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Come funziona l’avviso di Whatsapp per negare la condivisione di dati con Facebook

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).

Molti lettori, dopo aver letto il mio articolo sulla nuova condivisione di dati fra WhatsApp e Facebook, sono perplessi dal fatto di non aver trovato sui propri smartphone le opzioni che ho descritto e che sono anche delineate nelle apposite istruzioni di WhatsApp. Niente panico: è solo questione di tempo, ma prima o poi compaiono.

Le ho infatti viste comparire su uno degli account WhatsApp di test che gestisco. Ecco la schermata che è comparsa spontaneamente quando ho aperto WhatsApp sull’iPhone associato a quell’account.


Ho toccato Leggi ed è comparsa questa opzione:



Ho toccato il selettore ed è apparso questo avviso:



Poi ho toccato Accetto. Quindi abbiate fiducia e pazienza: magari non subito, ma WhatsApp vi darà l’opzione che state cercando.



135 commenti

Hdblog.it copia da un mio articolo. Giornalismo 2.0

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/08/26 17:00.

Francesca Lacorte di Hdblog.it ha copiato pari pari dal mio articolo di stamattina la mia traduzione in italiano del lungo elenco di 98 tipi di informazioni raccolte da Facebook pubblicato in inglese dal Washington Post. L’ha presa e ripubblicata facendola sembrare opera sua, senza nemmeno la cortesia fra colleghi di indicare la fonte, se non con un anonimo link fuori testo acquattato in un angolino, dietro un generico "via". Giocate anche voi, nello screenshot qui accanto, a trovare questo link. Vistoso, vero?

Complimenti, che bella lezione di professionalità e correttezza. Costa tanto citare il nome di chi ti ha risparmiato la fatica di tradurti un elenco di 98 voci? A quanto pare sì. Probabilmente perché se citi qualcuno linkando il suo nome o la sua testata, gli dai pagerank in Google, mentre se lo associ a una parola ipergenerica come “via” eviti di fare un favore alla concorrenza.

Alla mia contestazione HDblog ha risposto pubblicamente così:

HDblog
@disinformatico @hdblog ciao Paolo compl,imenti per il tuo articolo.. la prossima volta il verde e rosso cliccali.. pic.twitter.com/fdBbHxu8Mz
26/08/16 15:56
 

In sintesi: Hdblog ha copiato da me parola per parola più della metà del suo articolo (570 parole su 857, per i pignoli) e pensa di cavarsela mettendo un link. Di 3 lettere. In un angolino. A casa mia questo si chiama plagio. Come si sentirebbe HDblog se io mi mettessi a pubblicare articoli in cui più di metà del testo è stato scritto per loro da Francesca Lacorte? Un linkettino di tre lettere in fondo a destra e siamo a posto?

Ho archiviato la carognata qui su Archive.is.
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HAARP invita i complottisti a visitarla

Ogni volta che succede un disastro naturale arriva l’orda dei complottisti, quelli che hanno capito tutto, che spiegano a noi poveri ottusi col paraocchi che è tutta colpa di HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program), l’installazione scientifica situata in Alaska. Inutile spiegare che non c'è energia sufficiente, in quelle antenne, per avere effetti deleteri sull’ambiente. Tutto quello che possono fare è scaldare lievemente un pezzettino della ionosfera nelle vicinanze dell’apparato.

I gestori dell’impianto (la University of Alaska, che l’ha preso in carico dai militari che l’avevano dismesso) sono talmente stufi di essere accusati di essere un’organizzazione segreta che hanno indetto una giornata di porte aperte. Quindi se non avete niente di meglio da fare, domani HAARP vi aspetta in Alaska: le istruzioni sono qui. E se avete dubbi su HAARP, prendetevi il tempo di leggere le loro risposte alle accuse di cospirazione; se non vi basta, Metabunk ha un paio di grafici molto eloquenti.


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Due o tre (o 98) cose che Facebook sa di te

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/08/26 18:00.

Quando siete su Facebook e anche quando navigate in altri siti tenendo attiva la connessione a Facebook, il social network di Zuckerberg vi sorveglia e raccoglie dati su di voi. Ogni pagina del Web che contiene un “Mi piace” o “Condividi” di Facebook contribuisce a questa raccolta, che è ora documentata in un’apposita pagina di impostazioni.

Il Washington Post ha analizzato il funzionamento della profilazione di Facebook, rivelando che il social network raccoglie anche dati che non ci rendiamo conto di condividere. Ecco una mia traduzione sommaria dell’elenco pubblicato in inglese dal Post: alcune voci sono veramente surreali.

1. Localizzazione
2. Età
3. Generazione
4. Sesso
5. Lingua
6. Livello scolastico
7. Settore di studio
8. Scuola
9. Affinità etnica
10. Reddito e valore netto
11. Proprietà di case e tipo
12. Valore della casa
13. Dimensioni della proprietà
14. Metratura della casa
15. Anno di costruzione
16. Struttura della famiglia
17. Anniversario entro 30 giorni
18. Vive lontano dalla propria famiglia o città di riferimento
19. Amicizia con qualcuno che ha un anniversario, appena sposato, appena traslocato, o compleanno in arrivo
20. Impegno in rapporti a distanza
21. Impegno in relazioni nuove
22. Nuovo lavoro
23. Fidanzato da poco
24. Sposato da poco
25. Traslocato da poco
26. Compleanno imminente
27. È genitore
28. È in attesa di diventare genitore
29. Madre e tipo di madre
30. Disponibilità a impegno politico
31. Orientamento politico
32. Situazione relazionale
33. Datore di lavoro
34. Settore industriale
35. Qualifica professionale
36. Tipo di ufficio
37. Interessi
38. Possiede moto
39. Intende acquistare un’auto (e che tipo/marca e quando)
40. Ha comprato di recente ricambi o accessori per auto
41. Probabilmente avrà bisogno di ricambi o servizi per auto
42. Stile e marca dell’auto guidata
43. Anno di acquisto dell’auto
44. Età dell’auto
45. Quanto è probabilmente disposto a spendere per la prossima auto
46. Dove è probabile che acquisterà la prossima auto
47. Numero di dipendenti dell’azienda
48. Possiede una piccola azienda
49. Lavora come dirigente o amministratore
50. Ha fatto donazioni benefiche (suddivise per tipo)
51. Sistema operativo
52. Giocatore di giochi Canvas
53. Possiede console di gioco
54. Ha creato un evento Facebook
55. Ha usato Facebook Payments
56. Spende più della media in Facebook Payments
57. Amministra una pagina Facebook
58. Ha caricato di recente foto su Facebook
59. Browser usato
60. Servizio di mail usato
61. Pioniere/tardivo nell’adozione di tecnologie
62. Espatriato (con suddivisione per paese d’origine)
63. Membro di un’associazione di credito, banca nazionale o regionale
64. Investitore (con suddivisione per tipo d’investimento)
65. Numero di linee di credito
66. Usa attivamente carte di credito
67. Tipo di carta di credito
68. Possiede carte di debito
69. Ha sospesi sulla carta di credito
70. Ascolta la radio
71. Programmi TV preferiti
72. Usa dispositivi mobili (con suddivisione per marca)
73. Tipo di connessione a Internet
74. Ha acquisito di recente uno smartphone o tablet
75. Accede a Internet tramite smartphone o tablet
76. Usa buoni sconto
77. Tipi di abbigliamento acquistati in famiglia
78. Periodo dell’anno di maggiore spesa in famiglia
79. Consuma assiduamente birra, vino o alcolici
80. Compra cibo (e quali tipi)
81. Compra prodotti di bellezza
82. Compra medicinali per allergie, tosse/raffreddore, analgesici e medicinali da banco
83. Compra prodotti per la casa
84. Compra prodotti per bambini o animali domestici (e quali tipi di animali)
85. Appartiene a famiglia che acquista più della media
86. Tende a fare/non fare acquisti su Internet
87. Tipi di ristoranti frequentati
88. Tipi di negozi frequentati
89. “Ricettivo” a offerte di aziende che offrono via Internet assicurazioni auto, corsi d’istruzione superiore, mutui, carte di debito e per TV satellite prepagate
90. Tempo per il quale ha vissuto in casa
91. Probabilmente traslocherà presto
92. Interessato a Olimpiadi, football, cricket o Ramadan
93. Viaggia frequentemente per lavoro o piacere
94. Pendolare
95. Tipi di vacanza abituali
96. Tornato di recente da un viaggio
97. Ha usato di recente un’app per viaggi
98. Socio di una multiproprietà


Sophos consiglia un modo per esaminare ed eventualmente correggere l’idea che Facebook si è fatta di voi: andare alla sezione Inserzioni delle impostazioni di Facebook e sfogliare le varie categorie. Queste sono alcune delle mie:


Cliccando sull’icona di una categoria compare una crocetta che consente di rimuoverla.
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WhatsApp passerà dati a Facebook

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/08/27 15:45.

A parole WhatsApp difende la privacy degli utenti offrendo automaticamente la crittografia end-to-end del contenuto dei messaggi, ma in realtà sta iniziando a condividere le informazioni degli utenti con Facebook, che ha acquistato WhatsApp nel 2014 per circa 22 miliardi di dollari.

Secondo il suo recente annuncio, le informazioni che verranno raccolte e condivise sono il tipo di sistema operativo, la risoluzione dello schermo, l’operatore telefonico usato, un identificativo del dispositivo, il numero di telefonino e il prefisso internazionale dell’utente e la frequenza con la quale l’utente apre WhatsApp: informazioni più che sufficienti a profilare con precisione ciascun utente.

Lo scopo, dice WhatsApp, è consentire a Facebook di offrire agli utenti del social network delle pubblicità più mirate (e viceversa offrire agli inserzionisti ancora più dettagli personali delle vite degli utenti).

Chi vuole negare almeno in parte questa condivisione dei suoi dati fra WhatsApp e Facebook può seguire le istruzioni apposite: in sintesi, quando compare nell’app la proposta di accettare le nuove condizioni d’uso (circa settemila parole), bisogna toccare Leggi per leggere il loro testo completo e poi toccare la casella accanto alle parole Condividi le informazioni del mio account per togliere il segno di spunta sulla condivisione dei dati con Facebook. La proposta non compare immediatamente a tutti gli utenti: può volerci un po’ di tempo, ma alla fine arriva, come ho documentato personalmente qui.

Fonte: WhatsApp


Chi ha già accettato ha 30 giorni di tempo per andare in Impostazioni - Account e disattivare la voce Condividi info account.

Fonte: WhatsApp


WhatsApp aveva promesso di restare indipendente da Facebook nonostante l’acquisizione, ma la promessa è durata poco (non è stata violata formalmente, ma nella sostanza sì). Vale, come sempre, la solita regola: chi usa un’app fornita gratuitamente da un’azienda che invece l’ha pagata miliardi di dollari deve aspettarsi prima o poi di essere trattato non come cliente, ma come prodotto.

Negli Stati Uniti è già partita un’azione di opposizione formale a livello federale a questa condivisione di dati. L’iniziativa è dell’Electronic Privacy Information Center, una delle principali associazioni per la difesa dei diritti digitali del paese.


Fonti aggiuntive: Gizmodo, Bloomberg, Gizmodo, Sophos, BBC, Ars Technica, Gizmodo.
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