prima cosa verso gli altri umani, sia che esista una legislazione a proposito che non esista.

Tu ti sei già trovato dei cinghiali sull'uscio di casa?

Io vivo in una società di umani che condividono il territorio con gli animali.

Se vivessi in una città terrei un altro comportamento ma dove vivo io i gatti sono comproprietari del territorio (e con loro le volpi,i tassi,le faine,i ricci, varie specie di serpi, ugulati e chi più ne ha più ne metta).

E non vivo in montagna.

Ma non mi si venga a dire che il comportamento "corretto" è quello di far fare all'animale quel che gli pare perché mi vengono in mente quelle persone maleducate che, quando gli chiedi di far star zitto il loro figlio che urla a squarciagola al cinema, ti rispondono pacifiche "ma è un bimbo... lui può fare quel che vuole...". Gente che mi fa ribollire il sangue nelle vene.

I miei gatti fanno quello che vogliono.

Il mio cane non fa quello che vuole.

I miei figli sono educati a rispettare gli altri e a rispettare gli animali e la natura (ma senza fanatismi).

Mia figlia, da quando ha sei anni, va da sola alla fermata dell'autopostale che la porta a scuola (come tutti i suoi compagni). Sono solo 10 min a piedi ma è ben oltre il mio campo di controllo e quanto ritarda di 10 min mi vengono i capelli bianchi.

Io non dico che questo è il comportamento corretto universale ma solo che è il comportamento corretto nel mio universo.
@Motogio: ammirata per la tua splendida risposta, che rivela una reale e sentita conoscenza dei gatti. Hai colto nel pieno la loro essenza - e, da quello che scrivi - adatti perfettamente il tuo "modus vivendi" a questa conoscenza.
Quelli che dicono (o scrivono) che il gatto dovrebbe fare quello che vogliono loro mi hanno sempre fatto sorridere: è evidente che non sanno neppure che cosa sia, un gatto. E spero che non ne possiedano uno, altrimenti... povero gatto!
Un gatto è... un gatto. Punto e basta. Se desiderate un animale che vi obbedisca, prendete un cane e lasciate in pace i felini.
Noi uomini abbiamo creato un ambiente in cui gli animali fanno sempre più fatica a vivere; ma cerchiamo di capire: questa non è la Verità assoluta. E' semplicemente l'odiosa legge del più forte.

@ Lupo della Luna: io vivo in una zona dove i gatti selvatici non sono MAI esistiti e non siamo assolutamente invasi dai gatti randagi. Esistono colonie regolamentate - e non è neppure così facile trovarle. Tranquillizzati, dunque, perché l'invasione felina è ancora lontana. Te lo dice una persona che vive in una zona dove la caccia ai gatti non è consentita e in cui i gatti "randagi" non hanno altri nemici naturali che le malattie (avete idea di quante vittime mietano FIV e FELV?) e le automobili. Potete dormire sonni tranquilli! Ah - ovviamente non serve che precisi che una soluzione alternativa civile sarebbe il monitoraggio delle colonie, con conseguenti campagne di sterilizzazione ecc. ecc. Ma servono soldi, per queste cose, che lo propongo a fare?
Eloisa: non so come sia la situazione svizzera, ma se è stato fatto un provvedimento del genere una ragione ci sarà stata.

In città comunque c'è una "selezione naturale" per i felini randagi: la mancanza di risorse alimentari per tutti. E l'esistenza di gatti domestici sterilizzati che se ne vanno in giro. Una colonia di gatti "liberi" non può autosostenersi all'infinito, in città.

Tra l'altro ci sono molti più gatti domestici che selvatici, quindi la paura che la sottospecie "gatto selvatico" scompaia è giustificata. E non lo fa per selezione naturale, ma perchè noi bipedi usiamo i gatti come animali da compagnia. E' colpa nostra, quindi ci tocca trovare un rimedio.
Io non so dove vive la maggior parte di voi, ma il monitoraggio delle colonie di gatti non è così semplice qua in Svizzera. Non si sta parlando dei gatti randagi che vivono in città o nell'abitato (per quelli solitamente non ci sono problemi, se ne occupa la protezione animali), ma dei gatti rinselvatichiti che vivono nei boschi, all'esterno dell'abitato. È per quei gatti che si applica la legge in questione. La quantità di risorse necessarie a catturare dei gatti che vagano nei boschi è incredibilmente maggiore a quella necessaria a cacciarli. Con un fucile basta che mi posizioni dove penso che passino dei gatti, lo vedo e lo abbatto (e in una giornata mi libero del problema). Le trappole devo piazzarle dove penso che passino o dove ne ho visti passare, sperare che ci passino e che ci entrino, tornare ogni giorno a controllarle, recuperare l'eventuale gatto catturato, sterilizzarlo e poi liberarlo nuovamente (inoltre per ogni gatto che voglio catturare devo piazzare una trappola mentre con il fucile basta un colpo per gatto). In Ticino la quantità di territorio da coprire è enorme e per buona parte costituita da boschi.
[quote-"Grizzly"]il monitoraggio delle colonie di gatti non è così semplice qua in Svizzera
...
Con un fucile basta che mi posizioni dove penso che passino dei gatti, lo vedo e lo abbatto
...[/quote]

Monitorare, cioè sapere quanti ne vengono abbattuti. Quindi dopo che hai fatto come dici tu, vai dall'ente preposto e registri quanti gatti hai ucciso e dove li hai uccisi.

In questo modo il cantone si ritrova con dati importanti che possono aiutarlo a prendere decisioni efficaci in caso di epidemie.
Logico che dopo aver proceduto all'abbattimento dei gatti bisogna registrarli. Comunque io mi riferivo alle varie politiche di controllo delle popolazioni gattine.
le statistiche dei gatti inselvatichiti uccisi dai cacciatori in Ticino (9 nel 2005, 5 nel 2006, 9 nel 2007, 10 nel 2008, 14 nel 2009 e 12 nel 2010) e nel canton Vaud nel 2010 (zero).

Aggiungerei come informazione che nel canton Vaud, dal 2007, le autorità cantonali hanno proibito ai loro funzionari di cacciare i gatti inselvatichiti che creano problemi delegando alla "Société vaudoise de protection des animaux" (SVPA) il compito di gestire la problematica.

Da quello che ho capito è una direttiva interna cantonale (di cui non trovo un link) nata dopo uno scandalo che ha visto coinvolto un povero micio incolpevole di nome Whispers e un guardacaccia ausiliario , scusa il francesismo, "particulièrement imbécile":

Tiré par un auxiliaire du garde-faune, Whispers agonise
lufo88,

qual è la tua fonte, Paolo? :-D

Top. Secret.
Eloisa,

Ah, be', allora se possono sparare solo ai gatti domestici inselvatichiti tutto cambia! Ma per favore. E per cosa? Per proteggere il gatto selvatico. E se l'uomo lasciasse una buona volta la natura libera di seguire il proprio corso?

Lo dici come se la natura avesse un "corso". La natura non è una divinità senziente.

Se tu vuoi lasciare la natura libera di seguire quest'ipotetico corso, devi rimuovere l'umanità intera dal pianeta.

Ma se lo fai, che ne sarà dei poveri batteri della nostra flora intestinale? Periranno tutti.
"...povero micio incolpevole di nome Whispers"

Povero micio. Pero' secondo la vicina di casa (rimasta scioccata per come sono andate a finire le cose) che ha chiamato la protezione animali che a sua volta ha chiamato (che furbata!) la guardia ausiliaria, proprio incolpevole non era, se è vero che ha preso possesso di casa e aggredito e ferito la sua gatta!
@tutti quelli che tirano in ballo la civiltà e l'inciviltà

Suvvia, la Svizzera non è solo popolata da incivili sparatori e mangiatori di gatti (è solo una minoranza tutelata perché in via di estinzione...aah, la selezione naturale!) è anche il paese di Armando Besomi e della SPAB (http://www.spab.ch/home/home.php) che grazie a donazioni puo' fare interventi come questo:
http://petslife.tv/blog/news/pare-gatta-intrappolata-salvata-da-apparecchiatura-ultramoderna/
I Gatti Selvatici, così come praticamente tutti gli animali in via d'estinzione, sono sempre meno proprio a causa dell'uomo.
(notate che ho detto "causa" non "colpa")

Siamo 7 miliardi, in aumento, e quindi la nostra presenza riduce l'habitat e le risorse degli animali selvatici.

SE seguissimo l'assurda logica di cui sopra, per salvare gli animali in pericolo, DOVREMMO cominciare a SPARARCI addosso.
giusto ?

Fortunatamente NON siamo così scemi, GIUSTO ?

gius…uhm…...

oh, Porc#%$!#@%!

:D
@mastrociliegia:
I gatti e i cani (e il discorso si può estendre ad altri animali) non sono oggetti d'arredamento

Bello mettere in bocca alla persona con cui si conversa frasi e concetti che lui NON HA MAI ESPRESSO al solo scopo di denigrarlo, vero?
Quando vuoi smettere di offendere fai pure...

Tra i comportamenti dei gatti c'è quello di esplorare il territorio, di andare a caccia, di fare, insomma, il gatto.

Ma dai??? Ora portami un documento firmato da un veterinario o da un qualsiasi altro esperto che affermi che se il territorio del gatto non si estende per 6 quartieri ma solo per la proprietà privata del padrone del gatto e che se il gatto si limita a cacciare insetti, uccelli ed altre creature all'interno della proprietà privata del padrone, questo gli provoca danni psicologici e fisici irreparabili. Oppure, se non riesci a trovare un esperto disposto a sottoscrivere questa cosa palesemente falsa, piantala di sostenere l'insostenibile. Se fai uscire il gatto dalla tua proprietà perché ti va di farlo non lo stai facendo perché "se no soffre e non fa il gatto ma il soprammobile", ma perché non hai voglia di assumerti le responsabilità di quello che fa quell'animale. Sei tu che stai mancando di rispetto verso la gente che ti vive intorno ed al gatto perché ti piace che il gatto elegga casa tua come suo territorio, ti piace se il gatto si affeziona te ma non ti piace essere obbligato a rispondere delle azioni del gatto nei confronti del resto del mondo. Come la gente che fa fare al proprio figlio quel che gli pare perché non ha voglia di assumersi la responsabilità di rispettare il prossimo.
@Archititta:
un gatto deve andare in giro e se fa qualche danno non è mai così grave da dover rendere necessaria la sua supervisione

Ok. Racconto un fatto realmente accaduto perché sembra che di colpo le prove aneddotiche siano diventate più importanti delle argomentazioni degli esperti in materia (tutto mi sarei mai aspettato a parte questo, su questo blog): un gatto di una persona che conosco ha preso l'aids felino dopo essere scappato dalla proprietà privata di questa persona. Se tu ritieni che la condanna a morte di un essere vivente non sia un "danno grave", hai ragione tu. Ed il mio è allarmismo ingiustificato. Altrimenti spiegami come io non debba sentirmi orripilato da leggere che c'è gente che candidamente afferma che fa uscire di casa un gatto MALATO perché se no "non fa il gatto".
@motogio:
Ma se ho detto che i miei gatti sono tutti mezzi randagi ed è per questo che io li lascio gironzolare dove vogliono perché ti arrabbi con me?

:-D Ecchissarrabbia?
Ho il tono acceso perché pare che sostenere che una persona debba ritenersi responsabile degli animali domestici che vivono in casa sua, sia una bestemmia nei confronti dell'animale. Quando ritengo una bestemmia nei confronti di tutta la società se non ti assumi alcuna responsabilità sulla base del fatto che vuoi che l'animale sia libero di esprimersi come gli pare.
Comunque il mio discorso però parlava di gatti domestici a cui viene permesso di uscire dalla proprietà e di far quel che gli pare, non di randagi. :-)

Io vivo in una società di umani che condividono il territorio con gli animali.

Non ho mai affermato il contrario. Ma se un cinghiale decide che casa mia è interessante e che vuole entrare, io uso tutti i metodi che ho per allontanarlo, non è che lo faccio entrare perché altrimenti soffre perché non gli permetto di fare il cinghiale!

Io non dico che questo è il comportamento corretto universale ma solo che è il comportamento corretto nel mio universo

Ma vedi, ognuno è liberissimo di comportarsi come gli pare. Ma si deve prendere le responsabilità delle sue scelte. Sembra che tutti siano disposti a prendersi le responsabilità se si tratta di cani o bambini ma non se si tratta di gatti. Perchè? Perché il cane non "soffre" se gli permetti di far quel che vuole solo all'interno di certe limitazioni, mentre il gatto soffre e subisce danni permanenti ed è contronatura ed io sono stronzo, cinico e faccio schifo al cazzo?
Dove sta la differenza? Perché se uno sceglie, di sua volontà, di dare al gatto un territorio in casa sua, di dargli da mangiare, di curarlo dalle malattie, non è giusto che abbia delle responsabilità nei confronti della società e degli umani che vivono intorno alla sua proprietà?
@Eloisa:
Se desiderate un animale che vi obbedisca, prendete un cane e lasciate in pace i felini.

Affascinante come sembra che nessuno sia in grado di leggere quello che scrivo.
Ho MAI usato le parole "obbedire", "addestrare" o sinonimi?
Perché a me pare di aver detto che il gatto puoi lasciarlo libero di far quel che gli pare ma hai una responsabilità nei confronti di chi ti sta attorno e non puoi fregartene le balle solo perché "un gatto è un gatto". Se non vuoi assumerti responsabilità di ciò che fanno i gatti che adotti NON ADOTTARE GATTI!

(avete idea di quante vittime mietano FIV e FELV?)

Lo so! Per questo continuo a ripetere che ad un gatto NON DOVREBBE essere permesso di vagare dove vuole. Però ehi, ho torto. Quindi lasciamo che le malattie si diffondano perché i "gatti sono gatti".
@Mastrocigliegia (rif.Commento 126)

1)Allora non lo si spaventi o non lo si disturbi.

Inchiniamoci al Dio Gatto e veneriamolo senza disturbarlo, POVERETTO. Chissenefrega se mi piscia e caga sul prato e mio figlio si mangia la sua cacca. Tutti anticorpi, no?

2)Un gatto non è aggressivo di suo.

Certo il gatto domestico è buonissimo. Quello randagio che ti strappa le recinzioni un po' meno. E poi di gatti traumatizzati e sociopatici che ce l'hanno con l'uomo no, non ne esistono. E sicuramente non se la prenderanno con te. E se ti attaccano mi raccomando non reagire e fatti cavare un occhio, poveretti.

3) Si fa pratica con cose relativamente semplici, come ottenere corrente elettrica dall'energia di punto zero; oppure trovare, con solo riga e compasso il lato di un quadrato di area pari a quella di un cerchio dato.

Adoro il sarcasmo, soprattutto quando non serve a nulla. Credimi, se il tuo gatto si intrufola indisturbato nel mio giardino e graffia mio figlio di 1 anno che neanche sa cosa è un gatto e quindi gli ha tirato la coda quello che faccio non è di certo sgridare mio figlio e dirgli "ti sta bene".
Vengo da te e il minimo che ti dico è "SUPERVISIONA IL TUO GATTO", e se mio figlio ci rimette un occhio ti denuncio anche. O dici che devo denunciare il gatto?


4) Io la estenderei, e condannerei i genitori, non i pedofili che insidiano i bambini.

Trovo questo paragone di cattivo gusto e offensivo verso le vittime di pedofilia. Oltre che inutile e completamente fuori luogo. Credo ci siano modi più CIVILI e inoffensivi per potere esprimere la propria opinione.
1)Adottate un animale? Lo ADOTTATE, non ci convivete.
Lo vaccinate, lo sterilizzate e controllate che non faccia male a se stesso o ad altri. Se scegliete di lasciarlo libero di andare dove gli pare (posizione che comprendo e rispetto ma NON condivido) beh cari miei ve ne assumete le conseguenze (morte e malattia del gatto) e responsabilità (danneggiamento di altrui cose, animali e/o persone). PUNTO.

2) Io ho due gatti, li ho vaccinati e sterilizzati, vivono con me e il mio ragazzo nel mio appartamento di 100mq e stanno BENISSIMO, giocano, mangiano, dormono in pieno sollazzo e goduria. Che non mi si dica che limito il loro istinto perchè allora anche io avrei l'istinto di andare in giro nuda e defecare in pubblico ma mi hanno EDUCATA e CRESCIUTA in una certa maniera e quindi non lo faccio. Eppure sono felice e sto benissimo...perchè se questo lo si fa con un gatto (o qualsiasi altro animale) è sbagliato?

Scusate la provocazione, ma allora perchè li spazzolate, gli pulite la cassetta e gli date l'antipulci e li curate? Rispettiamo l'istinto di grattarsi e morire naturalmente,no?
A proposito del chi comanda tra umani e gatti...

Cartello visto oggi al Forte Albertino di Vinadio (purtroppo non ho pensato a fotografarlo)

(sagoma barrata di un cane) NOI NON POSSIAMO ENTRARE

(sagoma di un gatto) NOI POSSIAMO ENTRARE DALLE FERITOIE

:)
"SE seguissimo l'assurda logica di cui sopra (...)DOVREMMO cominciare a SPARARCI addosso."

E' assurdo. Ma da quando sono state inventate le armi da fuoco LO ABBIAMO FATTO!
Abbiamo scoperto un altro argomento flamegenico: micio sì, micio no.

Ovviamente io sono per il sì senza se e senza ma.
Ma se lo fai, che ne sarà dei poveri batteri della nostra flora intestinale? Periranno tutti.

(tono scherzoso e benevolo)
Oh oh... mi è semblato di vedele non un gatto ma una battura di cui ho il copyright


SE seguissimo l'assurda logica di cui sopra, per salvare gli animali in pericolo, DOVREMMO cominciare a SPARARCI addosso.
giusto ?
Fortunatamente NON siamo così scemi, GIUSTO ?


In realtà alcune correnti dell'ambientalismo estremo sostengono proprio questo: l'uomo è la malattia del pianeta
e meno uomini ci sono meglio è. Qualcuno arriva a sotenere che non bisogna curare malattie e carestie perchè è il modo in cui il pianeta si difende.
@Lupo della Luna: io non ti parlo della città; parlo della campagna, dove vivo. E dove fra l'altro esiste un bosco anche molto esteso. Niente gatti selvatici, eppure ti assicuro che non siamo "invasi" dai randagi.
Il provvedimento svizzero è "UN" provvedimento, non "IL" provvedimento: c'erano molte altre scelte che potevano essere predilette rispetto alla solita vecchia legge del "prendi il fucile e spara", ma erano più costose e richiedevano sicuramente una progettazione più accurata - come peraltro alcuni giornali svizzeri riportano.
ma insegnare ai gatti selvatici a dire: "stasera no ho mal di testa?" era un provvedimento dello stesso livello di intelligenza.
Candido il commento di Michelangelo al concorso per il miglior post dell'anno
@Camayoc:
La mia conclusione era esattamente questa. Ero ironico, per mille sardine!

(notare faccina alla fine del messaggio precedente)
;)

Comunque, per vostra informazione, io sono un Gatto e il nostro scopo è quello di dominarvi e rendervi nostri schiavi, tramite il potentissimo meccanismo ipnotico-subliminale chiamato FUSA.

Siete nostri.
Arrendetevi.

PurrRR-RRrrr-rRr-RRR
Shorty ha ragione. I gatti ci domineranno.

Adesso hanno lanciato il loro attacco in grande stile, con il metodo del divide et impera.

Tremate, miseri umani!

RRR-RrrrrrRRRrR-RRRrR

Si salverà solo chi, come me, è allergico ai gatti e pur subendone il fascino ha un vantaggio evolutivo che lo spinge a stare lontano dalle loro malie.
Sara,

abbassa i toni. Non c'è bisogno di agitarsi.

Credimi, se il tuo gatto si intrufola indisturbato nel mio giardino e graffia mio figlio di 1 anno

Se lasci tuo figlio di un anno in giardino da solo, l'irresponsabile sei tu.

Nulla gli impedirebbe di mettersi in bocca un sassolino interessante e soffocare.