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101 commenti

Come leggere gratis i giornali italiani

E-giornali italiani a pagamento, sicurezza colabrodo: ennesimo fallimento del paywall


Questo è il link diretto all'editoriale di Giorgio Bocca sulla versione iPad a pagamento dell'Espresso del 26 maggio scorso.


È una pagina presa a caso: la regola per consultarle tutte, gratuitamente, è questa:

http://ws.ipad.espresso.repubblica.it/_deploy/pdf/[annomesegiorno]/p_[numeropagina].pdf

E questo è il link diretto alla pagina 5 del Sole 24 Ore del 29 maggio scorso. Non spiego neanche come funziona la regola per consultare le altre; non ce n'è bisogno.


Non ci vuole altro. Niente password da rubare, niente codici strani da digitare. Il paywall, l'invenzione salvifica che doveva consentire all'editoria di entrare nel mondo digitale controllando la distribuzione delle copie attraverso le App e i vari apparecchietti lucchettati come l'iPad e il Kindle, è una fregatura inutile, che danneggia e rende scomoda la vita solo agli utenti onesti, esattamente come gli informatici avevano avvisato. Naturalmente senza essere ascoltati.

La scoperta è stata pubblicata da Andrea Draghetti su Oversecurity.net, dove trovate le istruzioni per molti altri e-giornali italiani e stranieri. Alcune hanno smesso di funzionare, altre sono allegramente ancora aperte nonostante i responsabili siano stati avvisati. Seriamente, cari editori: un URL pubblico per contenuti a pagamento? Ma da chi vi siete fatti fregare?
37 commenti

Io ne ho viste... di Polaroid da Blade Runner

Replicante o no?



Sean Young ha pubblicato una bella serie di Polaroid scattate durante le riprese del film-culto Blade Runner. La controversia sulla natura reale o sintetica di Deckard nelle varie incarnazioni del film va avanti da anni, con dichiarazioni di ogni sorta da parte dei protagonisti (registi e attori), ben riassunte in questo thread di Fark.com ricco di link.

Ma quello che conta ancora oggi e ha fatto di Blade Runner un film che ha segnato la storia del cinema, a parte la potenza visiva delle immagini, dei costumi, degli effetti speciali (e anche della splendida Rachael), è il tema di fondo: che cosa significa essere “umani”. Se delle macchine umanoidi soffrono e amano, desiderano la vita più ardentemente e mostrano compassione più di tutti gli esseri umani biologici del film, chi sono i veri umani?
31 commenti

Test per i Disinformatici: le compagnie aeree “barano” con i cookie?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento ore 22:10.

Visto che è tempo di vacanze, questa potrebbe essere una dritta utile se verificata, ma potrebbe anche trattarsi di una trovata di marketing virale per far parlare della compagnia aerea: mi è stato segnalato questo tweet secondo il quale Ryanair userebbe la cronologia dei cookie per gonfiare i prezzi, ma il trucchetto sarebbe eludibile cancellando i cookie dalla sessione di browsing del giorno precedente ("Ryanair still using cookie history to inflate prices. My folks saved £100 by deleting cookie from yesterday's browsing session").

Indicazioni analoghe, sempre non confermate, riguardano altre compagnie aeree low-cost, come Easyjet.

A voi risulta? Se fate qualche prova, pubblicatene i risultati nei commenti. Io da solo non ho le risorse per compiere una verifica rigorosa, ma forse un gruppo di smanettoni potrebbe gettare luce sulla questione con un test massiccio.

Aggiornamento ore 22:10. I Disinformatici sono stati fulminei come sempre: non solo è già arrivata la prima raffica di test informali, che indicano che l'ipotesi dei cookie è fasulla, ma un lettore, Luca, ha trovato questo articolo che parla di test più formali (con tanto di dati grezzi a disposizione), che ribadiscono che si tratta di una leggenda metropolitana. Grazie a tutti!
22 commenti

Il signor Spock non si prende sul serio

“Signor Spock, neanch'io credo alle sue orecchie.”



Leonard Nimoy, classe 1931, l'attore noto per aver interpretato il vulcaniano Spock in Star Trek, oltre che regista di film come Tre scapoli e un bebé, è in questa versione alternativa e molto poco seria di The Lazy Song di Bruno Mars.
7 commenti

Podcast del Disinformatico pronti

Disinformatico radio da scaricare


Sono disponibili temporaneamente per lo scaricamento le puntate di oggi e di venerdì scorso del Disinformatico radiofonico della RSI, insieme agli articoli di supporto. Nella puntata di oggi (podcast) ho parlato del falso annuncio dell'iPhone 5 che in realtà è un virus, dell'allarme per MacDefender e i falsi antivirus per Mac che stanno facendo vittime fra gli utenti Apple perché non chiedono neanche la password, del debutto di Google Wallet per pagare tramite telefonino, del cookiejacking che ruba le credenziali di Facebook, Twitter e Gmail e delle istruzioni anti-zombi dell'ente governativo USA per la sanità.

Nella puntata di venerdì scorso, scaricabile temporaneamente qui, ho invece segnalato la sconcertante somiglianza fra il cartone animato Cenerentola e il recente matrimonio reale di William e Kate, la falla di Android che ruba gli account Google, le scuse di Sony per il disastro del Playstation Network, la scoperta delle foto private su Facebook fatta da un ricercatore con pochi scrupoli e i problemi della legge antipirateria francese HADOPI, bloccata perché l'ente autorizzato a raccogliere gli indirizzi IP dei presunti pirati è stato a sua volta piratato.
17 commenti

No, niente iPhone 5 per ora

Non cascateci



Se ricevete mail contenenti questo annuncio dell'inesistente iPhone 5, evitate di seguirne gli inviti: si tratta di una trappola dalla grafica particolarmente curata. Ne parlerò stamattina sulla Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera nel consueto appuntamento delle 11 con il Disinformatico radiofonico, ascoltabile anche in streaming.

Fra gli altri argomenti ci saranno le istruzioni per tutelarsi contro i falsi antivirus per Mac che stanno ingannando molti utenti, il debutto del pagamento tramite telefonino di Google, il furto di credenziali di Facebook tramite Internet Explorer e la guida ufficiale anti-zombi. Grazie a Davide per la segnalazione e lo screenshot dell'iPhone 5 farlocco. A dopo!
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21 maggio, niente fine del mondo anche stavolta

Scusate, a che ora è la fine del mondo?


Sono le 14 e il Giorno del Giudizio annunciato dai danarosi svitati non s'è ancora fatto vedere. Comunque sia, meglio premunirsi con una sana dose di crostata al cioccolato, in diretta per voi dal raduno Star Trek di Bellaria con la simpatia e la convivialità dell'attrice e cantante Chase Masterson.

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C'è chi si rovina la vita aspettando la catastrofe di turno e chi se la gode. E intanto fa beneficenza.
17 commenti

Sony bucata. Ancora

Server Sony bucato per phishing contro CartaSì


Mi faccio vivo brevemente dalla Sticcon, il raduno di appassionati di Star Trek e fantascienza di Bellaria, per segnalare che Sony è ancora nei guai, stavolta tramite la sua filiale tailandese, il cui server si è trovato ad ospitare pagine di phishing contro CartaSì, come riferisce Mikko Hypponen di F-Secure. La sicurezza di Sony è stata insomma compromessa di nuovo e ripulita solo pochi minuti fa. Complimenti, non c'è che dire.
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Video del pernacchia-party romano; nuova fine il 21 [UPD 2011/05/19]

Per chi si è perso il pernacchia-party dell'11 maggio c'è il video. Pronti per la fine del mondo il 21?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Estrogeni.net ha pubblicato i video del pernacchia-party con conferenza-chiacchierata dell'11 maggio scorso, al quale ho partecipato a Roma per prendere in giro chi credeva che sarebbe arrivato il terremoto.

Questa playlist include i quattro video della conferenza, uno spezzone che ho registrato per il documentario Dentro Roma e un brano della chiacchierata post-conferenza (con torta).



Intanto si fa avanti il prossimo candidato ad annunciare la fine del mondo che non ci sarà: un gruppo di eccentrici cristiani californiani, l'eBible Fellowship, capeggiato da tale Harold Camping, ha previsto che il 21 maggio prossimo sarà il Giorno del Giudizio e la fine del mondo avverrà il 21 ottobre. Segnatevelo in agenda.

Come è stata fatta questa previsione? Basandosi su brani della Bibbia scelti a capocchia: per esempio, uno in cui Dio dice che "di qui a sette giorni" avrebbe fatto piovere per 40 giorni e notti e uno che dice che "per il Signore, un giorno è come mille anni e mille anni sono come un giorno". Ergo, secondo il fine ragionamento del signor Camping la fine del mondo avverrà settemila anni dopo la data in cui Dio ha annunciato il "di qui a sette giorni". Stando a "calcoli" che per decenza vi risparmio, detto annuncio sarebbe avvenuto nel 4990 avanti Cristo, per cui i settemila anni scadrebbero proprio adesso, nel 2011. Le date precise sono state determinate prendendo altre citazioni bibliche.

I seguaci di questa tesi hanno anche affisso cartelloni pubblicitari (anche in Italia) e il Huffington Post fornisce altri dettagli su questa vicenda penosa (grazie a Marco per i link; sempre il Post ha una galleria fotografica sconsolante). Sì, penosa, perché ci saranno inevitabilmente i deboli di spirito che si faranno sedurre da questa scemenza e quando la fine del mondo non arriverà avranno una crisi, col rischio (come avvenuto in altri casi) che qualcuno decida di far avverare la profezia suicidandosi o commettendo altri gesti idioti. Per chi volesse sapere cosa succede dentro una setta quando la profezia non si avvera, consiglio questo articolo di Massimo Polidoro. Illuminante.

C'è anche un bell'articolo su Mother Nature Network che propone una spiegazione per il fascino delle catastrofi: i problemi del mondo vengono considerati irrisolvibili e quindi la catastrofe viene vista come una soluzione (divina) che porta ordine nel caos. È una visione rassicurante, a patto che chi ci crede sia anche convinto di essere fra gli eletti che si salveranno (materialmente o spiritualmente).

Dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, vari lettori mi hanno segnalato l'affissione di manifesti anche in Italia, per esempio nella metropolitana di Napoli, secondo l'Osservatorio Apocalittico (foto qui accanto; grazie anche ad Antonella S.): ma quanti soldi hanno questi pazzi?

Queste panzane sono il motivo per il quale, a mio parere, la religione non deve essere mai considerata tabù, intoccabile ed immune da qualunque critica. Se uno dice una scemenza riguardo a fatti concreti (non spirituali, ma materiali), non può prendere la foglia di fico della religione e pretendere un trattamento speciale o il diritto di vedere rispettata la sua fede. Se qualcuno dice che le gravidanze umane possono durare anni perché così dicono i saggi della sua religione, va messo comunque di fronte all'evidenza dei fatti e non può pretendere immunità speciali. Una scemenza è una scemenza, non importa se la si imbelletta con la patina della rivelazione divina.

Piccolo dettaglio: il signor Camping aveva già predetto la fine del mondo per il 1994. Sappiamo com'è andata.


Il 21 c'è anche il Marsili, vulcano sottomarino


Come se non bastasse, gira anche la previsione di un'eruzione devastante del vulcano Marsili, il più grande vulcano sommerso d'Europa, situato nelle Isole Eolie. La panzana è discussa e smontata in dettaglio in questo articolo di Query.
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Shuttle, si ritenta oggi [UPD 15:20]

Endeavour pronto a partire alle 14.56 ora italiana


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se vi interessa seguire il lancio dell'ultimo volo dello Shuttle Endeavour, con a bordo il comandante Mark Kelly, il pilota Gregory Johnson e gli specialisti di missione Michael Fincke, Greg Chamitoff, Andrew Feustel e Roberto Vittori, potete seguire lo streaming video offerto da Spaceflightnow, Yahoo o NASA (in HD qui). Io farò un liveblogging via Twitter.

Il conto alla rovescia ufficiale è qui; invece qui sotto c'è il feed HD della NASA.



15:20. Il lancio è riuscito perfettamente e lo shuttle Endeavour è ora in orbita per la sua ultima missione.
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PlayStation Network, update obbligato [UPD 8:50]

Chiaro, no?


Dal blog ufficiale della PlayStation, circa 25 minuti fa:

We have been working on a new PS3 system software update that requires all PSN users to change their password once PlayStation Network is restored. The update (v3.61) is mandatory and is available now.
If using a PS3, your password can only be changed on your own PS3 (or a PS3 on which your PSN account was activated), as an added layer of security. If you have never downloaded any content using your account on the system, an email will be sent to the registered sign-in ID (email address) associated with your account when you first attempt to sign-in to PSN. This e-mail will contain a link that will enable you to change your password. In this email, click on the link and follow the instructions to change your password. Once you have changed your password you can sign-in to your account using your new password.
We strongly recommend that all PSN account holders with PS3s update their systems to prepare for when PlayStation Network is back online. The release of this update is a critical step as we work to make PlayStation Network significantly more secure. Thank you for your continued support and patience.

Dedicato a tutti quelli che “Ma io volevo soltanto giocare ai videogame...”


8:50. Sony ha annunciato poco fa l'inizio del (parziale) ripristino del PlayStation Network (la versione italiana non è aggiornata ed è ferma a cinque giorni fa). Il boss di Sony Kazuo Hirai fa l'annuncio ufficiale, ma l'effetto del personaggio, della scenografia e delle parole fa sembrare che stia suggerendo di visitare le colonie extramondo. Qui c'è una mappa della riattivazione progressiva negli USA.
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Disinformatico radio del 6 e 13/5/2011

Disinformatico radio in arretrato


Fra la morte di Osama bin Laden e le fobie da terremoto a Roma, ho finito per accumulare un po' di arretrati. Comincio a smaltirli segnalando gli argomenti delle ultime due puntate scaricabili del Disinformatico radiofonico. I link portano agli articoli di supporto alla trasmissione.

La puntata del 6 maggio (disponibile temporaneamente qui) è stata dedicata a HackerTyper, sito che permette di simulare digitazioni fulminee da “vero hacker”; alle immagini fasulle di Osama bin Laden e alle trappole virali basate sull'interesse per la notizia della morte dell'ex-leader di al-Qaeda; al kit per fabbricare virus per Mac; all'abbattimento degli account Facebook tramite inghippi burocratici; e all'appello fasullo a proposito del “terrorista di buon cuore”, già discusso in questo blog.

La puntata del 13 maggio (disponibile per qualche giorno qui) è stata dedicata alla paralisi di Blogger.com; a Skype venduto a Microsoft e vulnerabile nella versione per Mac; agli aggiornamenti-trappola per utenti Microsoft; alla tecnica per far visualizzare alla rovescia i nomi dei file e far credere che un file abbia un'estensione innocua; e alla raffica di esche e trappole per Facebook.
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Diretta notturna lunare pronta

Complotti lunari notturni: il file scaricabile


L'11 aprile scorso ho partecipato alla diretta notturna della Radiotelevisione Svizzera per parlare di tesi di complotto lunare e di vere chicche dell'esplorazione spaziale. In attesa che la RSI pubblichi il podcast, ho messo a vostra disposizione su Attivissimo.net il file MP3 (73 MB, circa 70 minuti). Buon ascolto.
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Il delirio del giorno

Perché il cospirazionismo undicisettembrino non viene preso sul serio


Io penso che il dibattito sia una cosa costruttiva se questo è fatto maniera civile e soprattutto porti ha delle certezze,in conclusione non so cosa la spinge nel frastuono di questa questione certo posso immaginare,ma comunque lascio ha la coscienza di un dio se questo possa esistere ha fare le sue scelte verso chi inganna la propia coscienza e umanità,io parto da certezze non da illazioni,le più grandi guerre nella storia dell'umanità sono sorte dopo attacchi di intimidazione,ho almeno si è sempre detto questo,ma è storia di giorni nostri che alcuni facenti parte di cosi dette gruppi atti ha intimidire altri popoli alla sottomissione e non vado oltre,comunque resta il fatto che la fisica non può essere contra detta in questo senso non possono esserci stravaganze o illazioni

Commento lasciato sul mio account Youtube in riferimento a un video sulle teorie di complotto intorno agli attentati dell'11 settembre.
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Caos su Blogger, ripristino in corso

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazine iniziale. Ultimo aggiornamento ore 23:50.

Blogger l'ha fatta grossa. Sto ripristinando dai backup. Dettagli stasera.


Aggiornamento ore 21:00


Dopo oltre venti ore di paralisi di tutto Blogger, durante i quali non era possibile pubblicare nuovi post, modificare quelli esistenti o pubblicare commenti, il servizio è ripreso, ma sono andati persi tutti i post e tutti i commenti pubblicati dopo le 7:37 AM (PDT) dell'11 maggio, equivalenti alle 16:37 ora italiana.

Ho ripristinato dai miei backup i post perduti, ma non ho il tempo materiale di ripristinare tutti i commenti (di cui conservo comunque il backup). Vediamo se Blogger li ripristina come promesso.

La vicenda, nata a quanto pare da una semplice manutenzione che sarebbe dovuta durare un'oretta, è descritta nell'Help forum di Blogger, che precisa che era stato fatto un backup anche dei post scritti dopo le 16:37, che dovrebbero essere ripristinati a breve. Il blog di Blogger dice la stessa cosa: "in the coming hours posts and comments that were temporarily removed should be restored".


Aggiornamento ore 23:50


Via Twitter, Blogger avvisa che sta continuando il ripristino dei post rimossi temporaneamente e che ci vorranno "ancora alcune ore" prima di tornare alla normalità.
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Bendandi, chi era veramente costui?

Passata la fifa, sarebbe ora di conoscere davvero Raffaele Bendandi: visita all'Osservatorio Bendandiano il 18 maggio


Come era più che probabile, il terremoto devastante a Roma non c'è stato. C'è stato il Pernacchia Party presso Estrogeni.net, con tanto di torta pernacchiosa. Alla fine, nell'allegria generale ci siamo dimenticati di fare la pernacchia formale collettiva, ma è il pensiero che conta. Grazie ancora a tutti per l'ospitalità e la compagnia; spero di ripetere l'esperienza, magari senza dover aspettare la prossima profezia di catastrofe.

C'è chi ha fatto notare che ieri un terremoto c'è stato, ma non a Roma, e interpreta il sisma in Spagna come una prova dell'efficacia della profezia; solo che scosse come quella spagnola avvengono in continuazione ed è facile esserne profeti. Tant'è vero che ieri, durante l'incontro presso Estrogeni.net, ho annunciato che ci sarebbe stato un terremoto nel corso della giornata da qualche parte nel mondo. E ci ho azzeccato in pieno. Sono dunque un sensitivo?

Sempre in tema di terremoti, vorrei segnalare questa proposta dell'amico Gino Lucrezi di conoscere il vero Raffaele Bendandi, che lasciando da parte la profezia romana che gli è stata attribuita erroneamente resta un personaggio molto interessante oltre che un costruttore di strumenti molto precisi: alcuni soci dello Star Trek Italian Club andranno alle 18:30 di mercoledì 18 maggio a visitare l'osservatorio Bendandiano a Faenza (Gino ha già preso appuntamento con la presidente dell'osservatorio).

La data è stata scelta perché Faenza è a due passi da Bellaria, dove il giorno dopo inizierà la Sticcon (raduno dei fan di Star Trek). Se la visita bendandiana vi interessa, scrivete a Gino Lucrezi: il suo indirizzo è ilsuonome@ilsuocognome.net. Io purtroppo non ci sarò a causa degli impegni di lavoro.
154 commenti

Metti una sera a cena: 25 giugno a Milano

Ci troviamo per cena a Milano il 25 giugno?


Un lettore, Martinobri, sta organizzando un raduno mangereccio di Disinformatici, me compreso, per la sera del 25 giugno a Milano. Non è un incontro-conferenza in senso classico, ma un'occasione per conoscersi di persona dopo tante chiacchierate fatte online in questo blog.

Se vi interessa, ecco le info semiserie, così come me le ha mandate Martinobri: contattate lui per tutti i dettagli.

L’incontro si terrà a Milano dalle ore 20 di sabato 25 giugno. Il luogo, in ogni caso in città, sarà indicato in seguito, in base al numero delle persone iscritte (max 50 persone).

Anche il costo, come pure le modalità di pagamento, sarà precisato non appena possibile, ma comunque non si discosterà da quello di una consueta serata in pizzeria, tenendo però presente le seguenti indicazioni:

– posto a tavola normale: prezzo standard
– posto a tavola con Paolo Attivissimo: maggiorazione del 100%
– posto a tavola con Accademia dei Pedanti: vi paghiamo noi.

Le preiscrizioni si ricevono all’indirizzo di posta elettronica martibell@tin.it. Identificatevi anche con il nick che usate sul blog.

In caso di afflusso superiore al previsto sarà data precedenza ai primi preiscritti.
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Ancora complotti undicisettembrini a Matrix: liveblogging

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/05/11 00:40.

La puntata di stasera di Matrix torna a parlare di 11 settembre e cospirazionismi. Su richiesta della redazione ho preparato un breve servizio che dovrebbe chiarire le questioni dei presunti sosia di bin Laden e delle ipotesi cospirazionista che lo vorrebbero morto tempo addietro. Fra gli ospiti, Giulietto Chiesa, Alessandro Cecchi Paone e (in collegamento, stavolta via satellite) Massimo Mazzucco.

Ah, a proposito di presunti sosia, passatemi questa provocazione:
Sopra: due immagini di Osama bin Laden.
Sotto: Mazzucco (2007) e... Mazzucco? (2011)

Come potete notare, questa è la prova inequivocabile che Mazzucco è stato sostituito da un sosia che non gli somiglia per niente: la testa è molto più larga, la fronte è molto più ampia, e il colorito è completamente differente. Anche i capelli sono più radi o forse tinti. Sono passati solo quattro anni fra una foto e l'altra, eppure Mazzucco 2011 sembra il nonno di se stesso. O è un sosia realizzato maldestramente?

Scherzi a parte, è una dimostrazione semiseria di quanto sia facile che le conversioni video ripetute deformino le proporzioni di un'immagine e di come il cospirazionismo sia semplicemente ridicolo quando afferma di aver riconosciuto un impostore al posto di Osama bin Laden esclusivamente da un video, quando neanche i suoi parenti stretti si sono accorti della sostituzione.


22:05. Intanto che aspettiamo, vi segnalo un articolo di Brain_Use che mette in fila le dichiarazioni di Benazir Bhutto nelle quali parla di bin Laden ritenendolo molto, molto vivo dopo la sua presunta “rivelazione” della morte di Osama (così almeno la interpretano i cospirazionisti). La tesi di complotto si sbriciola miseramente di fronte ai fatti, tanto per cambiare. Ora vediamo quanto ci metteranno Chiesa e Mazzucco ad ammettere di aver preso un altro granchio sostenendo che la Bhutto aveva annunciato che bin Laden era morto.


23:00. Per chi fosse perplesso all'idea che Benazir Bhutto e Dick Cheney (citato da Mazzucco nella scorsa puntata) possano aver infilato lapsus così grandi, sottolineo che proprio Giulietto Chiesa, nel suo articolo di oggi, ha scritto “11 dicembre 2001” al posto di “11 settembre 2001”. Come se ci si potesse sbagliare su una data così memorabile (ho salvato la schermata del mega-lapsus qui).


23:40. Per chi invece avesse dubbi specifici sul lapsus di Cheney, qui su Archive.org trovate l'audio e la trascrizione integrale dell'intervista in questione. Le frasi significative:


Q: I want to be clear because I've heard you say this, and I've heard the President say it, but I want you to say it for my listeners, which is that the White House has never argued that Saddam was directly involved in September 11th, correct?

CHENEY: That's correct. We had one report early on from another intelligence service that suggested that the lead hijacker, Mohamed Atta, had met with Iraqi intelligence officials in Prague, Czechoslovakia. And that reporting waxed and waned where the degree of confidence in it, and so forth, has been pretty well knocked down now at this stage, that that meeting ever took place. So we've never made the case, or argued the case that somehow Osama bin Laden [sic] was directly involved in 9/11. That evidence has never been forthcoming. But there -- that's a separate proposition from the question of whether or not there was some kind of a relationship between the Iraqi government, Iraqi intelligence services and the al Qaeda organization.

[...]


Q: Okay. A couple of things, I think a couple of minutes ago -- I want to make sure -- you said Osama bin Laden wasn't involved in 9/11 planning. You meant Saddam Hussein, correct? That Saddam Hussein was not involved in September 11th?

CHENEY: Correct. Yes, sir.

Q: Okay.

CHENEY: Thanks for straightening that out. I didn't realize I'd done that.

Ecco un'altra “prova” di complotto che evapora non appena si verificano i fatti invece di fidarsi delle versioni tagliate ad arte proposte dai sostenitori delle tesi alternative. Stasera non perdetevi quello che dice Mazzucco a proposito di quest'intervista a Cheney.


23:55. Oops, trasmissione già cominciata. Chiesa sta accusando tutti i giornalisti del mondo di essere complici della cospirazione. Va in onda il mio servizio: l'audio è mio, le immagini sono state in buona parte montate da Matrix con qualche mio suggerimento. Il mio intervento è stato tagliato verso la fine, probabilmente per limiti di tempo (mi avevano chiesto 4 minuti, sono andato un pochino oltre). Manca una parte importante, che è questa:

E questo pone una domanda di fondo: è davvero possibile che tutti i giornalisti del mondo siano troppo stupidi per accorgersi della grande cospirazione o ne siano addirittura parte consapevole, e che solo i cospirazionisti siano così diversamente furbi da cogliere la verità che agli altri sfugge?

È indubbio che gli Stati Uniti stanno edulcorando e riconfezionando il resoconto degli eventi di Abbottabbad per ottenerne il massimo effetto mediatico, ma non è certo usando questi stessi metodi che si arriverà alla verità sull'11 settembre. Anzi, il rischio paradossale è che tutto questo fumo di tesi di complotto non faccia altro che favorire chi vuole evitare le vere domande scomode dell'11 settembre.

Splendido il gastrospasmo di Giulietto Chiesa alla fine del video. Dice che è tutto un trucco e che io impedisco la discussione screditando l'individuo invece di contestare i fatti. Ma io e i colleghi di Undicisettembre li contestiamo eccome, i “fatti” di Chiesa: il transponder che non si può spegnere, il buco al Pentagono, e tanti altri. Dice che tra qualche giorno i pachistani ci faranno vedere un'altra verità. Staremo a vedere.

Vinci chiede a Mazzucco se ha tolto dall'intervista di Cheney la correzione: “Ho messo quello che ho trovato”. Ha trovato poco, allora. Mazzucco dice che comunque la correzione non importa, perché l'FBI ha ribadito di non avere prove della colpevolezza di bin Laden (falso: “Come l'FBI ha detto sin dall'11 settembre, bin Laden fu responsabile dell'attacco... in quest'ultimo nastro ha riconosciuto ancora una volta la propria responsabilità. Questo dovrebbe aiutare a chiarire, per tutti i complottisti, ancora una volta, che l'attacco dell'11 settembre fu condotto da bin Laden e al-Qaeda”, Richard Kolko, portavoce dell'FBI, novembre 2007).

Mazzucco è stato colto a presentare, ancora una volta, un'informazione monca e tagliata in modo da ingannare lo spettatore e non ha neppure fatto un'inchiesta approfondita per verificare quello che ha presentato. Risponde alla critica di Vinci? No. Mi lancia una dichiarazione d'amore.

Sì, perché come altro posso chiamare il video-fiume La Demolizione Controllata di Paolo Attivissimo che Mazzucco mi ha dedicato e che ha invitato gli spettatori di Matrix a vedere? Quale altra ossessione può spingere una persona a studiare morbosamente ogni mia movenza e ogni mia parola, invece di dedicarsi al vero problema, che è l'11 settembre.

Chiesa: al-Qaeda è una “etichetta”. Cita una fonte, Alain Chouet, ex capo dei servizi segreti francesi, come testimone a suo favore (Chouet avrebbe detto che al-Qaeda era composta al massimo da una quarantina di persone). Cecchi Paone fa notare una cosa esilarante: è proprio Chiesa, quello che non si fida, a fidarsi di un capo dei servizi segreti occidentali, quando fa comodo alla sua tesi.

Sondaggio per le strade di Roma per sapere che ne pensa della gente sulla morte di bin Laden. I fruttivendoli che s'improvvisano esperti di DNA e medicina forense sono splendidi.

Discussione inconcludente sulla foto della situation room. Esempi di fotoritocchi ironici su questa foto. Decisamente si va sull'umorismo leggero. Ed è questo il senso della puntata: ormai il cospirazionismo fa ridere. E i cospirazionisti, che si credono paladini di chissà quali rivelazioni e impavidi lottatori contro il mainstream, sono invece i clown di quel mainstream. Il complottismo sull'11/9 è morto con Osama: fatevene una ragione.


00:40. Fine della parte dedicata all'11/9: si passa alla psicosi da terremoto per domani e al 2012. Cecchi Paone lancia strali a Giacobbo e Voyager (ma senza nominarli). A proposito di terremoto, domattina ho un aereo da prendere alle sette. Buonanotte!
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Giulietto e le carte truccate [UPD 2011/06/18]

Giulietto Chiesa mi accusa. Vediamo i fatti


Giulietto Chiesa mi accusa sul Fatto Quotidiano di aver "truccato le carte". Allora che venga a un faccia a faccia tecnico, così giochiamo a carte scoperte, ciascuno con i nostri esperti, invece di sfuggire al confronto come lui ha fatto per quasi dieci anni.

Questa è l'accusa. Passiamo ai fatti.

Fatto: sì, a Matrix ho sbagliato dicendo che la terza torre del WTC è citata nel rapporto della Commissione come “Salomon Building”. È citata come “7 WTC”. Resta il fatto che è, appunto citata, contrariamente a quanto afferma Chiesa. Altri rapporti tecnici la chiamano “Salomon Building”. Mi sono accorto del mio errore e l'ho corretto subito e pubblicamente online. Chi fa, sbaglia; la differenza sta nel modo in cui si ammettono e correggono gli sbagli.

Fatto: nel suo articolo, Chiesa dice che l’11 dicembre 2001 sono crollate le due torri”. Chi fa, sbaglia, appunto. Da che pulpito. Grazie ad Alessandro per la segnalazione.


Trascrivo per chi non può leggere le immagini: “So per esperienza che la gran parte delle persone credono di sapere che l’11 dicembre 2001 sono crollate le due torri, ma quasi nessuno sa che le torri crollate sono tre e una delle tre non è stata colpita da nessun aereo. Lo credo bene: in questi dieci anni questo “dettaglio” è stato oscurato da tutti i media. Chi vuole capire perchè cerchi una risposta. Qui non c’è spazio per darla. Ma lo spazio è sufficiente per far notare che Attivissimo ha tentato di ingannare il pubblico di Matrix e di calunniarmi. Lui non ha fatto nessun errore: ha truccato le carte, come fa sempre.”

Fatto: Chiesa afferma che il WTC7 è citato nel rapporto (meno male, sono anni che dice che non è citato) ma non ne menziona il crollo. Vero. Perché non lo menziona? Per una ragione banalissima: perché non ha nulla di misterioso, salvo che per i cospirazionisti.

Fatto: i vigili del fuoco di New York, che probabilmente ne sanno di più di Giulietto Chiesa in fatto d'incendi, non trovano nulla di anomalo nel crollo del WTC7. Chiesa, che ha più mezzi di me, può andare a chiederglielo, se ha dei dubbi. Può chiederlo, per esempio, a Lenny Curcio (intervista del gruppo Undicisettembre qui) o Frank Papalia (intervista della BBC).

Fatto: l'osservazione di Chiesa a Matrix alla quale ho risposto, e per la quale vengo accusato, è testualmente questa: “Sbalorditivo: se voi andate a leggere le 566 pagine del rapporto della 9/11 Commission Report [sic], ... scoprite che non c'è una sola parola che si riferisce all'edificio numero sette. Chiesa non dice che nel rapporto non si parla del crollo del WTC7: dice che il WTC7 non è citato in nessun modo. Gli ho fatto notare che è sbagliato. Non capisco perché se la sia presa.

Fatto: il crollo del WTC7 è descritto estesamente nei rapporti tecnici.

Fatto: l'11 settembre crollarono anche altri tre edifici alti fino a 9 piani: il WTC4, il WTC5 e il WTC6. Anche loro non furono colpiti da un aereo. Come mai questi non sembrano misteriosi a Chiesa?

Fatto: ci sono oltre 100 errori tecnici fondamentali nel film Zero di Chiesa. Per chi interessa la conta delle castronerie, c'è il libro gratuito scaricabile Zerobubbole.

Fatto: Nel libro Zero, di Chiesa, si dice che il Pentagono fu colpito da un “parassita militare”. Giuro: sta scritto a pagina 80. Che cos'era, un gigantesco pidocchio con le stellette?

In altre parole: prima di criticare gli errori altrui, sarebbe saggio guardare i propri. Io i miei li ammetto e correggo pubblicamente. Giulietto Chiesa è ancora fermo al buco troppo piccolo del Pentagono. E ai parassiti militari.

Stasera Matrix torna sull'argomento. Ho preparato un breve intervento con l'aiuto degli esperti di Undicisettembre.info. L'invito a Chiesa e a chiunque altro per un faccia a faccia tecnico rimane aperto. Se ai tecnici non scappa da ridere.


2011/06/18


Nei commenti qui sotto si è fatto avanti tale Sertes. Non appena la sua proposta di accettare il dibattito è stata accolta e concretizzata offrendo una sala e una data, s'è dileguato. I dettagli sono in questo articolo.
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Vengo a Roma l’11, chi c’è? [UPD 2011/05/18]

Terremoto a Roma l'11: vengo per un pernacchia-party, per ridere dei menagramo


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Uno sponsor, l'agenzia di comunicazione Estrogeni, ha accolto la mia “sfida” a chi teme le profezie che annunciano un terremoto devastante per l'11 maggio (dopodomani) a Roma, per cui farò un salto a Roma per la giornata fatidica e coglierò l'occasione per fare insieme a voi un pernacchia-party alla faccia di tutti i menagramo che hanno propagato questa panzana.

Partirò in aereo da Lugano alle 7 del mattino per arrivare a Fiumicino alle 8:20. Alle 11 farò una conferenza-chiacchierata sulle bufale e sui complotti alla sede di Estrogeni, in via Nomentana 222.

Porterò con me qualche copia del mio libro sui complotti lunari. Se pensate di poterci essere, segnalatelo nei commenti qui sotto usando la parola chiave “pernacchiaparty!” e prenotatevi direttamente presso lo sponsor all'indirizzo a.varone@estrogeni.net. È importante prenotarsi, perché i posti sono limitati.

Ripartirò con il volo delle 19.15, sempre da Fiumicino. Se il terremoto arriva di sera, è sfiga :-)


2011/05/10 10:05. Il comunicato di Estrogeni è ora sul loro blog.

2011/05/10 16:20. Tutti i posti sono già prenotati. La diretta dell'incontro sarà disponibile in streaming nella pagina Facebook di Estrogeni.net.

2011/05/18. Sono disponibili i video dell'incontro.
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Bufale a Raiuno domattina [UPD 2011/5/09]

Sarò a Raiuno domattina presto


Sono in viaggio per Roma per una capatina a Mattino in famiglia per parlare di bufale prestissimo domattina (intorno alle 6.30). Non pretendo che vi alziate apposta, ma se vi interessa registrate pure :-)

Aggiornamento 1. Il video dell'intervento è (a mamma Rai piacendo) qui su Vimeo. Abbiate clemenza: erano le sei e mezza del mattino, in diretta. Chicca: nella saletta d'attesa mi sono trovato di fianco Alvaro Vitali. Surreale.

Aggiornamento 2. Il video su Vimeo è stato rimosso. Ora c'è la versione originale su RAI Replay (se avete Silverlight o ve la sentite d'installarlo).
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Stasera a Matrix faccia a faccia con Mazzucco e Giulietto Chiesa. Scene da non perdere e liveblogging

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/05/06 1:16.

Alle 23:30 circa andrà in onda su Canale 5 una puntata di Matrix dedicata al cospirazionismo intorno alla morte di Osama bin Laden. Fra gli ospiti, Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco e il sottoscritto.

Finalmente un faccia a faccia con due sostenitori delle teorie alternative. Abbiamo registrato oggi pomeriggio, ma non voglio guastarvi il finale. Aggiornerò man mano questo articolo: per ora vi posso solo dire che ci sono un paio di momenti di epic fail gustosi da parte dei cospirazionisti e vi posso consigliare di non perdervi la fine della puntata. Spero solo che non ci siano troppi tagli (aggiornamento: il video è disponibile qui se avete Silverlight).

Si conferma alla grande la regola che basta lasciar parlare un cospirazionista per rendere evidente il suo delirio. Suggerisco birra, popcorn o focaccia: è magnifico vedere che il cospirazionismo undicisettembrino è andato finalmente in vacca. Così finalmente noi debunker potremo occuparci di cose più interessanti.

23:45. Intanto che aspettiamo l'inizio della trasmissione, ricordo che le informazioni sul tema dell'11 settembre sono raccolte presso il blog Undicisettembre.info grazie al lavoro paziente di tutti i suoi autori. Aggiungo una chicca: al mio arrivo, negli studi di Mediaset a Milano 2 c'era una vera e propria scia chimica (non in cielo: dentro gli studi). Complotto? Non dico di più per discrezione. Chi c'era sa.

23:52. Lancio della trasmissione. La foto di Osama morto mostrata nella sigla è il classico falso già sbufalato. Prevengo l'inevitabile domanda che presumo arriverà nei commenti: no, non ho ricevuto compensi.

0:00. Sigla. Il servizio filmato riassume le notizie intorno alla morte di Osama bin Laden. Vengono mostrate le due foto false (niente paura, verranno indicate come false in seguito). Ospiti in studio: Giampaolo Pansa, Giulietto Chiesa, Pietrangelo Buttafuoco e Piero Sansonetti. In collegamento (via Skype): Massimo Mazzucco e il sottoscritto. Vengono presentati i rispettivi libri. Preciso che il libro La Cospirazione Impossibile non è solo mio, ma di tutti i suoi coautori. Io ho scritto i due capitoli sul World Trade Center e ho solo supervisionato gli altri.

Filmato con il sunto degli eventi recenti. Vinci chiede agli ospiti: bin Laden è davvero morto? Pansa: sì, e le foto andrebbero diffuse. Commenti sulla foto della situation room. Chiesa: foto da pubblicare perché le uniche fonti sono USA (uhm, ma anche le foto sarebbero di fonte USA). Non crede “assolutamente” alla versione USA [Aggiornamento: i Talebani hanno confermato il 7 maggio che Osama è stato ucciso nell'incursione di pochi giorni fa]. Buttafuoco: foto da pubblicare, perplesso sulla morte. Sansonetti: bin Laden morto, perplesso sul pubblicare le foto.

Mazzucco (i problemi di collegamento, fatto via Skype, sono stati tolti in sede di montaggio): gli viene chiesta la valutazione, ma parla d'altro, con una chilometrica “brevissima serie” di fatti (tutti da verificare) che secondo lui dimostrano che bin Laden ha negato ogni responsabilità (bella forza, Mazzucco ha citato solo le dichiarazioni di quando bin Laden era ancora ospite dei Talebani; poi, levatosi dai piedi in quanto ospite scomodo, ha rivendicato eccome) e le citazioni che, a suo avviso, indicano che bin Laden è morto nel 2001 ed è stato sostituito da un sosia, che però è poco somigliante. Mazzucco ripresenta ancora la bufala della presunta ammissione di Benazir Bhutto della morte di bin Laden. Mostra un confronto fra due immagini di bin Laden che a suo dire dimostrerebbero la sua tesi del sosia.

Voce di uno degli ospiti, forse Sansonetti, di fronte all'asserzione di Mazzucco sul sosia non somigliante: “Questi americani Photoshop non lo sanno usare”. EPIC WIN.

Io intervengo dicendo che sono contrario alla pubblicazione delle foto, perché tanto chi non vuol credere non crederebbe comunque, e faccio notare il fatto che è stato detto, nel sunto della situazione, che la figlia di bin Laden ha riconosciuto il padre ucciso. Chiedo io: come fa Mazzucco, investigatore via Youtube, ad accorgersi di un Osama sostituito da un sosia meglio di quanto faccia la stessa figlia di Osama?

Vinci pone la stessa domanda a Chiesa, che cerca di deformare i fatti negando la presenza della bambina; viene corretto da Vinci, poi glissa sul fatto che la figlia di bin Laden ha riconosciuto il padre e cambia discorso liquidando tutto con un “Verifichiamo”. Fuga facile. Notate che non mi nomina. Non lo farà, se non erro, per tutta la trasmissione. Sansonetti fa notare che è indubbio che i governi USA hanno mentito; solo che poi lo si è scoperto.

Discussione sulla foto della situation room. Spezzone del film Giochi di Potere (puramente riempitivo, non aggiunge nulla: non è certo mostrando le fantasie di Hollywood che si scopre la realtà).

Si divaga parlando di Salvatore Giuliano. Vinci chiede a Chiesa come è possibile che con tutte le persone coinvolte in una presunta cospirazione, nessuna spifferi? Chiesa fa paragoni incoerenti con il passato e dice che l'Italia vive in una situazione di perenne complotto. Cita il caso del Golfo del Tonchino, senza rendersi conto che sta descrivendo un complotto che è stato scoperto. Ossia si sta sbufalando da solo. Pubblicità.

00:40. Filmato con commento di Gianluca Nicoletti sui cospirazionismi d'ogni sorta, anche storici e sulle foto false pubblicate dai media. Due belle dimostrazioni dell'inutilità di presentare le fotografie di bin Laden come prova: le foto di Hitler morto e il video di Saddam catturato. Lunga discussione con Pansa sul suo libro (nulla di rilevante; i soliti discorsi berlusconocentrici). Vinci cita la foto della bandiera sovietica sul Reichstag dicendo che è una messinscena celebre: Chiesa nega categoricamente, lui quella foto ce l'ha in casa. Guarda caso, quando la fotografia è sovietica, è tutto vero; quando è americana no. Beata imparzialità.

Intervengo e chiedo a Mazzucco e Chiesa: c'è una prova che vi convincerebbe che avete torto con le vostre teorie di complotto? Mazzucco mena il can per l'aia. Io segnalo che sta eludendo la domanda. Chiesa evita la domanda. Ripropone la vecchissima bufala di Osama non ricercato dall'FBI per l'11 settembre (era ricercato eccome dal programma governativo Rewards for Justice e l'FBI ha detto che non ha dubbi che bin Laden sia colpevole; dettagli). Chiesa chiede il corpo di Osama, ma io obietto che potrebbe essere comunque un sosia e non si concluderebbe nulla.

Video riepilogativo degli eventi dell'11 settembre 2001 e delle teorie cospirazioniste. Vinci chiede a Mazzucco dove sono finiti i passeggeri dei voli dirottati secondo le sue teorie. Mazzucco cade nella cordiale trappola: gli aerei non erano quelli veri, erano sostituiti da droni. Facce attonite dei presenti. Faccio notare che sono stati trovati i resti dei passeggeri.

Si parla di telefonate dagli aerei: Mazzucco dice che i passeggeri hanno parlato all'FBI, non ai familiari. Ribadisco che è falso: basta leggere gli atti e le interviste ai familiari per scoprire che i passeggeri hanno parlato direttamente con i familiari (il completissimo articolo di John li elenca inesorabile). Qui c'è un taglio brusco di montaggio, ma mi pare si sia persa solo qualche sillaba: intervengo citando Mike Walter, giornalista americano che ha visto personalmente l'impatto dell'aereo contro il Pentagono e la cui testimonianza è stata tagliata da Mazzucco per far sembrare che sostenesse la tesi del missile (video). Ricordo che esiste una foto della vera breccia, non coperta dal fumo o dal getto degli idranti. Chiesa: “è completamente falso”. Falso? Gli mostro la foto in questione, che è questa:


Chiesa la ignora e farfuglia, poi cambia discorso. Parla del WTC7 (terzo grattacielo crollato a New York) e chiede cosa lo ha fatto crollare, segnala che il WTC7 non è citato nel rapporto della Commissione, dice che c'è nella polvere delle Torri residui di termite o nanotermite, che sarebbe una “bomba”. Mostro la mia dose di termite e segnalo che non è affatto un esplosivo: è una sostanza incendiaria. Non fa bum. Chiesa: “Attivissimo dice delle bugie”. Segnalo che il WTC7 è citato eccome nel rapporto, checchè ne dica Giulietto Chiesa. Per i pignoli: alle pagine 284, 293, 302, 305 (come “7 WTC”, non come “Salomon Building” come ho detto: errore mio).

Video dal film Sesso e Potere. Pubblicità.

1:16. Lunga parentesi sul libro di Giampaolo Pansa. Nulla di cospirazionisticamente significativo. Vinci chiede a Mazzucco perché gli americani avrebbero inventato tutto il complotto (anche qui i problemi di collegamento sono stati tagliati): e qui parte la Litania dell'Infinito Complotto. Perché Mazzucco non se ne rende conto, ma elencare così tanti (veri o presunti) complotti, come il Project for A New American Century dei neocon (che oggi non esistono più; se complotto c'era, è fallito miseramente), il Golfo del Tonchino, Pearl Harbor, l'incidente del Maine, l'affondamento del Lusitania, l'invasione del Kuwait, è un autogol: non fa altro che mostrare al pubblico che per lui tutto è un complotto.

Osservo, in conclusione, che ormai il cospirazionismo undicisettembrino è cosa passata: dopo otto inchieste, dieci anni senza che i migliori giornalisti del mondo abbiano trovato prove del presunto complotto, chiudiamo e andiamo avanti. Cito Obama, che ha preso per i fondelli Donald Trump sulla sua paranoia intorno al certificato di nascita del presidente USA, ricordandogli che è ora di occuparsi di cose più importanti, come per esempio... l'idea che non siamo mai andati sulla Luna (sì, Obama dice proprio così): un'altra delle tante tesi di complotto sostenute da Mazzucco.

La trasmissione finisce con un vivace battibecco fra Sansonetti e Chiesa, che fa per alzarsi ed andarsene. Vinci lo richiama all'ordine; Sansonetti dice “Ma dove l'avete preso, questo?” indicando Chiesa, che dimostra la sua innata passione per il cospirazionismo insinuando che “Questo è un trucco”. La versione andata in onda è un po' più corta di quella realmente accaduta: Chiesa a un certo punto s'inalbera e si alza, indignato perché, a suo dire, qualcuno in studio gli ha detto che deve andare dallo psichiatra. Né io né gli altri presenti abbiamo sentito nulla del genere. Forse i complotti gli piacciono così tanto che quando è a corto se li inventa da solo.

Per chi ha lo stomaco forte, suggerisco la lettura dei commenti degli utenti del sito di Mazzucco, Luogocomune.net. Illuminanti.
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Terremoto a Roma l’11 maggio? Ci potete scommettere

A proposito del terremoto devastante a Roma del prossimo 11 maggio


Versione breve: è una bufala messa in giro da un imbecille.

Versione lunga: primo, i terremoti oggi non si possono prevedere. Secondo, Raffaele Bendandi, colui che avrebbe fatto la previsione, usava un metodo completamente insensato. Terzo, Bendandi non ha mai fatto quella previsione.

Fine della storia.

Se volete saperne di più, su Le Scienze di questo mese c'è un mio articolo in proposito e su Query ci sono due articoli (uno; due) molto chiari. Se qualcuno è convinto che ho torto, sono pronto a scommettere che l'11 maggio non ci sarà nessun terremoto devastante a Roma. La scommessa è questa: se qualcuno mi paga il viaggio, sono disposto a venire a Roma l'11 ad aspettare il terremoto che non ci sarà e a vedere la faccia delusa dei creduloni. Se ho torto, mi beccherò il terremoto.

Volo Lugano-Fiumicino, andata e (naturalmente) ritorno, per me e mia moglie, grazie!
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Domani sera sarò a Matrix

Matrix (Canale 5) domani sera parlerà di bufale


La puntata di Matrix in onda domani sera su Canale 5 alle 23:30 si occuperà della disinformazione esplosa in questi ultimi giorni sul tema della morte di Osama bin Laden ma anche su altri temi, come il panico per la presunta previsione del terremoto a Roma per l'11 maggio. Ci sarò anch'io in collegamento. Suggerisco di preparare il popcorn.
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Antibufala Classic: torna il “terrorista di buon cuore”

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/05/09.

Il Corriere della Sera segnala il ritorno della bufala del “terrorista di buon cuore”: un classico intramontabile delle leggende metropolitane. Su un mezzo pubblico (bus, metropolitana, aereo) una persona fa un favore a un'altra persona, che per ricambiare la avvisa di stare lontano dal posto X perché succederà qualcosa di orribile (tipicamente un attentato).

La versione circolante oggi in Rete e in particolare su Facebook (screenshot su Ticinonline), motivata dalla paura di attentati di rappresaglia per l'annuncio statunitense della morte di Osama bin Laden, è questa:
«Una ragazza ha trovato un portafoglio sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l'ha restituito. Il signore arabo, l'ha ringraziata molto e prima di uscire dalla metropolitana è tornato da lei e le ha detto, visto che lei gli ha fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: "Non prenda la metropolitana a Milano a maggio, succederà qualcosa di veramente brutto, mi raccomando mi ascolti"»

È una bufala che risale almeno a ottobre 2001. I posti indicati e le persone coinvolte variano, ma una cosa accomuna tutte le varianti: nella data preannunciata e nel luogo indicato non si verifica alcun attentato. Del resto, che senso ha che ci sia qualcuno che va a spifferare disinvoltamente a sconosciuti la data e il luogo di un attentato?

Come al solito, queste leggende dicono poco sulla realtà del mondo che ci circonda ma dicono molto sul mondo che abbiamo dentro di noi. Il “terrorista di buon cuore” fa leva sulle nostre paure e sul nostro razzismo innato. Ringrazio il Corriere per aver avuto la correttezza di linkare la mia indagine su questa leggenda.


Aggiornamento 2011/05/09. Snopes.com ha pubblicato un aggiornamento alla propria pagina antibufala sull'argomento, che segnala lo stesso allarme anche in altri paesi e negli anni passati, anche prima dell'11 settembre 2001, con numerose varianti sul tema.
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Osama, nuova foto, nuovo fake [UPD 22:25]

Nuova foto falsa di Osama


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questa è la foto che campeggia in questo articolo de L'Unità e questo del Corriere della Sera, entrambi con la data di oggi (3 maggio 2011).


L'articolo de L'Unità scrive in proposito quanto segue: “una nuova presunta foto che ritrarrebbe Osama bin Laden morto pochi minuti dopo il raid condotto dalle forze statunitensi in Pakistan è stata pubblicata online da un sito web, mentre il link viene rilanciato su Twitter dagli hacker di Anonymous. L'autenticità dell'immagine non è verificabile. ISi tratta di un'immagine notturna in cui il leader di al Qaida giace a terra con una ferita sopra l'occhio destro. Il corpo sembra sorretto da un soldato Usa. In Italia è stata rilanciata dall'Ansa. Ma la ferita sulla testa di Osama Bin Laden sembra contraddire le ricostruzioni del blitz, è a destra mentre doveva essere a sinistra”.

Il lancio dell'ANSA è questo. Però è inutile nascondersi dietro alla foglia di fico del solito “la pubblico perché fa audience, tanto dico che non è verificabile”. Santo cielo, gente, e fatela verificare una buona volta. Gli esperti ci sono. Pagateli.

In attesa che ANSA, Corriere o L'Unità aprano il portafogli, i lettori di questo blog hanno già fatto un lavoro egregio. Gratis. Guardate infatti quest'immagine, segnalatami da Gian_Ibanez, e ditemi se non notate qualche bizzarra somiglianza:


Confrontiamo:


La fonte di quest'immagine è Liveleak. Che ne dite, riusciamo a scoprire anche da che film è tratto questo nuovo fake?


22:25. Risolto: la fonte è il film Black Hawk Down. Lo spiegone è già su Repubblica, che cita Vanity Fair italiano come scopritore: una correttezza rara e apprezzata. Finché i mastini del copyright non intervengono, potete vedere la scena del film a 12:47 qui su Youtube.
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Le foche di Repubblica

Repubblica: Osama ucciso dalle foche della Marina USA


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La carrellata di castronerie giornalistiche intorno all'uccisione di bin Laden prosegue feconda. Ieri il Corriere ricopiava l'ANSA e scriveva che Osama era stato fatto fuori dai “Navi” (quelli di Avatar?). Oggi Repubblica, in un articolo a firma di Daniele Mastrogiacomo, scrive questa perla:

un gruppo speciale di 15 Navy Seals, l'elite degli incursori della Marina statunitense, chiamate "foche" in gergo

“Foche?”. A Mastrogiacomo, a quanto pare, non è venuto il dubbio che si tratti di un appellativo perlomeno bizzarro, un po' troppo tenero per delle forze speciali pronte a tutto. Aquile, orsi, pantere, segugi persino; ma foche no, suvvia. Un briciolo di dignità. Avranno forse distratto le guardie di bin Laden tenendo in equilibrio una palla sul muso e chiedendo un pesce?

Mastrogiacomo è in buona compagnia: Paolo Pagani su Sky.it (“Ma chi sono le “foche” Usa (questo significa il nomignolo Seals affibbiato al reparto)”) e Mau.Pic. su Il Tempo incappano nella stessa papera (“Le foche hanno «colpito»... Le foche hanno chiuso il corpo in un sacco e lo hanno portato a Bagram per l'autopsia”).

Non ci vuole tanto per cliccare sulla tanto snobbata Wikipedia o leggere l'agenzia ASCA e scoprire che le forze speciali della marina degli Stati Uniti si chiamano “Navy SEALs” e che “SEAL” non si traduce “foca”: è l'acronimo di “SEa, Air and Land”.

Sì, certo “seal” (minuscolo) in inglese vuol dire anche “foca”, ma l'acronimo SEAL è stato scelto per richiamare la parola inglese, ma senza significare “foca” (oltretutto “seal” in inglese vuol dire anche “sigillo araldico” e “guarnizione, tenuta”). Non credo sia opportuno dare della foca a un membro delle forze speciali.

L'acronimo è sempre scritto SEAL, tutto maiuscolo: HowStuffWorks.com, sito ufficiale dei Navy SEALs. “SEALs take their name from the environments in which they are trained to operate: sea, air and land” (fonte). Non ho mai visto una foca operare in aria.

In altre parole, dire che “SEAL” significa “foca” è come dire che “UFO” significa “scrocco, sbafo”.

Lo so che le redazioni sono oberate, che gli editori spingono per pubblicare quintalate di articoli puntando sulla quantità e sacrificando la qualità, ma seriamente: è davvero indispensabile essere così superficiali e sacrificare la precisione fino a questo punto pur di arrivare cinque minuti prima online?

Grazie a Gianluca per la segnalazione.


Dopo le foche, i visoni


Questo è un errorino veniale, dovuto probabilmente alla pessima abitudine di usare la correzione ortografica automatica in Word e simili, ma lo segnalo (grazie a Christian G.) perché prosegue il filone animale (bestiale?):

"Il mondo nei prossimi giorni vedrà il video della sepoltura in mare del suo corpo, gettato nel Mar Arabico dalla portaerei Usa Carl Visone"

È Carl Vinson, come scritto nel resto dell'articolo di Marco Gorra su Libero News.
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Giulietto Chiesa, Benazir Bhutto: Bin Laden era già morto

Giulietto Chiesa: Osama già morto tre anni fa, lo disse Benazir Bhutto


Per tutti coloro che hanno letto e mi stanno segnalando l'articolo di Giulietto Chiesa nel quale si fa notare con sospetto che Benazir Bhutto aveva dichiarato che Osama bin Laden era morto tempo fa, ricordo che si tratta di una bufala vecchia di più di tre anni e già smentita da Peace Reporter, dall'Europarlamento e dalla BBC.

Brevemente: nel novembre del 2007 la Bhutto pronunciò la frase "l'uomo che assassinò Osama bin Laden" in un'intervista con David Frost. Però il giorno dopo, in un'altra intervista, parlò di bin Laden come vivo e vegeto. Non solo: Frost non fece una piega davanti a quella che sarebbe stata una notizia-bomba. Si comportò così perché è complice del megacomplotto o perché dal contesto aveva capito che era un lapsus? A voi la scelta.

Se vi pare improbabile un lapsus del genere, tenete presente che proprio Giulietto Chiesa, in questa puntata di Matrix, riuscì a sbagliare sistematicamente il nome del suo testimone chiave (William Rodriguez). Succede.

Se vi interessa conoscere tutti i dettagli e le fonti prima di prendere posizione, sono qui su Undicisettembre.info.
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Corriere: Osama bin Laden ucciso dagli alieni [UPD 20:25]

Corriere: Osama bin Laden ucciso dagli alieni


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Fate presto, prima che al Corriere si accorgano della scemenza epica che hanno (tra)scritto. Grazie a LdG per la segnalazione.


Diffusa la prima foto di un componente delle forze speciali che hanno partecipato all'operazione:


Evidentemente la grafia corretta di Navy è troppo difficile per qualche redattore del Corriere, al quale porgo i miei complimenti per la precisione chirurgica nel conficcare chiodi nella bara del giornalismo italiano.

11:45. L'erroraccio è ancora lì. Un lettore, Ottarrio, segnala che l'ANSA ha commesso lo stesso svarione. Complimenti quindi, per par condicio, anche all'ANSA.


20:25. Correzione: mi è stato segnalato che la notizia pubblicata dal Corriere è il feed diretto dell'ANSA, sul quale il Corriere non interviene e quindi l'errore resterà. In altre parole, l'ANSA non ha commesso lo stesso errore del Corriere: l'ANSA ha commesso l'errore e il Corriere lo ha ricopiato pari pari in automatico. Per dirla in altri termini, fate attenzione: il Corriere della Sera pubblica qualunque cosa arrivi dall'ANSA senza il benché minimo controllo.
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Osama bin Laden dichiarato morto [UPD 2011/05/04]

Fonti governative USA: OBL KO


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il presidente statunitense Obama ha dichiarato che Osama bin Laden, fondatore di al-Qaeda e mandante degli attentati dell'11 settembre 2001, è stato ucciso dalle forze USA in Pakistan dopo un conflitto a fuoco (BBC; dichiarazione in video di Obama). Il cadavere di bin Laden è in mano alle forze statunitensi.

I cospirazionisti diranno che il cadavere è quello di un sosia che non gli somiglia, che il foro d'entrata dei proiettili è troppo piccolo, che Osama è caduto troppo velocemente e che manca il video dell'impatto dei colpi d'arma da fuoco.

10:20. La foto del cadavere di Osama bin Laden spiattellata a colori con dubbio gusto sulle prime pagine del Corriere e di Repubblica non è di fonte ufficiale ed è molto sospetta. La riporto qui accanto in bianco e nero per ridurne l'effetto-shock. L'indagine è in corso (aggiornamento: la falsità della foto, proveniente da una TV del Pakistan, è stata confermata).

11:10. Un lettore, Andrea, segnala nei commenti un sito nel quale la presunta foto del cadavere è presente da novembre 2010. Inoltre emergono chiare indicazioni di un fotomontaggio (grazie a marcozambi per il link). Notevole la disinvoltura con la quale i giornali hanno pubblicato una foto non verificata e oltretutto macabra. C'era bisogno? Caso chiuso.

14:50. Domanda da tirare fuori ai convegni di medicina alternativa: "se il corpo di bin Laden è stato sepolto in mare, quali sono le implicazioni per l'omeopatia?" (muccaugo su Twitter).

2011/05/03. A giudicare dai commenti, forse non era sufficientemente chiaro, nel testo originale di questo articolo, che prendevo le distanze dalle dichiarazioni e che mi limitavo a riportarle in quanto tali. Provo a chiarire: non ci sono, per ora, conferme indipendenti per gran parte delle dichiarazioni governative statunitensi, che sto semplicemente riportando senza darle per buone, in attesa di conferme. Checché ne dicano i vari cospirazionisti, non credo ciecamente alle versioni ufficiali: credo nei riscontri. Che per ora mancano. Sono passate solo ventiquattro ore dalla notizia. Non ci costa nulla aspettare e vedere cosa viene fuori. Rigurgitare astio non serve a niente.

2011/05/04. Roberto Leofrigio segnala che la foto-bufala risale al 23 settembre 2006, quando fu pubblicata dal sito Unconfirmed Sources.
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La lettera ammazzascuola di Tremonti al ministro Gelmini è una bufala

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale e vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).

Con tutto il caos informativo e disinformativo che c’è, ci mancava solo che qualcuno si mettesse a fabbricare apposta notizie false su un tema scottante per fare uno “scherzo comunicativo” e per “prendere parola in maniera anomala sui fatti gravissimi che il governo [italiano] cerca di nascondere”.

Sta infatti circolando in Rete una presunta lettera di Tremonti al ministro Gelmini, intitolata “Breve guida per far morire un'istituzione pubblica”. Basterebbe leggerla con un briciolo di spirito critico per insospettirsi a causa dei toni e delle espressioni usate dal suo testo, ma se lo spirito critico non dovesse bastare c'è la smentita diretta dei suoi creatori, Unicommon.org. La “lettera” è un falso.

La finta lettera è stata infatti pubblicata da Unicommon qui il 21 aprile, senza però includere la precisazione che è presente ora allo stesso indirizzo: “Ovviamente è un fake: ma è stato preso sul serio,condiviso e fatto girare ovunque nella rete. Oltre cinquantamila visite in un giorno su unicommon.org”.

Se l'avete diffusa, avvisate che si tratta di una bufala. O per dirla tutta, di uno scherzo stupido e pericoloso. Se c’è un incendio in corso, buttargli sopra benzina per attirare l'attenzione non è un approccio intelligente.


Aggiornamento per tutti i diversamente furbi che mi accusano di partigianeria politica: abito fuori dall’Italia da anni proprio per non nuotare nella fogna della politica italiana, che puzza ugualmente a destra, a sinistra e al centro. Se a voi piace sguazzarvi, fate pure, ma fate schizzi da un'altra parte, per favore. Questa mini-indagine antibufala serve solo a segnalare che la lettera è un fake dichiarato e per criticare il suo metodo di comunicazione. Non entra nel merito del suo eventuale “messaggio” politico o di quanto rispecchi o meno la realtà. Speravo si capisse, ma a giudicare dalla mail, dai commenti e dai tweet che mi arrivano non è così.